havanaclub83 ha scritto:
kikinoBR ha scritto:
Cantiere difficili non ne esistono per scavare tunnel.
Studiando costruzioni in sotterraneo il prof ci passò un doc di come venne scavato il tunnel sotto il Big Ben della metro a Londra...compensavano o cedimenti dovuti alla creazione del vuoto quasi in real time con iniezioni verso l'alto, questo quasi 40 anni fa e nella Civile Inghilterra.
Oggi in Italia scaviamo lentamente...(i tempi contano!!!) e male!!!
Un tunnel della metro non è la stessa cosa di un tunnel per AV con stazione ferroviaria incorporata. E' un pochino più complicato.
Il progetto è questo, per quanto riguarda la nuova stazione:

Sarà pure più complicato, ma se si arriva ad avere un cedimento di quelle dimensioni, qualcosa nel progetto (o nella sua realizzazione) non ha funzionato a dovere.
Senza andare all'estero, a Milano hanno fatto linee Metropolitane quasi sotto il Duomo, senza apprezzabili problemi.
La Stazione Porta Venezia del Passante ferroviario, non è propriamente di dimensioni contenute, eppure l'han fatta 20 anni fa.
Citando da wiki
http://it.wikipedia.org/wiki/Passante_ferroviario_di_Milano"La maggior parte delle gallerie è stata scavata a foro cieco con scudo EPB (Earth Pressure Balanced Shield). La tecnica, molto diffusa in Europa, prevede l'iniezione nel terreno di sostanze che lo rendono liquido, in modo da poter essere asportato facilmente, e convogliato tramite dei tubi all'esterno del tunnel. Una seconda sezione dello scudo applica dei sostegni prefabbricati in cemento nei tratti di galleria appena scavati.
Per la stazione di Porta Venezia si è utilizzata la tecnica dell'arco cellulare. Inizialmente è stato costruito un arco del diametro di 30 metri spingendo nel terreno dei tubi di cemento. In seguito si è pututo scavare la galleria sotto l'arco senza rischi di cedimento e costruire i sostegni laterali. Infine all'interno dello spazio creatosi sono stati realizzati il piano binari e il mezzanino, che rimane sospeso al centro della galleria sostenuto da dei tiranti agganciati al soffitto. Questa tecnica ha permesso di evitare scavi a cielo aperto che avrebbero costretto alla chiusura di corso Buenos Aires (importante via commerciale del capoluogo lombardo) per alcuni anni.
Le altre stazioni sotterranee sono state costruite a cielo aperto. Particolarmente delicata quella di Repubblica, che
passa a pochi metri dal grattacielo dell'omonima piazza.
ve lo immaginate un cedimento significativo al piede di un grattacielo... avremmo una Torre di Pisa bis...