è successo l'altro ieri di pomeriggio sul tardi nei pressi di casa mia io lo conoscevo di vista, la disperazione e lo sconforto più assoluto per la famiglia...
“S’impicca in cantina per il lavoro”, dramma a ManduriaPubblicato da
Redazione giovedì, 4 novembre, 2010 - 08:48 |
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Ha preparato minuziosamente il patibolo dove si sarebbe impiccato: un paletto di legno incastrato sulla volta della cantina della sua abitazione in via Casaburi a Manduria; ha poi preso un grosso cavo elettrico e lo ha fatto passare attraverso la trave dove lo hanno trovato appeso legato con un cappio al collo. Così è morto ieri F.S., il quarantaduenne manduriano che ha deciso di togliersi la vita lasciando nella disperazione la moglie e i due figli, un maschio e una femmina che vivevano con loro. Nessuno dei famigliari ha ricordato particolari sintomi di follia né stati di depressione se non un duraturo sconforto per la situazione economica di operaio edile precario. Per questo qualcuno tra le persone che lo conoscevano ha ipotizzato che la causa del suicidio potrebbe essere stata proprio la sua affannosa ricerca di un posto di lavoro sicuro.
Ad accorgersi della tragedia sono sati i parenti che non vedendolo più risalire dalla cantina sono scesi a loro volta facendo la terribile scoperta. Immediato l’allertamento dei soccorsi purtroppo inutili. Quando è giunto sul posto il personale del 118 per il quarantaduenne non c’era più nulla da fare. Del caso si stanno occupando gli agenti di polizia del locale commissariato che hanno raccolto le testimonianze dei parenti e di alcuni vicini. Il magistrato di turno avvertito della tragedia, ha disposto la rimozione della salma senza la necessità dell’autopsia.
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