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 Oggetto del messaggio: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:38 am 
Maledetti figli di puttana

http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... ef=HRER2-1

MEETING
L'attacco a Eco e l'indulgenza col potere
Parte la crociata di Cl contro i moralisti
Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi
di GAD LERNER

RIMINI - Sono venuto al Meeting di Rimini per capire cos'è questo detestabile "moralismo" che tanto fastidio suscita nei cattolici moderati di Comunione e Liberazione. Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi.
E perciò stesso va disdegnata come "L'Unità" o "Il Fatto", a detta di Maurizio Lupi; merita viceversa indulgenza il degrado nei comportamenti dei politici al comando: non siamo forse tutti peccatori? Chi di noi ha il diritto di scagliare la prima pietra? "Sia proibita la vendita di 'Famiglia cristianà sul sagrato delle chiese!", invoca lo storico di Cl, monsignor Massimo Camisasca.

La parabola evangelica viene declinata in forme sorprendenti da una folla entusiasta nel tributare applausi indistinti: da Geronzi ai missionari in America Latina. E rivela una sensibilità talmente particolare di questo popolo, reso compatto dall'intimità delle sue liturgie, da configurarlo quasi come una Chiesa privata, ben sintonizzata con gli umori più profondi della destra italiana. Parlo di Chiesa privata perché Cl non solo si contrappone, come e più di sempre, al cosiddetto cattolicesimo democratico. Ma si distanzia dal giudizio critico sulla classe dirigente pronunciato dalla Cei e che perfino il portavoce dell'Opus Dei, Pippo Corigliano, nei giorni scorsi ha consegnato in un'intervista al "Manifesto": "Al momento politici che abbiano una struttura morale tale da interpretare i valori cattolici non se ne vedono. Il punto è che i politici proprio quei valori tentano poi di strumentalizzare". Un atto d'accusa del tutto assente dal Meeting di Rimini.
Proverò
a raccontare l'antipatia di Cl per il "moralismo" attraverso alcune istantanee di una festa dominata, come tutti hanno notato, dall'affettuosa confidenza instaurata da Cl con banchieri e imprenditori, pur senza rinunciare, in particolare i giovani, alla centralità degli appuntamenti religiosi, alla politica ecumenica e alla visione internazionale promosse da Carron, del tutto disinteressato alla politica italiana, che resta appannaggio della generazione precedente. I ciellini hanno dato in abbondanza a Cesare quel che è di Cesare, e forse al governo in carica pure qualcosa di più, riservandosi il primato spirituale.

E' Giancarlo Cesana, responsabile laico di Cl divenuto presidente del Policlinico di Milano, a introdurre l'appuntamento più atteso, la lectio del Patriarca di Venezia, Angelo Scola. Tema: "Desiderare Dio. Chiesa e post-modernità". Saranno diecimila, non vola una mosca. Cesana estrae un foglietto per spiegare in due esempi il vizio della post-modernità. Racconta dello studente universitario cui chiese un giudizio sull'aborto: "Ognuno la pensa come vuole", fu la risposta che ancora lo indigna. Del resto, aggiunge, nella Russia comunista, "è lo stesso" non divenne forse l'intercalare più comune?
Preparato il terreno, Cesana vibra il fendente decisivo. Una citazione di Umberto Eco dalle pagine conclusive de "Il nome della rosa", allorquando Guglielmo di Baskerville contempla l'incendio della biblioteca e della chiesa. Eccola.

"Temi i profeti e coloro che sono disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimi con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro (...) Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla morbosa passione per la verità".
Applauso scrosciante di riprovazione. Per Cesana quella frase di un romanzo pubblicato trent'anni fa resta, in perfetta buona fede, più grave di qualsiasi misfatto commesso da un politico arraffone della giunta lombarda di Formigoni. Sorriderà distaccato di fronte alle tentazioni umane di un assessore - cosa volete che siano - mentre denuncia implacabile l'agnosticismo dello studente di fronte all'aborto. Colpevole, lui sì. O vittima di Umberto Eco?
Con il patriarca Scola la conversazione si eleva, costellata magistralmente di citazioni cinematografiche e generazionali, come l'"on the road" di Kerouac, richiamo affascinante sebbene gli astanti restino ben lungi dal suo ideale libertario. Neppure il cardinale più amato dai ciellini, difatti, rinuncia alla polemica con i moralisti, i più insidiosi fra i peccatori perché abuserebbero del richiamo a comportamenti esemplari, cioè alla testimonianza.

