Wolfgang ha scritto:
Franky ma almeno li leggi gli articoli o ti hanno già ritarato il cervello?
Cita:
di trattare Cavour e Garibaldi come criminali di guerra
uhmmm
i leghisti non facevano esattamente la stessa cosa? I soli delle alpi al posto del tricolore ce li hanno messi i borbonici terroni?
Articolo stupido considerando che la maggioranza della popolazione meridionale nemmeno sa chi siano i borboni e quando sono vissuti, figuriamoci reclamare il regno borbonico di cui non hanno idea.
1) Uhm,dall'alto della tua presunta Qultura dunque non vedi una chiave di interpretazione diversa,pur sempre negativa,che danno i meridionali su Garibaldi rispetto ai leghisti....
Naturalmente tu ti soffermi su questo aspetto anzichè badare alla sostanza dell'articolo,molto comodo.
..e sarei io quello che non ha letto l'articolo.
2) Finalmente riconosci l'ignoranza diffusa che c'è al sud che manco sanno chi erano i borboni,wow un bel passo avanti te ne do atto.
Wolfgang ha scritto:
Cita:
Non perdono un colpo quando si tratta di accusare Roma
roma ladrona è un'espressione tipicamente napoletana. Accusare il sud per ogni problema è segno distintivo del leghisti.
"oddio c'è una cartaccia per terra fuori casa mia, terroni di merda"
Già,peccato che noi parliamo dei danni creati dal sud con cognizione e cifre alla mano,mentre voi al sud al solito berciate isterici sull'universo mondo che poverini vi scippa e vi ha scippato delle "ricchezze".
Wolfgang ha scritto:
L'articolista avrà scambiato come sempre considerazioni storiche con apologia. Dovremmo smettere di affermare i primati della napoli (e sud italia) antica per non offendere i sentimenti di qualche ignorante?
Ci sono centinaia se non migliaia di studiosi stranieri che studiano la storia del regno di napoli da tutti i punti di vista, filoborbonici anche loro?
Ahahahah,apologia di che.
Napoli antica e i Borboni.....ma smettetela di prendere per i fondelli tutti quanti pensando addirittura che ci caschino come fossero una massa di beoti,(per quanto tu lo possa pensare...).
Ma rivediti il passato di De Mita e le sue "opere" e della classe dirigente meridionale che ha occupato gli scranni del Governo di Roma per decenni, anzichè scassare con il diciannovesimo secolo.