Iscritto il: lun nov 10, 2008 10:14 pm Messaggi: 2340 Località: Romagna
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La Commissione europea vuole seppellire i rifiuti radioattivi in profondita’ ed impedirne l’export, finora piuttosto diffuso, verso paesi extraeuropei. Bruxelles affronta la delicata questione delle scorie nucleari, prodotte non solo dalle centrali ma anche da alcuni settori della medicina e della ricerca, con una proposta di direttiva che detta norme precise a tutti gli Stati membri e non solo ai quattordici che attualmente hanno centrali sul proprio territorio, a cui dovrebbero aggiungersi Italia e Polonia. Complessivamente, nell’Unione europea ci sono 143 centrali nucleari e i rifiuti radioattivi prodotti sono circa settemila metri cubi ogni anno. Il nucleare consente di produrre circa il 30% del totale dell’elettricita’ consumata e negli anni non dovrebbe aumentare, se – spiega Bruxelles – sara’ rispettata la tabellina di marcia della produzione di energia da fonti rinnovabili. Finora le scorie sono state spesso smaltite in depositi di superficie, considerati troppo vulnerabili, rilevano fonti comunitarie. Da qui la proposta di costruire depositi definitivi, in profondita’, ‘almeno a 300 metri’ dalla superficie, in un luogo che gli Stati devono provare sia geologicamente adeguato. Il prezzo della realizzazione sara’ pagato con il contributo delle industrie del settore, seguendo la regola che ‘chi inquina paga’. Se la direttiva, cosi’ come e’ stata presentata dal commissario Ue all’energia Gunther Ottinger, passera’ lo scoglio di Consiglio e Parlamento, gli Stati membri, entro quattro anni dall’entrata in vigore delle nuove regole, dovranno quindi mettere a punto programmi che indicano le localita’ dove intendono costruire i depositi di stoccaggio definitivo delle scorie e come vogliono gestirli. Due o piu’ Stati membri potranno anche mettersi d’accordo per realizzare un unico deposito comune, ma la direttiva sottolinea che non sara’ piu’ consentito esportare scorie nucleari verso Paesi non Ue come finora accaduto, ad esempio, in Bulgaria, Romania o Slovacchia. Chi vorra’ costruire una nuova centrale nucleare dovra’ inviare a Bruxelles, insieme al piano di realizzazione del nuovo impianto, anche quello per il deposito di stoccaggio definitivo delle scorie prodotte.
‘La sicurezza riguarda tutti i cittadini e tutti i paesi, sia quelli a favore che contro il nucleare’, ha tenuto a sottolineate il commissario Ottinger. Ma i Verdi annunciano battaglia e considerano la proposta ‘un modo per seppellire le preoccupazioni sul nucleare’. Secondo gli ambientalisti, i problemi dei rifiuti radioattivi ‘non possono essere risolti’, visto che sono destinati a nuocere per migliaia di anni. Anche il Comitato nazionale “Fermiamo il nucleare, non serve all’Italia, promotore della mobilitazione a favore dello sviluppo dell’efficienza energetica e delle rinnovabili, organizzata in tutt’Italia il 6 e 7 novembre, ha fatto sentire la sua voce. In occasione dell’anniversario dei referendum del 1987, il Comitato – promosso, tra gli altri, da Ambiente e Lavoro, Amici della Terra, Greenpeace, Italia Nostra, Lav, Legambiente, Lipu e WWF Italia – ha presentato a Roma questa mattina, “i costi e i rischi per la salute derivanti dal ritorno delle centrali atomiche e le iniziative in corso”. Presenti all’incontro a Roma i presidenti e i rappresentanti delle associazioni del Comitato e Giovanni Ghirga di Medici per l’Ambiente Lazio. “La scelta del Governo di far tornare il nucleare in Italia è sbagliata e rischiosa e non fa gli interessi dei cittadini e del Paese – si legge in una nota -. L’impegno del Comitato è quello di costruire insieme al mondo della cultura, della politica, della scienza del lavoro, della società civile e delle imprese, strategie unitarie e comuni che possano ridare al paese la prospettiva di un modello energetico sostenibile, sia dal punto di vista economico che ambientale”.Fonte: http://www.9online.it/blog_emergenzarif ... le-scorie/Per quanto sono convinto che la direzione giusta da prendere sia quella di disincentivare l'utilizzo del nucleare a favore delle energie rinnovabili e la ricerca su di esse, trovo le regole promosse dall'UE una positiva assunzione di responsabilità da parte di chi utilizza il nucleare per proprio beneficio, che siano stati o imprese
_________________ 17 febbraio 2007... Grazie di essere così speciale Daniele! -
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