Ecco come li attacca Scola: "Diventa allora necessario liberare la categoria della testimonianza dalla pesante ipoteca moralista che la opprime riducendola, per lo più, alla coerenza di un soggetto ultimamente autoreferenziale". A chi si riferisce Scola? Forse a coloro che s'illudono di praticare la virtù senza riconoscere la sua implicazione successiva, secondo cui "la Chiesa, in modo diretto o indiretto, diventa condizione indispensabile per desiderare Dio", diventa cioè il luogo "che rende possibile la testimonianza". Come? "Anzitutto, attraverso l'Eucarestia e la liturgia".
Il percorso è chiaro: se la testimonianza si manifesta nell'osservanza religiosa, chi siamo noi per criticare i peccatori osservanti la pratica religiosa nella Chiesa che resta "santa al di là dei peccati, talora terribili, del suo personale"?

Così vengono "sistemati" i moralisti. E per gradire, poco più tardi, intervenendo di nuovo al Caffè letterario del Meeting, lo stesso Scola rivolgerà un pubblico encomio a Renato Farina: "Sono pochi i giornalisti bravi come lui". Come volevasi dimostrare.
Sbaglierò, ma ho colto perfino un pizzico di compiacimento quando il Patriarca sottolineava con voce sofferta quel "terribili", riferito a certi peccati degli uomini di Chiesa. Perché chinandosi amorevole sul frammento d'anima penitente, il testimone disciplinato susciterà in lei nuovamente il desiderio di Dio, la fede che ci è donata nella Chiesa.
Particolarmente ricercati, non a caso, fra gli ospiti del Meeting primeggiano i figliol prodighi che vengono a raccontare il loro avvicinamento a questa idea di Chiesa (privata?). Come il sottosegretario Eugenia Roccella che si dilunga sul suo passato radicale, femminista, anticlericale. O l'assai più tormentato filosofo Pietro Barcellona, sospinto in depressione dal fallimento del comunismo, verso un approdo cristiano.
Aggirandosi fra gli stand non si trovano solo le aziende in rapporto di business con la Compagnia delle Opere o con i politici ciellini. Bisogna fare la fila per visitare la mostra sulla scrittrice cattolica americana Flannery O'Connor, così come vivacissimi sono i dibattiti critici sulla tecnoscienza. E' nel linguaggio di un conservatorismo moderno che si esprime questa strana indulgenza ciellina per i malfattori, contrapposta alla severità con cui additano i moralisti. Al centro dell'installazione dedicata a don Bosco, per esempio, trovo gli stessi luchetti resi popolari fra i giovani da Federico Moccia: reggono nastri devozionali: "O Maria Vergine potente", "Tu nell'ora della morte accogli l'anima in paradiso". L'imprinting di un movimento cresciuto nella contrapposizione all'Utopia del Sessantotto, compare perfino stampato sulle t-shirt: "Non ho nulla per cui protestare, solo da ringraziare".

Ricordo a Roberto Formigoni il nostro incontro di dieci anni fa, all'indomani di una sua trionfale vittoria elettorale in Lombardia. Dopo aver concesso a Comunione e Liberazione "il merito storico di avere generato me, che sono però dotato di una forza politica autonoma ben maggiore", prometteva un prossimo trionfale sbarco a Roma: "Questo nostro modello conquisterà l'Italia". Non è andata così e oggi lo trovo più cauto. Si accontenta di rivendicare una riuscita "fecondazione di idee". I politici ciellini radunati in Rete Italia contano su Maurizio Lupi, pupillo di Berlusconi, e su Mario Mauro al parlamento europeo; ma patiscono nella loro culla lombarda il fiato sul collo della Lega, da cui non sono riusciti a distinguersi più che tanto sul piano culturale e religioso. Quanto ai politici affaristi con cui militano fianco a fianco nel Pdl, la linea resta sempre la stessa: no al moralismo.
Per difendere la loro Verità dalle insidie del moralismo, dunque, scelgono di prendersela con il "potente" Umberto Eco. Peccato che Giancarlo Cesana non abbia riferito anche la frase che l'autore de "Il nome della rosa" mette in bocca al suo protagonista, subito prima di quella incriminata: "L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente".
(28 agosto 2010)
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:42 am 
LuVi ha scritto:
Maledetti figli di puttana

http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... ef=HRER2-1

MEETING
L'attacco a Eco e l'indulgenza col potere
Parte la crociata di Cl contro i moralisti
Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi
di GAD LERNER

