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 Oggetto del messaggio: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 4:51 pm 
Schiavo
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E finalmente accadde
http://www.msnbc.msn.com/id/38717767/ns ... york_times
Cita:
China passes Japan as second-largest economy
Experts say milestone underscores the country's growing clout

SHANGHAI — After three decades of spectacular growth, China passed Japan in the second quarter to become the world’s second-largest economy behind the United States, according to government figures released early Monday.

The milestone, though anticipated for some time, is the most striking evidence yet that China’s ascendance is for real and that the rest of the world will have to reckon with a new economic superpower.

The recognition came early Monday, when Tokyo said that Japan’s economy was valued at about $1.28 trillion in the second quarter, slightly below China’s $1.33 trillion. Japan’s economy grew 0.4 percent in the quarter, Tokyo said, substantially less than forecast. That weakness suggests that China’s economy will race past Japan’s for the full year.

Experts say unseating Japan — and in recent years passing Germany, France and Great Britain — underscores China’s growing clout and bolsters forecasts that China will pass the United States as the world’s biggest economy as early as 2030. America’s gross domestic product was about $14 trillion in 2009.

“This has enormous significance,” said Nicholas R. Lardy, an economist at the Peterson Institute for International Economics. “It reconfirms what’s been happening for the better part of a decade: China has been eclipsing Japan economically. For everyone in China’s region, they’re now the biggest trading partner rather than the U.S. or Japan.”

For Japan, whose economy has been stagnating for more than a decade, the figures reflect a decline in economic and political power. Japan has had the world’s second-largest economy for much of the last four decades, according to the World Bank. And during the 1980s, there was even talk about Japan’s economy some day overtaking that of the United States.

But while Japan’s economy is mature and its population quickly aging, China is in the throes of urbanization and is far from developed, analysts say, meaning it has a much lower standard of living, as well as a lot more room to grow. Just five years ago, China’s gross domestic product was about $2.3 trillion, about half of Japan’s.


cosa ne pensano gli economi del forum?
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 4:53 pm 
Schiavo
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Il pil non può essere l'unico indicatore da tenere in considerazione per analizzare la situazione economica di uno stato.

Per dire... Tu ci andresti ad abitare? Io no.

Ps: non sono un "economo" però, ti chiedo perdono :pua: :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 5:14 pm 
Spaccaballe
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Cominciamo a calcolare il PIL pro-capite e poi vediamo...
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-+- Dumah, Demone Fallito -+-
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 6:04 pm 
Schiavo
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Wolfgang ha scritto:
cosa ne pensano gli economi del forum?


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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 7:37 pm 
Dumah Brazorf ha scritto:
Cominciamo a calcolare il PIL pro-capite e poi vediamo...

Guarda piuttosto che siamo pieni di cinesi in tutto il mondo e che da loro entra poco e nulla.
Guarda quanta roba stanno comprando.
Se ne sbattono il cazzo se quel PIL è merito dell'1% della popolazione.
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 7:54 pm 
Schiavo
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i jappo stano rosicando da paura...



Cà.a.zà.a.àz.àòa
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Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:01 pm 
Schiavo
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Anfatti, in giro è pieno emigranti jap che rosicano.

Cinesi manco uno...




:v
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:15 pm 
Schiavo
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i jappo rosicano a casa loro...


Cà.a.àz.àaz
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:19 pm 
Schiavo
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in giappone sono finiti gli alberi .. :ncasd:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:36 pm 
Schiavo
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cocis ha scritto:
in giappone sono finiti gli alberi .. :ncasd:

Contando che il 70% del giappone è foresta la vedo dura :mcoso:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:40 pm 
Schiavo
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Cyrano ha scritto:
i jappo rosicano a casa loro...


Cà.a.àz.àaz



:arrow: Dato che se lo possono permettere...


.
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 8:42 pm 
Schiavo
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cocis ha scritto:
in giappone sono finiti gli alberi .. :ncasd:


Ce ne sono un mucchio di alberi, in giappone.



Chi emigra qui dalla cina, se gli alberi li avesse avuti, se li sarebbe venduti o mangiati.



:asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 10:38 pm 
Schiavo
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gorman ha scritto:
Cyrano ha scritto:
i jappo rosicano a casa loro...


Cà.a.àz.àaz



:arrow: Dato che se lo possono permettere...


