Cyrano ha scritto:
boh io vedo meglio una legislatura dove un governo ( una coalizione coesa insomma , non l'ulivo con mastella ) , a causa della legge elettorale , ha tutti i numeri per governare senza problemi.
quindi a fine legislatura si tirano le somme. se quel governo , e la maggioranza di cui e' espressione , non ha un bilancio positivo , allora lo si lascia a casa.
a parte che non confido nella maturita' dell'elettore medio di lasciar casa una coalizione che ha governato in malo modo ma che invece gode delle sue simpatie ideologiche...
Ci sono due possibilità.
1. Le due coalizioni propongono programmi molto diversi. Chi vota l'uno continuerà a votarlo e non potrà mai votare l'altro, perché i programmi sono diversi.
2. Le due coalizioni propongono programmi molto simili. Allora chi vota l'uno potrà scegliere di votare anche l'altro. Ma questo significa che in realtà la scelta è tra due alternative pressoché identiche, è davvero una scelta? La democrazia diventa solo un'amministrazione dell'esistente, qualsiasi cambiamento viene escluso a priori dall'orizzonte politico. Dove c'è questa situazione di solito c'è molto astensionismo (vedi gli U.S.A.).
Una persona di sinistra continuerà a votare sinistra, magari cambierà partito, ma voterà sempre sinistra, e non potrà mai votare destra (a meno che non cambi idea su come debba essere gestito lo Stato). E non per cecità, ma per motivi strettamente razionali.
Per fare un esempio: supponiamo che una persona di sinistra, che tiene molto allo Stato sociale, sia poco soddisfatta del governo di sinistra.
Ci sono nuove elezioni: ha tre scelte.
a. continuare a votare il governo di sinistra
b. votare quello di destra che vuole privatizzare la sanità
c. non votare
Conseguenze delle scelte:
a. rimane al governo la sinistra, che magari non è il massimo, ma che mantiene lo Stato sociale;
b. va al governo la destra, che privatizza lo Stato sociale;
c. in base a quello che decidono gli altri elettori, si verifica il caso a. o il caso b.
Se uno vuole mantenere lo Stato sociale la scelta corretta è la a, le altre scelte sono irrazionali.
Quindi a meno che il governo di sinistra non sia davvero pessimo oltre ogni limite, l'azione piú razionale per un elettore di sinistra è continuare a votare sinistra.
Ovviamente vale anche a parti invertite.