RIMINI - Sono venuto al Meeting di Rimini per capire cos'è questo detestabile "moralismo" che tanto fastidio suscita nei cattolici moderati di Comunione e Liberazione. Per i discepoli di don Giussani, ormai giunti alla terza generazione, lo scandalo è "Famiglia cristiana" quando se la prende con Berlusconi.
E perciò stesso va disdegnata come "L'Unità" o "Il Fatto", a detta di Maurizio Lupi; merita viceversa indulgenza il degrado nei comportamenti dei politici al comando: non siamo forse tutti peccatori? Chi di noi ha il diritto di scagliare la prima pietra? "Sia proibita la vendita di 'Famiglia cristianà sul sagrato delle chiese!", invoca lo storico di Cl, monsignor Massimo Camisasca.

La parabola evangelica viene declinata in forme sorprendenti da una folla entusiasta nel tributare applausi indistinti: da Geronzi ai missionari in America Latina. E rivela una sensibilità talmente particolare di questo popolo, reso compatto dall'intimità delle sue liturgie, da configurarlo quasi come una Chiesa privata, ben sintonizzata con gli umori più profondi della destra italiana. Parlo di Chiesa privata perché Cl non solo si contrappone, come e più di sempre, al cosiddetto cattolicesimo democratico. Ma si distanzia dal giudizio critico sulla classe dirigente pronunciato dalla Cei e che perfino il portavoce dell'Opus Dei, Pippo Corigliano, nei giorni scorsi ha consegnato in un'intervista al "Manifesto": "Al momento politici che abbiano una struttura morale tale da interpretare i valori cattolici non se ne vedono. Il punto è che i politici proprio quei valori tentano poi di strumentalizzare". Un atto d'accusa del tutto assente dal Meeting di Rimini.
Proverò
a raccontare l'antipatia di Cl per il "moralismo" attraverso alcune istantanee di una festa dominata, come tutti hanno notato, dall'affettuosa confidenza instaurata da Cl con banchieri e imprenditori, pur senza rinunciare, in particolare i giovani, alla centralità degli appuntamenti religiosi, alla politica ecumenica e alla visione internazionale promosse da Carron, del tutto disinteressato alla politica italiana, che resta appannaggio della generazione precedente. I ciellini hanno dato in abbondanza a Cesare quel che è di Cesare, e forse al governo in carica pure qualcosa di più, riservandosi il primato spirituale.

E' Giancarlo Cesana, responsabile laico di Cl divenuto presidente del Policlinico di Milano, a introdurre l'appuntamento più atteso, la lectio del Patriarca di Venezia, Angelo Scola. Tema: "Desiderare Dio. Chiesa e post-modernità". Saranno diecimila, non vola una mosca. Cesana estrae un foglietto per spiegare in due esempi il vizio della post-modernità. Racconta dello studente universitario cui chiese un giudizio sull'aborto: "Ognuno la pensa come vuole", fu la risposta che ancora lo indigna. Del resto, aggiunge, nella Russia comunista, "è lo stesso" non divenne forse l'intercalare più comune?
Preparato il terreno, Cesana vibra il fendente decisivo. Una citazione di Umberto Eco dalle pagine conclusive de "Il nome della rosa", allorquando Guglielmo di Baskerville contempla l'incendio della biblioteca e della chiesa. Eccola.

"Temi i profeti e coloro che sono disposti a morire per la verità, ché di solito fan morire moltissimi con loro, spesso prima di loro, talvolta al posto loro (...) Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, fare ridere la verità, perché l'unica verità è imparare a liberarci dalla morbosa passione per la verità".
Applauso scrosciante di riprovazione. Per Cesana quella frase di un romanzo pubblicato trent'anni fa resta, in perfetta buona fede, più grave di qualsiasi misfatto commesso da un politico arraffone della giunta lombarda di Formigoni. Sorriderà distaccato di fronte alle tentazioni umane di un assessore - cosa volete che siano - mentre denuncia implacabile l'agnosticismo dello studente di fronte all'aborto. Colpevole, lui sì. O vittima di Umberto Eco?
Con il patriarca Scola la conversazione si eleva, costellata magistralmente di citazioni cinematografiche e generazionali, come l'"on the road" di Kerouac, richiamo affascinante sebbene gli astanti restino ben lungi dal suo ideale libertario. Neppure il cardinale più amato dai ciellini, difatti, rinuncia alla polemica con i moralisti, i più insidiosi fra i peccatori perché abuserebbero del richiamo a comportamenti esemplari, cioè alla testimonianza.