.


permettere o no , ci son rimasti di merda.
ma è ovvio , la cina ha un potenzialità economica che il jappone si può solo sognare...


Cà.aà.zà.a.àza
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 10:38 pm 
Schiavo
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gorman ha scritto:
cocis ha scritto:
in giappone sono finiti gli alberi .. :ncasd:


Ce ne sono un mucchio di alberi, in giappone.



Chi emigra qui dalla cina, se gli alberi li avesse avuti, se li sarebbe venduti o mangiati.



:asd:


tempo qualche decina di anni e saremo noi ad emigare in cina...


Cà.aà.z.àa
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: lun ago 16, 2010 11:07 pm 
Schiavo
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Cyrano ha scritto:
gorman ha scritto:

Ce ne sono un mucchio di alberi, in giappone.



Chi emigra qui dalla cina, se gli alberi li avesse avuti, se li sarebbe venduti o mangiati.



:asd:


tempo qualche decina di anni e saremo noi ad emigare in cina...


Cà.aà.z.àa


Ammazza che perla di saggezza... :asd:

Che, oltretutto, non c'entra niente con il giappone superato.


:wat:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 1:02 am 
Schiavo
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Località: Reggio Calabria --> London
Cyrano ha scritto:
gorman ha scritto:

Ce ne sono un mucchio di alberi, in giappone.



Chi emigra qui dalla cina, se gli alberi li avesse avuti, se li sarebbe venduti o mangiati.



:asd:


tempo qualche decina di anni e saremo noi ad emigare in cina...


Cà.aà.z.àa

dieci anni no..
ma tra venti/trent'anni non vedo l'ora che gli italioti razzisti/nazileghisti che si davano tante arie sul forum sul diritto di nascita di essere italiani dovranno vedere i loro figli emigrare in cina per trovare uno straccio di lavoro come lavacessi (se va bene).
giuro che comprerò una fornitura di pop-corn per un anno per gustarmi il momento. :asd:
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:scongiuri:
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 2:25 am 
Da schiavo a schiavista
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Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
uhmmm non so... onestamente non ce la vedo la Cina come leader internazionale.

Per ora la crescita si regge su una sorta di bolla che però non so quanto potrà autosostenersi.

Inoltre in Cina ci sono un sacco di problemi che prima o poi presenteranno un conto salato (prendete l'itaGlia di craxi, del nano, dei furbetti del quartierino, etc e moltiplicatela per 100 ed avrete la Cina)

Oltretutto c'è un enorme problema che frenerà per molto tempo la Cina : la lingua.

I cinesi non si capiscono nemmeno tra loro (se ascoltate un dialogo tra cinesi dopo un po' vi accorgerete che metà dello stesso ripetono le stesse frasi alternativamente per essere sicuri di aver capito... il tutto è legato ai toni : una stessa sillaba può essere pronunciata con 4 toni diversi cambiando di significato :v )
_________________
In tutta la sua vita,
quante volte può riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 6:07 am 
Schiavo
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Località: Shanghai
Guren ha scritto:
uhmmm non so... onestamente non ce la vedo la Cina come leader internazionale.

Per ora la crescita si regge su una sorta di bolla che però non so quanto potrà autosostenersi.

Inoltre in Cina ci sono un sacco di problemi che prima o poi presenteranno un conto salato (prendete l'itaGlia di craxi, del nano, dei furbetti del quartierino, etc e moltiplicatela per 100 ed avrete la Cina)

Oltretutto c'è un enorme problema che frenerà per molto tempo la Cina : la lingua.

I cinesi non si capiscono nemmeno tra loro (se ascoltate un dialogo tra cinesi dopo un po' vi accorgerete che metà dello stesso ripetono le stesse frasi alternativamente per essere sicuri di aver capito... il tutto è legato ai toni : una stessa sillaba può essere pronunciata con 4 toni diversi cambiando di significato :v )


Però Guren, se in Italia ci fossero la metà delle aziende del Guandong, dove sei tu, ci sarebbe solo di che baciarsi i gomiti... La bolla cinese è edilizia, ed è seria, ma la tecnologia e le produzioni d'avanguardia che ci sono qui in Italia se li scordano.

