pais10 ha scritto:
Cosa differenzia un truciolare di buona qualità da uno scadente? E' visibile ad occhio nudo?
No, bisogna almeno tagliarlo. La grana fine ma non troppo e pressata bene è indice di buona qualità ma non solo.
L'impiallacciatura è un'altra caratteristica: se le finiture sono approssimative, ad esempio.
Parlando di ferramenta, cioè il sistema con cui serri la struttura, deve tassativamente reggere montaggi e rimontaggi quindi le madreviti, ad esempio, devono essere solide, annegate per bene nel materiale ed essere almeno di lega leggera.
Credimi, un mobile in truciolare (o medium density) rifinito nei dettagli strutturali ed estetici, non costa meno di uno in legno e non è da meno come qualità.
Certo che se poi parliamo di roba dozzinale insomma: truciolare scarso o massello trattato con cementite, come tanti serramenti in legno di bassa lega, allora mi sa che non c'e grande differenza, come nel caso sopra del resto
Il truciolare è pressato con colle poliviniliche, in genere, ma l'impiallacciatura fatta per bene non credo possa permettere il passaggio di solventi dal materiale all'ambiente, solventi peraltro quasi del tutto asciugati in fase di pressatura. Nel caso di impiallacciatura composte da polimeri credo il passaggio sia nullo. Tieni presente che, comunque, l'impiallacciatura si esegue a caldo con presse della Lady GaGa e solventi vari delle colle dovrebbero svanire del tutto dopo poche ore.