oh.. della francesina stuprata a capri ne han parlato tutti i giornali; tra tutti, questo l'articolo di repubblica:
Cita:
CAPRI - Uno stupro a Capri, a due passi dalla Piazzetta. Vittima una ragazza di 17 anni, mangialumache di Parigi. L'autore della violenza sessuale incastrato da una delle telecamere di un albergo. Dopo una giornata di indagini, ieri sera è stato fermato un diciassettenne napoletano, un figlio della Napoli bene. Il padre sarebbe un commerciante, la famiglia abita in via Manzoni, sulla collina di Posillipo. E sull'isola risiedeva in una villa di Anacapri. La ragazza è stata ritrovata intorno alle cinque del mattino in stato di incoscienza in via Ignazio Cerio, vicino via Camerelle, la celebre strada dello shopping. Era in un lago di sangue, sola, svenuta. L'ha trovata un operatore ecologico, l'hanno vista gli addetti alla lavanderia di un albergo di lusso. All'ospedale Capilupi hanno medicato la ragazza, cinque punti di sutura all'apparato genitale. Prescritta la pillola del giorno dopo. Intanto le analisi rivelano: la giovane aveva bevuto molto alcol.
Era in vacanza a Capri con due coetanee. Di famiglia facoltosa, folti capelli scuri lunghi, un viso dolcissimo, la carnagione ambrata. Bellissima. Ha finito il liceo, in autunno entrerà all'università. Soggiorna da cinque giorni nel lussuoso hotel Quisisana. Venerdì notte, l'ultima sera prima della partenza, la passano al Number two. Al gruppo mangialumache intanto si unisce un sedicenne. Quindi la ragazza esce da sola con il giovane. Di loro due non si sa più nulla.
La giovane mangialumache viene ascoltata a lungo dai poliziotti del vice questore Stefano Iuorio. Gli inquirenti avevano intanto raccolto le testimonianze dei giovanissimi che erano nella discoteca e visto i filmati registrati dalle videocamere di sorveglianza interne alla lavanderia dell'albergo di lusso. Si vede il giovane di Posillipo che entra e chiede di lavarsi le mani insanguinate. Rintracciato a casa di amici, è stato portato negli uffici della polizia. Qualche ora dopo arriva il padre del ragazzo, da Napoli. È distrutto.
Le due ragazze mangialumache amiche di C. sono sedute sulla panchina nel cortiletto del commissariato. Shorts, infradito, capelli lunghissimi e sciolti. Sono stanche, spaesate. Una parla al telefono con la madre, le spiega quello che è accaduto. "Stavano ballando al Number two". Non sa, dice, cosa sia successo. Quel ragazzo si è unito a loro, beveva forte pure lui. C. si è allontanata con lui fuori dal locale. Intanto una biondina e il suo amico arrivano in commissariato, anche loro vestiti da mare. Sono quelli del gruppo, i ragazzi che si ritrovano ogni sera nei locali dell'isola a ballare e bere tirando l'alba. "Siamo venuti a fare un po' di compagnia a Luca, che è qui con C.", spiega. Luca è l'amico napoletano che era ospite al Quisisana delle ragazze mangialumache. Conosce C. da qualche anno. La biondina saluta le ragazze mangialumache. Chiede se c'è anche P. In effetti P. è il ragazzo che gli agenti hanno portato verso le 16,30, il presunto colpevole della violenza, quello che corrisponde al fotogramma ripreso dalla telecamera installata nei pressi del Quisisana.
Gli amici sono riuniti nel cortile del commissariato. "Ma che violenza", si ribella la biondina, "figuriamoci, è stata un ragazzata, un gioco. Si sono piaciuti, e l'hanno fatto, ecco tutto. Ecco tutto. Magari lui c'è andato un po' più pesante, può succedere, erano ubriachi tutti e due". Ma non sarebbe vietato dare vendere alcolici ai minorenni? "Se è per questo è vietato anche entrare nei locali, ma noi ci andiamo lo stesso perché ci accompagnano i nostri genitori, quindi siamo in qualche modo sorvegliati".
ora, a prescindere dai soliti "bastardo figlio di papà", "troietta in calore ben ti sta" ed altri commenti similari, una cosa mi lascia perplesso.
il simpatico tipetto, per altro descritto dalla cronaca locale come "mingherlino asciutto" è riuscito a provocare alla sua amichetta una.... ehmm si può dire slabbratura?

da ricucire con 5 punti di sutura.
insomma, io sarò anche mezzo pervertito, ma non posso fare a meno di domandarmi: "ma che razza di ceppa c'ha sotto, sto qui?"