Per chi fosse interessato, c'era un articolo abbastanza lungo sul fatto, alcuni giorni fa:
Cita:
LA NUOVA CINA CHE ABBIAMO SOTTOVALUTATO
IlPartito comunistalascia crescereisalari perchévuole consumatoripiù ricchiper comprareprodotti cinesi. Ilgovernovuole ilprimatonelle tecnologieverdi
di Vladimiro Giacché
Vladimiro Giacché, editorialista del “Fatto”, lavora nel settore finanziario. Il suo ultimo libro, “Il capitalismo e la crisi” (DeriveApprodi), una raccolta di testi di Karl Marx scritti oltre un secolo fa ma adatti a spiegare l’attuale crisi finanziaria, ha avuto un certo successo soprattutto tra banchieri e analisti. Nelle scorse settimane è stato in Cina insieme a personalità della sinistra europea per studiare le evoluzioni recenti dell’economia cinese. Ecco il racconto di quel viaggio.
SINO A NON MOLTO TEMPO FA UN VIAGGIO IN CINA era l’occasione per misurare le molte distanze tra “noi” e “loro”. Oggi se ne misura soprattutto un’altra: quella tra l’immagine della Cina offerta dai nostri media e la realtà di quel Paese. La Cina che ho incontrato in un viaggio che ha toccato Pechino e diverse altre città, nel corso del quale ho potuto visitare numerose imprese e impianti industriali e discutere (molto apertamente) con esponenti del mondo della politica e dell’economia, è molto distante da quell’immagine. Soprattutto dal punto di vista economico.
LA COMPETIZIONE
NON È PIÙ SUL COSTO
Cominciamo dalla competitività delle imprese cinesi. Noi continuiamo a pensare che sia basata esclusivamente sul bassissimo costo del lavoro. È senz’altro vero che la Cina, con una popolazione di oltre un miliardo e 300 milioni di persone, ha potuto giovarsi per anni di abbondante manodopera a basso costo. È stato questo che ha attratto le 690 mila imprese straniere (400 le grandi multinazionali) che oggi hanno uffici e soprattutto fabbriche in Cina. In questi anni la crescita dell’economia è stata spettacolare. Ma lo è stata anche quella del reddito disponibile per la popolazione: nel 2009 è stato più che doppio nelle città rispetto a quello del 2002, e nelle campagne i poveri sono scesi dai 250 milioni del 1978 ai 20 milioni attuali. Inoltrequest’annoscioperieprotestehannoinvestito molte fabbriche. E sono stati coronati da successo: alla Foxconn, gli aumenti salariali sono stati del 40 per cento, cifre non molto inferiori sono state ottenute alla Honda e alla Omron.
Lastampaufficiale(ilQuotidianodelpopoloeilChina Daily) ha preso apertamente posizione per gli scioperanti, e lo stesso hanno fatto diversi esponenti del partito comunista. La cosa non sorprende. Questi aumenti infatti non rispondono soltanto ad ovvie logiche di equità: sono funzionali alla creazione di un mercato interno. Puntare sul suo sviluppo è fondamentale per ridurre la dipendenza dell’economia cinese dalle esportazioni, ed è un obiettivo esplicito del governo.Nonèuncasochenegliultimimesisiano state più volte rilanciate dalla stampa ipotesi di un progetto governativo per un raddoppio delle retribuzioni in 5 anni. Yao Jian, portavoce del Ministero del Commercio, già adesso non ha dubbi: “La forza lavoro a buon mercato non è più il maggiore vantaggio comparato della Cina per attrarre gli investimenti stranieri”. Dopo aver visto come funzionano alcune aree di attrazione di quegli investimenti, penso che abbia ragione. Beibei,peresempio,èunodeinovedistrettidella municipalità di Chongqing (33 milioni di abitanti), e si trova nella parte centro-occidentale della Cina, tuttora in ritardo di sviluppo rispetto all’esteallazonacostiera.Ipotenzialiinvestitori ricevono un volume con dettagliate informazioni sul distretto, i suoi istituti universitari, le tipologie di imprese già presenti negli 8 parchi industriali dell’area (oltre 2000, 345 delle quali di grandi dimensioni), le infrastrutture attuali e quellechesistannocostruendo,iprezzideivari fattoridiproduzione(costomediodeisalari,ma anche prezzo di acqua, elettricità, gas) e le agevolazioni previste per chi investe. Nell’area è presente letteralmente di tutto: da grandiestensioniditerrenodedicateall’agricoltura biologica a un centro di acquacoltura gestito da una cooperativa agricola di produzione e vendita; da industrie farmaceutiche a fabbriche di motori e automobili.
L’OSSESSIONE
PER L’ENERGIA VERDE