Ecco come li attacca Scola: "Diventa allora necessario liberare la categoria della testimonianza dalla pesante ipoteca moralista che la opprime riducendola, per lo più, alla coerenza di un soggetto ultimamente autoreferenziale". A chi si riferisce Scola? Forse a coloro che s'illudono di praticare la virtù senza riconoscere la sua implicazione successiva, secondo cui "la Chiesa, in modo diretto o indiretto, diventa condizione indispensabile per desiderare Dio", diventa cioè il luogo "che rende possibile la testimonianza". Come? "Anzitutto, attraverso l'Eucarestia e la liturgia".
Il percorso è chiaro: se la testimonianza si manifesta nell'osservanza religiosa, chi siamo noi per criticare i peccatori osservanti la pratica religiosa nella Chiesa che resta "santa al di là dei peccati, talora terribili, del suo personale"?

Così vengono "sistemati" i moralisti. E per gradire, poco più tardi, intervenendo di nuovo al Caffè letterario del Meeting, lo stesso Scola rivolgerà un pubblico encomio a Renato Farina: "Sono pochi i giornalisti bravi come lui". Come volevasi dimostrare.
Sbaglierò, ma ho colto perfino un pizzico di compiacimento quando il Patriarca sottolineava con voce sofferta quel "terribili", riferito a certi peccati degli uomini di Chiesa. Perché chinandosi amorevole sul frammento d'anima penitente, il testimone disciplinato susciterà in lei nuovamente il desiderio di Dio, la fede che ci è donata nella Chiesa.
Particolarmente ricercati, non a caso, fra gli ospiti del Meeting primeggiano i figliol prodighi che vengono a raccontare il loro avvicinamento a questa idea di Chiesa (privata?). Come il sottosegretario Eugenia Roccella che si dilunga sul suo passato radicale, femminista, anticlericale. O l'assai più tormentato filosofo Pietro Barcellona, sospinto in depressione dal fallimento del comunismo, verso un approdo cristiano.
Aggirandosi fra gli stand non si trovano solo le aziende in rapporto di business con la Compagnia delle Opere o con i politici ciellini. Bisogna fare la fila per visitare la mostra sulla scrittrice cattolica americana Flannery O'Connor, così come vivacissimi sono i dibattiti critici sulla tecnoscienza. E' nel linguaggio di un conservatorismo moderno che si esprime questa strana indulgenza ciellina per i malfattori, contrapposta alla severità con cui additano i moralisti. Al centro dell'installazione dedicata a don Bosco, per esempio, trovo gli stessi luchetti resi popolari fra i giovani da Federico Moccia: reggono nastri devozionali: "O Maria Vergine potente", "Tu nell'ora della morte accogli l'anima in paradiso". L'imprinting di un movimento cresciuto nella contrapposizione all'Utopia del Sessantotto, compare perfino stampato sulle t-shirt: "Non ho nulla per cui protestare, solo da ringraziare".

Ricordo a Roberto Formigoni il nostro incontro di dieci anni fa, all'indomani di una sua trionfale vittoria elettorale in Lombardia. Dopo aver concesso a Comunione e Liberazione "il merito storico di avere generato me, che sono però dotato di una forza politica autonoma ben maggiore", prometteva un prossimo trionfale sbarco a Roma: "Questo nostro modello conquisterà l'Italia". Non è andata così e oggi lo trovo più cauto. Si accontenta di rivendicare una riuscita "fecondazione di idee". I politici ciellini radunati in Rete Italia contano su Maurizio Lupi, pupillo di Berlusconi, e su Mario Mauro al parlamento europeo; ma patiscono nella loro culla lombarda il fiato sul collo della Lega, da cui non sono riusciti a distinguersi più che tanto sul piano culturale e religioso. Quanto ai politici affaristi con cui militano fianco a fianco nel Pdl, la linea resta sempre la stessa: no al moralismo.
Per difendere la loro Verità dalle insidie del moralismo, dunque, scelgono di prendersela con il "potente" Umberto Eco. Peccato che Giancarlo Cesana non abbia riferito anche la frase che l'autore de "Il nome della rosa" mette in bocca al suo protagonista, subito prima di quella incriminata: "L'Anticristo può nascere dalla stessa pietà, dall'eccessivo amor di Dio o della verità, come l'eretico nasce dal santo e l'indemoniato dal veggente".
(28 agosto 2010)



