LuVi ha scritto:
Roma ladrona, ma i soldi dello scranno parlamentare non li rifiutano.
Ottimo: sono soldi che comunque provengono dalla Padania e lì ci ritornano.
LuVi ha scritto:
No al nepotismo, ma intanto il trota viene infilato in ogni posto utile a fare soldi ed accumulare potere.
Il trota, anche se comunque i voti se li è presi, è effettivamente l'unico punto debole su cui gli oppositori possono far leva per criticare la grande Lega.
LuVi ha scritto:
No al "mafioso di arcore" (Cit. La Padania), ma dopo pochi anni è il loro unico alleato.
Se non puoi combattere il nemico unisciti a lui. La potenza di fuoco di Berlusconi era ed è troppo potente per potervisi ragionevolmente opporre, e poi attraverso questa alleanza la Lega può perseguire un obiettivo importante: scoprire le carte di quella parte di destra la cui
mission è difendere le clientele parassite del Sud. In questo modo il gioco sporco di Fini è già venuto alla luce, e imho prima o poi anche la parte meridionale della PDL dovrà rivelarsi per quello che è: un istituto che convoglia i fondi del Nord verso le clientele parassite del Sud.
A quel punto, per Bossi sarà facilissimo presentasi agli elettori dicendo che i partiti romani tutti, compresa la PDL, hanno fatto di tutto per impedire il federalismo, e allora l'unica speranza per i Padani è votare Lega in massa
LuVi ha scritto:
No agli extracomunitari, a parte nelle loro fabbrichette.
La base elettorale della Lega non è fatta di ricchi imprenditori ma di operai e partite IVA, gente umile che lavora. D'altronde l'ideologia di fondo del movimento è imperniata sul concetto di equità, e più precisamente di equità
territoriale, quindi è senz'altro un'ideologia che pende a sinistra.
LuVi ha scritto:
Come contrastare questo "fenomeno" che fa leva su populismo, analfabetismo, bassi istinti, assenza di senso civico, etica e morale? E' necessario scendere al loro livello oppure è bene lasciare che questo zoccolo duro vada a ramengo?
Ma non è un fenomeno che bisogna contrastare.
O meglio: se si vuole contrastarlo, è opportuno farlo solamente votanto partiti più indipendentisti della Lega, purché questi partiti abbiano una concreta possibilità di aggiudicarsi dei seggi.
Infatti l'unica critica che si può portare al movimento è quella di essere troppo morbido nel perseguire il
nobilissimo obiettivo della secessione da Roma e dal Sud.