Ho visitato la fabbrica di automobili Li-fan. Privata, fondata nel 1992 con 9 dipendenti e un investimento di appena 200.000 renminbi (1 euro è pari a circa 8 rmb), oggi impiega 13.200 persone e costruisce auto, motori, motociclette, fuoristrada e autocarri. Nel 2009 il fatturato è stato di 13,3 miliardi di rmb, con profitti pari al 10 per cento del fatturato. I suoi prodotti sono esportati in 160 nazioni, e quest’anno nel suo settore la Lifan è stata seconda solo a Chery quanto ad esportazioni. Lifan ha già anche numerose fabbriche all’estero: in Vietnam, Thailandia, Turchia, Russia, Egitto ed Etiopia. Gli investimenti in ricerca e sviluppo sono pari al 4% del fatturato e in questi anni hanno consentito alla società di registrare qualcosa come 4448 brevetti. L’impianto di assemblaggio non hanulladainvidiareaquellioccidentali,tantoin termini di macchinari utilizzati quanto di condizioni di lavoro. Stessa musica a migliaia di chilometri di distanza, nella zona di sviluppo per industrie hi-tech di Weifang, nella penisola di Shandong: anche in quest’area di 39 chilometri quadrati specializzata in elettronica, software e servizi avanzati, dove sono già insediate 130 imprese, ho trovato industrie di avanguardia. La Goer-Tek produce componentistica audio per imprese quali Nokia, Samsung, LG, Panasonic, Harman. Fondata nel 2001, fatturato e profitti sono decuplicati dal 2005 al 2008. In questo caso l’utile netto è superiore al 10 per cento del fatturato. Ha numerosi centri di ricerca e sviluppo, e quest’anno stima di riuscire a registrare 200 nuovi brevetti. La AOD (Advanced Optronic Devices) è invece specializzata in sistemi di illuminazione avanzata. Il vicepresidente e Chief Operating Officer, Keen Chen, mi spiega che la società è stata fondata nel 2004 da un cinese residente all’estero, grazie alle particolari agevolazioni statali previste per il rientro degli espatriati. Oggi l’organico è di 600 persone. Le lampade a led prodotte da AOD consentono un risparmio di energia sino al 70 per cento e durano cinquanta volte di più di una lampada normale (e 10 volte di più delle usuali lampade a basso consumo). L’illuminazione stradale che mi aveva colpito al mio arrivo a Weifang è tutta a led ed è il risultato delle lampade di AOD. È facile immaginare cosa questo significhi in termini di risparmio energetico per una città di 8 milioni e 700 mila abitanti. L’attenzione a produzioni eco-compatibili accomuna le imprese del parco tecnologico di Weifang. Nella direzione generale della Weichai Power, società che costruisce motori diesel per automezzi, navi e generatori di energia (ma anche autocarri e componentistica per auto), ad esempio, un’intera sala è dedicata al motore “verde” a basse emissioni messo in produzione nel 2005. La Weichai Power è una società a prevalente partecipazione pubblica: quotata alle borse di Hong Kong e di Shanghai, ha lo Stato come primo azionista, con il 14 per cento delle azioni. Esporta in Europa dagli anni Ottanta e nel 2009 ha acquisito una società mangialumache, la Moteurs Baudouin. L’utile netto atteso per il 2010 dovrebbe superare il 12 per cento dei ricavi (15 miliardi di rmb).
È invece privato il capitale della Byvin, un’impresa che costruisce biciclette, motocicli e auto con motore elettrico. Queste produzioni non sono un’eccezione. La Chery, il maggiore produttore cinese di automobili, sviluppa automezzi ibridi dal 2001, e dal 2009 ha prodotto la sua prima macchina completamente elettrica. Lo stesso ha fatto la Byd (che ha Warren Buffett tra i suoi azionisti).
Sempre nello Shandong, a Qingdao, si trovano la direzione generale e gli stabilimenti di Haier. Si tratta di una grande multinazionale cinese, quotata a Hong Kong ma tuttora di proprietà pubblica. Fondata nel 1984, ha cominciato ad internazionalizzarsi nel 1998. Oggi ha 29 impiantiindustrialinelmondo,dicui24all’estero, anche se i tre quarti del fatturato provengono dalla Cina. Nel 2009 è risultata prima al mondo nella vendita di elettrodomestici bianchi (frigoriferi e lavatrici), con una quota del 5,1 per cento del mercato mondiale, battendo la Whirlpool. Han Zhendong, membro del consiglio di sorveglianza, mi spiega che Haier ha raggiunto unaquotadimercatodel10percentonellevendite di frigoriferi in Francia, ma – cosa molto più importante – nel 2009 ha accresciuto del 50 per cento la quota di mercato dei propri prodotti di punta in Cina, grazie a 100.000 (!) punti vendita nelle campagne. Ha otto centri di ricerca e sviluppo tecnologico. Per la sua attenzione ai problemi ambientali ha ricevuto già nel 2000 il Global Climate Award dal programma UNDP dell’Onu. Produce tra l’altro lavatrici a basso consumo di acqua e di energia, pannelli solari per riscaldamento e condizionatori d’aria a energia solare.
OBIETTIVO: ATTIRARE
CAPITALI ESTERI