Come modificare religioni a proprio uso e consumo.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 9:32 am 
Schiavo
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Questi signori sotto una facciata di cristianesimo oltranzista si manifestano ancora una volta per ciò che sono in realtà, ovvero farisei e mercanti del tempio. Ovvero le due categorie particolarmente amate dal Gesù che dicono di adorare :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 9:36 am 
Hellblazer ha scritto:
Questi signori sotto una facciata di cristianesimo oltranzista si manifestano ancora una volta per ciò che sono in realtà, ovvero farisei e mercanti del tempio. Ovvero le due categorie particolarmente amate dal Gesù che dicono di adorare :asd:


Non ho capito cosa c'entri comunione e liberazione con Gesu.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 9:40 am 
Schiavo
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Chiedilo a loro :pua:
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 9:42 am 
Hellblazer ha scritto:
Chiedilo a loro :pua:


Certo che lo chiedo loro quande ne trovo qualcuno.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 10:02 am 
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:muro:

non riesco neppure a leggerlo dopo colazione...
no g'ho paroe
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"Whereof one cannot speak, thereof one must be silent."

"Ed e' per questo che propongo l'istituzione del premio Nobel per il Wrestling"
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 10:14 am 
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Cl in lombardia è un cancro che ormai si è infiltrato dovunque. Qui, nelle istituzioni, nelle aziende, nelle università. Ovunque, è infiltrata ovunque, sta cazzo di odiosa setta massonica (perchè di religioso ha ben poco, usa il cattolicesimo esattamente nello stesso modo in cui i massoni usano gli pseudo-riti magici)... maledetti :O
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Mongoloid he was a mongoloid, happier than you and me. Mongoloid he was a mongoloid and it determined what he could see.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 10:34 am 
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Davvero pessimi non c'è niente altro da aggiungere.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 10:52 am 
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Per ora gli và ancora bene che c'è stata una sfilza di papi abbastanza malleabili, al primo serio riformatore che gli capita si trovano al di fuori del cattolicesimo... con una posizione fra templari e massoni.
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Immagine Wannabe tecnico : Le pipeline | Registri, cache ed altre amenità | DMA, multitasking, interrupt e CPU "OS friendly" (work in progress) Immagine
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 11:05 am 
Schiavo
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Hellblazer ha scritto:
Questi signori sotto una facciata di cristianesimo oltranzista si manifestano ancora una volta per ciò che sono in realtà, ovvero farisei e mercanti del tempio. Ovvero le due categorie particolarmente amate dal Gesù che dicono di adorare :asd:


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17 febbraio 2007... Grazie di essere così speciale Daniele! :fiore: - Immagine
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 11:21 am 
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ConteZero ha scritto:
Per ora gli và ancora bene che c'è stata una sfilza di papi abbastanza malleabili, al primo serio riformatore che gli capita si trovano al di fuori del cattolicesimo... con una posizione fra templari e massoni.

Se c'è spazio per un papa riformatore perchè per ora siamo in piena restaurazione nel tentativo inutile e dannoso di impedire che la Chiesa perda adepti...solo alcuni movimenti interni alla chiesa e/o minoranza di vescovi e/o associazioni di cattolici [tipo "Noi Siamo Chiesa" movimento per la riforma della Chiesa Cattolica http://www.noisiamochiesa.org/] hanno ancora un forte desiderio di riforma.
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 11:39 am 
Aborigeno siciliano. Attenzione, specie protetta.
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Località: Henna urbs inexpugnabilis
Se solo l italia fosse davvero un paese laico , questa gentaglia non si sarebbe infiltrata nella politica nell industria di tutto un paese.
Si risolve vietando di fare politica in alcun modo alle persone che praticano religioni.
L' italia è un paese laico , il diritto di culto deve essere tutelato ma deve stare fuori dalla politica e della vita degli altri.
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calderoli? è stufo delle polemiche ...e? invade la polonia!
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 11:55 am 
Schiavo
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Località: W4
Che schifo, ci vorrebbe una bomba atomica sul loro meeting del cazzo :pcosodance:
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 12:11 pm 
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Località: dove sile a cagnan s'accompagna
reazionari
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http://www.youtube.com/watch?v=kZFr72rqlXM&feature=related <-- Polenta Violenta !
http://www.youtube.com/watch?v=0ITNhNXTmmU&feature=related <-- semo i teroni del nord !
http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)

