appproposito di malati di mele, qualche tempo osservai il fenomeno di persona per la prima volta, di fan crapple ce ne sono a bizzeffe all'università, ma lì non sono maniaci bavosi, sanno che gli crapple costano troppo per quel che valgono ma consapevolmente li comprano per i loro motivi (design, moda), ci sono perfino sviluppatori web che usano mac (vabè

..) invece questa volta credo di avere trovato il soggetto tipico su cui si è costruita la teoria del reality distortion field:
all'inaugurazione di un negozio di un amico stavo smanettando col touchscreen pack di win7, mi si avvicina questo:
tizio: "ehh però vedi che le foto che si ingrandiscono vanno a scatti"
thewebsurfer: "bah non mi sembra proprio"
tizio: "massi vedi si vede proprio che scattano"
thewebsurfer: "
forse ti scatta il cervello e di conseguenza vedi a scatti..."
tizio: "come?"
thewebsurfer: "no niente parlavo tra me, non capisco come si fa sta roba.."
tizio: "però dai non c'è paragone con l'iphone"
thewebsurfer: (realizzo subito che sono, per la priva volta, davanti alla razza fino a quel momento sono immaginata, divertito e affascinato, come uno zoologo tento di approfondire) "scusami ma che c'entra l'iphone con un computer con uno schermo touchscreen?"
tizio: "che l'iphone è più veloce in tutto dai, si vede da subito...
l'iphone ora ha l'i3"
thewebsurfer: (mi trattengo a stento giuro, ma per amore di scienza continuo) "scusa mi spieghi come può un telefono avere il processore di un computer (tralascio il discorso del set di istruzioni perché intuisco che sarebbe come parlare di bosoni ad una scimmia)"
tizio: "massi sono sicuro, l'iphone ha lo stesso processore dell'ipad e hanno entrambi l'i3"
thewebsurfer: (mi sembra sgarbato sputtanare una persona che non conosco, per di più in quelle condizioni e quindi mi limito) "ma sai quanto è grande e quanto scalda un processore del genere?(gli faccio segno con le mani di quanto è grande un procio)"
tizio: "ma no dai è più piccolo,
ci entra"
thewebsurfer: "vabbè non lo so..."
e così se ne va, ignaro di avermi regalato il mio primo emozionante approccio all'ignoranza tecnologica più pura e incontaminata.
ps: a fine serata mi dicono che quel tizio vende computer