Una prima conclusione: in Cina, a differenza di quanto siamo portati a credere, l’emergenza ambientale è presa molto sul serio. E non soltanto da parte delle imprese più avanzate. Anche la skyline di diverse città cinesi lo conferma. Dal treno ad alta velocità che mi riportava da Weifang a Pechino ho notato che praticamente tutte le case della città di Dezhou avevano il tetto coperto di pannelli solari: e in effetti il 95 per cento delle abitazioni di quella città è dotato di scaldabagni ad alimentazione solare . Il produttore di pannelli è una società locale, la Himin Solar Energy. La superficie della sua produzione ha già superato i 2 milioni di metri quadri di pannelli, ossia il totale dei pannelli solari in uso nell’intera Unione europea.
Anche le multinazionali che operano in Cina sono state chiamate a fare la loro parte. Il 13 aprile scorso il governo ha pubblicato le "Opinioni su come continuare a fare un buon lavoro nell'utilizzo degli investimenti esteri". Il titolo del documento, come spesso accade in Cina, è piuttosto generico e indiretto: ma vi si delinea una vera e propria nuova politica nei confronti degli investimenti esteri in Cina. Si intende incoraggiare gli investitori stranieri ad investire in produzioni manifatturiere di qualità, nei servizi, nell’energie alternative e nella protezione ambientale, e al contempo esercitare serie restrizioni sulle produzioni che comportano “inquinamento elevato, alto consumo di energia e elevata dipendenza dalle risorse naturali”.
Siamo insomma di fronte ad una complessiva strategia nei confrontidelproblemaambientale. Che può essere riassunta in uno slogan: trasformare il problema in opportunità. Si vuole fare della questione ambientale una leva per accelerare il progresso tecnologico, creare occupazione e accrescere la competitività. Per questo una parte non piccola dello stimolo economico messo in campo tra 2008 e 2009 contro la crisi è stata destinata a progetti ambientali, e adesso l’Amministrazione Nazionale dell’Energia ha fissato un piano di investimento nelle energie alternative per 5.000 miliardi di rmb tra il 2011 e il 2020. Si tratta di una cifra enorme, che consentirà di dotare la Cina, ed in particolare le sue aree di nuova industrializzazione, di tecnologie e infrastrutture di avanguardia a livello mondiale. In questo campo, del resto, la Cina vanta già dei primati: i 6.920 chilometri di linee ferroviarie ad alta velocità, ad esempio, sono già superiori a quelli di ogni altro Stato del mondo, ma li si vuole raddoppiare entro il 2012 con un investimento di 800 miliardi di rmb; i treni sono già i più veloci del mondo (350 km/h), ma nei prossimi anni la velocità massima sarà portata a 380 km/h.
L’OPPORTUNITÀ
DELLA CRISI
Sul volo che mi riporta in un aeroporto del terzo mondo (Fiumicino) provo a tirare le somme di quello che ho visto. Crescente utilizzo di alta tecnologia a basso impatto ambientale, competitività sempre più basata sulla elevata produttività del lavoro anziché sul basso costo della forza-lavoro, manodopera qualificata, aumenti salariali al fine di creare un grande mercato interno, efficienza delle infrastrutture fisiche e amministrative (come lo sportello unico per le imprese che ho visto nel Comune di Qingdao: un solo interlocutore e 8 giorni per avviare un’impresa). In una parola: il contrario di quanto sta accadendo da noi. La Cina ha trasformato la crisi mondiale in opportunità per ridurre la propria dipendenza dalle esportazioni e puntare sulla crescita accelerata del mercato interno, così come sta rovesciando il problema ambientale in opportunità per conquistare un primato tecnologico.
Conclusione: la nostra immagine di una Cina che vince grazie al basso costo del lavoro e all’uso irresponsabile delle risorse naturali non è soltanto sbagliata, ma pericolosa. Perché ci impedisce di capire su quali nuovi terreni si gioca oggi la competizione globale. Molte imprese tedesche hanno capito la situazione e stanno riemergendo dalla crisi proprio grazie alle esportazioni in Cina. Da noi, invece, c’è ancora qualcuno che pensa di recuperare competitività abbassando i salari e peggiorando le condizioni di lavoro, anziché aumentando gli investimenti in ricerca. O producendo automobili in Serbia (a spese della Bers e del governo di Belgrado) per venderle in Italia. Tanti auguri.
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MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 7:01 am 
Da schiavo a schiavista
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ho letto anche io quell'articolo qualche giorno fa... ma è la classica prima impressione che si ha della Cina quando si arriva (considerando poi che quel giornalista ha viaggiato con una delegazione ufficiale del governo c'è da immaginarsi ovviamente che gli abbiano fatto vedere solo il meglio del meglio... che comunque vuol dire vedere decine di impianti che appunto in Italia noi ci sognamo).