no alla sperimentazione sugli animali
si alla sperimentazione sugli animalisti
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 1:45 pm 
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Messaggi: 733
mi stanno sul culo. che poi il97% è fatto da disadattati sociali che vede nel gruppo l' unica salvezza
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 2:33 pm 
Schiavo
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Iscritto il: mer lug 14, 2010 11:53 pm
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Località: Kendermore
alethink ha scritto:
Cl in lombardia è un cancro che ormai si è infiltrato dovunque. Qui, nelle istituzioni, nelle aziende, nelle università. Ovunque, è infiltrata ovunque, sta cazzo di odiosa setta massonica (perchè di religioso ha ben poco, usa il cattolicesimo esattamente nello stesso modo in cui i massoni usano gli pseudo-riti magici)... maledetti :O
No per favore, non offendiamo il Grande Oriente d'Italia (che è una organizzazione con una storia, una dignità e soprattutto una naturale spinta verso la razionalità, esattamente il contrario di CL) con questi decerebrati pseudo-cattolici.

Confermo cmq che in Lombardia se vuoi lavorare con la PA devi necessariamente essere in ottimi rapporti con CL, questo è stato l'unico contributo di quel burattino di Formigoni.
Si vocifera che l'asse CL-AN stia vacillando in favore di AN (con a capo Romano LaRussa, fratello del ben più famoso, ma mediocre, Ignazio), ciò nonostante CL non si sradicherà mai, è troppo radicata in ogni settore, a cominciare dalla sanità :muro:
_________________
http://tasslehoff.burrfoot.it | IL MULETTO | Associazione Rientro Dolce
"Il segno della nascita, triste e incancellabile dalla fronte dell'uomo, non è che l'impronta dell'afflizione di chi l'ha impresso"
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 2:38 pm 
Schiavo
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Messaggi: 10811
CL, Comunione e Liberazione ? altra gente da sterilizzare :wat:
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 4:46 pm 
Schiavo
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Ho conosciuto un tipo dell'Opus Dei e ci ho discusso un pò...allarmante.....dico solo che ha 7 figli.
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MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 5:47 pm 
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Sider2 ha scritto:
Ho conosciuto un tipo dell'Opus Dei e ci ho discusso un pò...allarmante.....dico solo che ha 7 figli.


Mi diaspiace per loro :vabe: Ma almeno questa gentaglia ci crede in Dio e Gesù o fa solo finta?!
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 7:38 pm 
Schiavo
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Kharonte85 ha scritto:
Se c'è spazio per un papa riformatore perchè per ora siamo in piena restaurazione nel tentativo inutile e dannoso di impedire che la Chiesa perda adepti...solo alcuni movimenti interni alla chiesa e/o minoranza di vescovi e/o associazioni di cattolici [tipo "Noi Siamo Chiesa" movimento per la riforma della Chiesa Cattolica http://www.noisiamochiesa.org/] hanno ancora un forte desiderio di riforma.


O viene un papa riformatore o la Chiesa nel giro di cinquant'anni sarà morta e sepolta.

Xile ha scritto:
Mi diaspiace per loro :vabe: Ma almeno questa gentaglia ci crede in Dio e Gesù o fa solo finta?!


Sono sette futuri voti al partito radicale.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:00 pm 
Schiavo
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Xile ha scritto:
Sider2 ha scritto:
Ho conosciuto un tipo dell'Opus Dei e ci ho discusso un pò...allarmante.....dico solo che ha 7 figli.


Mi diaspiace per loro :vabe: Ma almeno questa gentaglia ci crede in Dio e Gesù o fa solo finta?!


Sono solo mercanti nel tempio, come è stato detto, il loro messaggio non ha niente a che vedere con il messaggio del vangelo

E al loro dio goloso, non credere mai
(cit)
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:06 pm 
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Sider2 ha scritto:
Ho conosciuto un tipo dell'Opus Dei e ci ho discusso un pò...allarmante.....dico solo che ha 7 figli.


Di cosa avete discusso?
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:08 pm 
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CUBIC84 ha scritto:
Sider2 ha scritto:
Ho conosciuto un tipo dell'Opus Dei e ci ho discusso un pò...allarmante.....dico solo che ha 7 figli.


Di cosa avete discusso?

di contraccezione. :wat:
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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 Oggetto del messaggio: Re: La crociata di cl contro i moralisti
MessaggioInviato: sab ago 28, 2010 8:10 pm 
Schiavo
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LilithSChild ha scritto:
CUBIC84 ha scritto:

Di cosa avete discusso?

di contraccezione. :wat:


:awesome: :funny:
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