Il segretario della Lega in Veneto fa la conta dei casi di corruzione e avverte: "Fuori chi è accusato di mazzette: non pensino di avere uno scudo nel partito. Certi episodi parlando da soli e danneggiano il movimento"Gian Paolo Gobbo, sindaco di Treviso e segretario della Lega Nord in Veneto, che delusione.
«Beh, non è detto che il fenomeno sia così espanso...».
Se non è Carrocciopoli questa.
«Certo episodio più episodio fa la necessità di confrontarsi».
L’ex sindaco di Silea Cesare Biasin che affittava un appartamento a prostitute e trans.
«Eh...».
L’assessore di San Michele al Tagliamento David Codognotto arrestato per una tangente di 15mila euro.
«S’è fatto mettere la mazzetta in macchina e l’ha chiusa dalla finestra dell’ufficio. L’hanno beccato».
Edouard Ballaman costretto a dimettersi da governatore del Friuli perché usava l’auto blu pure per andare a trovare i suoceri.
«Che brutta immagine».
Il senatore vicentino Alberto Filippi chiamato in causa nell’inchiesta sulla maxi evasione fiscale di Chiampo.
«No, beh, guardi che su Filippi non c’è nulla, in questo caso non sarei forcaiolo».
In questo caso no, in altri sì... Ha ragione Massimo Cacciari: «Il sistema è marcio fino alle fondamenta».
«Sono anni che denunciamo la questione morale».
Mi sa che Cacciari parlava di voi.
«Eh, ora mi pare troppo mettere alla berlina la Lega: va bene i 15mila euro di Codognotto, ma allora saranno più gravi i 4 milioni che Stefano Berton, bancario ed ex consigliere del Pd nel Padovano, ha ammesso di aver sottratto ai suoi clienti!».
Siete come tutti gli altri.
«Più è grande il numero degli amministratori, più aumenta il rischio che ci sia chi usa i soldi in modo truffaldino. In veneto abbiamo 130 sindaci, 4 Province, e poi consiglieri...».
Vabbè.
«Questo non giustifica nessuno. Dico solo che è quasi impossibile controllare le periferie. Se aggirano la giustizia, è chiaro che possono aggirare anche la Lega».
Quindi che si fa?
«Intanto la legge sul federalismo fiscale vieta la ricandidatura di chi ha gestito male i fondi pubblici».
E nell’attesa di rinnovare le giunte?
«La differenza fra noi e gli altri partiti è che noi da qui in poi li sbattiamo fuori, gli indagati. Ho già chiesto la lista di tutti i tesserati con pendenze giudiziarie».
Li scaricate prima ancora che si concludano i processi, carini.
«I nostri amministratori devono sapere che in caso di comportamenti ambigui la Lega non li difenderà: espelleremo chi è sotto inchiesta per gestione truffaldina dei fondi per interessi personali».
Evviva il garantismo.
«In certe situazioni macroscopiche le responsabilità appaiono chiare».
Ma cosa dice Gobbo!
«Vede, certi episodi come quelli emersi dalle indagini su Codognotto hanno un’azione destabilizzante nell’opinione pubblica e creano scompiglio nel partito. Nessuno ha il diritto di arrecare un danno di immagine a un movimento che ha fatto una bandiera di trasparenza e legalità».
Vabbè, ma prenda proprio Codognotto. Il giudice gli ha concesso i domiciliari valutando plausibile la versione alternativa che lui ha dato dei fatti. Magari è innocente.
«Benissimo, si difenda e lo dimostri. Ma senza la Lega».
Nel dubbio fora dai bal?
«Certo. Nessuno pensi di potersi fare scudo dell’appartenenza al partito, di poter parlare per nome e per conto della Lega».
http://www.ilgiornale.it/interni/gobbo_ ... comments=1Grande Lega.
