Da L'Unità :
http://www.unita.it/news/italia/105611/ ... i_ai_figliCita:
Il governo in crisi, la maggioranza a pezzi e il premier impelagato nei suoi scandali. Ed ecco che i ministri e i componenti dell'esecutivo si lanciano in interventi alla disperata per arginare la fuga di consenso dei cattolici. E così ecco Maurizio Sacconi, titolare del welfare, annunciare alla Conferenza nazionale della famiglia che: «Sostegni e aiuti economici vanno dati solo alla famiglia naturale, fondata sul matrimonio, ed orientata alla procreazione». Sacconi ha anche annunciato che sarà rivista l'Isee e sarà creato un «casellario delle famiglie».
Il ministro del Welfare aggiunge: «E' una stronzata» dire che il problema del piano Giovanardi per la famiglia sia quello delle risorse. Queste «devono essere riallocate e riorganizzate, ma non dimentichiamo quanto spediamo per la famiglia. Non avremmo un grande debito pubblico se non avessimo una forte dimensione della spesa diretta e indiretta attraverso il Fisco. Parliamo di 37 miliardi di prestazioni Inps al netto delle pensioni. Solo per la non autosufficienza le prestazioni valgono 16 miliardi, 10 in senso stretto per la famiglia, e le agevolazioni fiscali in senso stretto per la famiglia ammontano a 18 miliardi».
Quando parla Carlo Giovanardi, sottosegretario alle Politiche per la famiglia, la polemica è assicurata. L'ultima in ordine di tempo: il suo discorso sempre alla Conferenza della famiglia. Proprio da questo palco, il sottosegretario ne ha «partorita» un'altra. Ha lanciato l'allarme sulla natalità in Italia e si è scagliato contro «i progressi della scienza e le biotecnologie che possono togliere ai figli - ha sottolineato - il diritto di nascere all'interno di una comunità d'amore e con una identità certa paterna e materna».
Non solo. Durante il suo intervento alla Conferenza nazionale della famiglia, Giovanardi ha difeso la legge 40 sulla procreazione assistita che, a suo parere, rappresenta «una diga» la rottura della quale «aprirebbe la porta a inquietanti scenari, tornando a un vero e proprio far west della provetta dove sin dal primo momento il concetto costituzionale di famiglia andrebbe irrimediabilmente perduto».
Immediate le reazioni:
CARLO FLAMIGNI, ginecologo e membro del Comitato nazionale di bioetica (Cnb): «Le affermazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi, secondo il quale le biotecnologie «tolgono diritti» ai figli, rappresentano «un cumulo di sciocchezze e sono di un' anti storicità esemplare». La biotecnologia, ha aggiunto l'esperto, «è il risultato della ricerca scientifica ed è finalizzata a far diminuire la sofferenza delle persone, fermo restando che se ne faccia un uso corretto». Giovanardi, ha concluso Flamigni, «è piuttosto il portavoce dei cappellani, ma non della società o della scienza».
IGNAZIO MARINO, senatore Pd: «Il ministro Giovanardi si preoccupa delle famiglie in modo davvero inusuale, affermando che debba esserci una identità certa, paterna e materna, traccia di fatto una differenza tra famiglie buone e cattive, tra 'pure' e meno pure. L'intento discriminatorio e al limite del razzismo».