Dopo il telegiornale avevo in testa diversi thread da aprire...
Il Secolo XIX ha tolto la scritta "quotidiano del PdL"Alemanno sgombera campo romMaroni dice che le direttive europee sull'immigrazione sono deboli sul versante della sicurezza e della legalità, e Alemanno gli dà ragioneA che c'erano, hanno avuto la geniale idea del ricovero coatto per i barboniBarroso: rispettare leggi Ue contro discriminazione (
discorso a pagamento)
Dell'Utri contestato da Forza NuovaMa siccome mi scoccia apro solo questo
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07/09/2010, ore 11:42 - Decine di fascicoli del boss Scotto svaniti dai depositi
Mafia: sparite le intercettazioni telefoniche sull'Addaura
di Antonio Rispoli
PALERMO - Ancora un colpo di scena nelle indagini che si stanno conducendo sui rapporti tra la mafia e i servizi segreti, nell'esecuzione di atti di particolare gravità. E, in particolare, l'ultima novità riguarda la sparizione di molti fascicoli di intercettazioni telefoniche che potevano riguardare l'attentato dell'Addaura. Si tratta delle intercettazioni, andate avanti per lungo tempo, del boss Gaetano Scotto, che erano depositate nei magazzini della Polizia, insieme ad altri atti dei processi contro la mafia. Scotto non era un boss come gli altri, aveva rapporti con numerosi personaggi dei servizi segreti, ed anche con alcuni dei manager della scuola che stava nel Castello Utveggio, che si trova a Palermo e che domina via D'Amelio. La precisazione non è casuale: secondo gli inquirenti, chi azionò il detonatore dell'esplosione che uccise Paolo Borsellino si trovava in quel castello. E fu sempre Scotto a collaborare nell'uccisione del poliziotto Nino Agostino e della moglie Ida, perchè il primo era presente davanti alla villa dell'Addaura nel 1989, il giorno in cui si cercò di uccidere il giudice Giovanni Falcone. Insieme a lui quel giorno c'era un agente del Sisde, Emanuele Piazza, scomparso da casa poco tempo dopo e strangolato; il suo cadavere non venne mai trovato.
Con tutti questi misteri, un'occhiata a quei tabulati, adesso che si sanno tante cose che prima erano ignote, sarebbe stata utile. E invece niente, non è possibile.
Ma chi ha prelevato quei fascicoli? Perchè comunque deve essere stato qualcuno che è entrato nei magazzini della Polizia, non in un luogo isolato e non controllato. La domanda non ha risposte, per ora, se non quelle che si possono immaginare; e l'immaginazione può far pensare molto ma molto male.