Scythe ha scritto:
Wolfgang ha scritto:
è più semplice leggere il giapponese una volta imparati i caratteri di base.
L'inglese è troppo pieno di eccezioni di pronuncia e di suoni assenti nella gran parte del resto del mondo.
Non sono d'accordo, molti dei suoni che sono diversi dall'italiano (o in italiano non esistono), sono simili e/o uguali a suoni tedeschi e scandinavi. Il fatto che sono cresciuta bilingue mi ha aiutato moltissimo nell'apprendere l'inglese ed in alcuni casi anche il mangialumache (anche se lì mi hanno sempre fatta impazzire i millemila accenti da tutte le parti

)
il fatto che vi siano similitudini tra tedesco e inglese è un motivo in più per denigrare la lingua albionica
Cita:
Per quanto riguarda poesie e traduzione, è ovvio che ogni lingua ha caratteristiche diverse e che è praticamente impossibile trasporre un testo in un'altra lingua in modo perfetto. Le traduzioni belle non sono fedeli, e le traduzioni fedeli non sono belle (cit.). Ho sempre considerato la lingua tedesca (parlata) meno fluida e più spigolosa dell'italiano e dell'inglese (davvero, io adoro la lingua italiana più di ogni altra lingua che ho imparato), però se per esempio leggo Faust I di Göthe in italiano mi vien male.. Ogni lingua ha una sua bellezza e risulta spesso impossibile "trasportare" la bellezza di un testo in un altra lingua, ma non tutti possono avere la possibilità di conoscere abbastanza bene una lingua diversa dalla propria per poter leggere le opere in lingua originale..
mah dipende cosa si cerca dalla traduzione. Il meglio resta testo originale a fronte + traduzione a fianco, non in forma poetica ma in prosa ed esplicativa (insomma vera traduzione letterale non adattamento poetico). Tanto, per esempio, se ascolto un testo di Shakespeare musicato non mi interessa averne una traduzione poetica ma solo qualcosa che me ne faccia capire il senso.