Poi ci vivi e ti accorgi che tutto in Cina è regolato dal guanxi termine con cui si indica la rete di amicizie di una persona... il potere di una persona non lo giudichi dal denaro che possiede ma dal suo guanxi.

Con il guanxi puoi pilotare sentenza dei giudigi, appalti, ottenere fondi governativi, etc (come in itaGlia ma se da noi fino a qualche anno fa si cercava di farlo di nascosto qui invece è proprio istituzionallizato... anzi è quasi ostentata la cosa)

se non hai guanxi ma hai tanti soldi puoi sempre passare alla corruzione :awesome:
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a fermare le lacrime di una donna?
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MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 7:10 am 
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Che, oltretutto, non c'entra niente con il giappone superato.


:wat:


c'entra c'entra.. inutile mettere la testa sotto la sabbia...


Cà-a-àz-a
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Immagine FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 8:00 am 
Il Sommo
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Io pure sono rimasto colpito relativamente all'attenzione e all'estensione delle misure di risparmio energetico (ad esempio nei dintorni di Xi'an, nella Cina centrale, tantissime case, anche non recenti, hanno i pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua).

Relativamente all'andarci ad abitare... magari non in tutti i posti, ma personalmente ci andrei pure domani :P
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 8:14 am 
Schiavo
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Guren ha scritto:
uhmmm non so... onestamente non ce la vedo la Cina come leader internazionale.

Per ora la crescita si regge su una sorta di bolla che però non so quanto potrà autosostenersi.

Inoltre in Cina ci sono un sacco di problemi che prima o poi presenteranno un conto salato (prendete l'itaGlia di craxi, del nano, dei furbetti del quartierino, etc e moltiplicatela per 100 ed avrete la Cina)

Oltretutto c'è un enorme problema che frenerà per molto tempo la Cina : la lingua.

I cinesi non si capiscono nemmeno tra loro (se ascoltate un dialogo tra cinesi dopo un po' vi accorgerete che metà dello stesso ripetono le stesse frasi alternativamente per essere sicuri di aver capito... il tutto è legato ai toni : una stessa sillaba può essere pronunciata con 4 toni diversi cambiando di significato :v )


senza contare che il popolo cinese chiederà sempre più diritti e reddito.
la dittatura fascista cinese non potrà tenere il paese in bilico per sempre.
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quelli nella nebbia hanno una bandiera verde,
ricorda che la nostra tre colori ha
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 8:55 am 
Da schiavo a schiavista
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Messaggi: 2560
Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
aeterna ha scritto:
Guren ha scritto:
uhmmm non so... onestamente non ce la vedo la Cina come leader internazionale.

Per ora la crescita si regge su una sorta di bolla che però non so quanto potrà autosostenersi.

Inoltre in Cina ci sono un sacco di problemi che prima o poi presenteranno un conto salato (prendete l'itaGlia di craxi, del nano, dei furbetti del quartierino, etc e moltiplicatela per 100 ed avrete la Cina)

Oltretutto c'è un enorme problema che frenerà per molto tempo la Cina : la lingua.

I cinesi non si capiscono nemmeno tra loro (se ascoltate un dialogo tra cinesi dopo un po' vi accorgerete che metà dello stesso ripetono le stesse frasi alternativamente per essere sicuri di aver capito... il tutto è legato ai toni : una stessa sillaba può essere pronunciata con 4 toni diversi cambiando di significato :v )


senza contare che il popolo cinese chiederà sempre più diritti e reddito.
la dittatura fascista cinese non potrà tenere il paese in bilico per sempre.



fail

è il governo che sta spingendo per aumentare ikl reddito dei dipendenti.
nel 2008 lo stipendio minimo mi pare fosse tato fissato a 700rmb circa
da luglio 2010 è stato portato a 1100 rmb (di questo son sicuro... almeno qui a ShenZhen)

già si parla di portarlo a 2000 entro max 2 anni.

In Cina ci sono 1.300.000.000 di cinesi... togli qualche milione di ricchi, un altro paio di centinaia di milioni di classe media e ti ritrovi con minimo 1 miliardo di cinesi che non vedono l'ora di abbracciare il capitalismo :wink:

I poveri sono passati da 250 milioni a 15 milioni negli ultimi 20 anni... in itaGlia il trend è leggermente diverso eppure nonostante questo in molti continuano a credere che la cosa più importante sia bloccare le intercettazioni e tutti i processi del nano :patpat: perchè mai i cinesi dovrebbero ribellarsi ad una dittatura fascista (ma non erano comunisti :v ) che ha portato la Cina dal terzo mondo ad essere la seconda potenza mondiale ed a tenere per le palle gli USA :ncasd: :ncasd: :ncasd: :ncasd:
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In tutta la sua vita,
quante volte può riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 9:16 am 
Schiavo
Iscritto il: mer lug 14, 2010 9:40 pm
Messaggi: 5268
Guren ha scritto:
aeterna ha scritto:

senza contare che il popolo cinese chiederà sempre più diritti e reddito.
la dittatura fascista cinese non potrà tenere il paese in bilico per sempre.



fail

è il governo che sta spingendo per aumentare ikl reddito dei dipendenti.
nel 2008 lo stipendio minimo mi pare fosse tato fissato a 700rmb circa
da luglio 2010 è stato portato a 1100 rmb (di questo son sicuro... almeno qui a ShenZhen)

già si parla di portarlo a 2000 entro max 2 anni.

In Cina ci sono 1.300.000.000 di cinesi... togli qualche milione di ricchi, un altro paio di centinaia di milioni di classe media e ti ritrovi con minimo 1 miliardo di cinesi che non vedono l'ora di abbracciare il capitalismo :wink:

I poveri sono passati da 250 milioni a 15 milioni negli ultimi 20 anni... in itaGlia il trend è leggermente diverso eppure nonostante questo in molti continuano a credere che la cosa più importante sia bloccare le intercettazioni e tutti i processi del nano :patpat: perchè mai i cinesi dovrebbero ribellarsi ad una dittatura fascista (ma non erano comunisti :v ) che ha portato la Cina dal terzo mondo ad essere la seconda potenza mondiale ed a tenere per le palle gli USA :ncasd: :ncasd: :ncasd: :ncasd:



uuuhhh, fail, quanto sei fiko.

l'aumento è un contentino per non fargli pretendere uno stipendio vero, oppure prendono/prenderanno l'equivalente in potere di acquisto di un operaio europeo?
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 Oggetto del messaggio: Re: La cina sorpassa il giappone
MessaggioInviato: mar ago 17, 2010 9:25 am 
Da schiavo a schiavista
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Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
in cina puoi mangiare con 5rmb (riso + 3 diversi tipi di verdura + zuppa) edun cinese guadagna 1100rmb


tu in italia con 1100euro di stipendio riesci a mangiare con 5euro?
la tua azienda ti paga il dormitorio per dormire?
in città hai centinaia di km di metropolitana economica, pulita ed efficiente?, centinaia di linee del bus? autostradr, treni ad alta velocità. traghetti, aeroporti internazionali?
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