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 Oggetto del messaggio: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 1:33 pm 
Schiavo
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Inghilterra, fabbrica lager a Leicester.
Dieci ore al giorno per 2,50 sterline l’ora

Un documentario del canale britannico Channel 4 mostra uno “sweatshop". Il cuore della Gran Bretagna come Rosarno: sfruttamento, umiliazioni e abusi

La Gran Bretagna come Rosarno. Un documentario del canale britannico privato Channel 4 dal titolo “Fashion’s dirty secret” denuncia le invivibili condizioni di lavoro in una fabbrica di Leicester. Questo “sweatshop”, come lo chiamano gli inglesi, non si trova nello slum di Mumbai, né alla periferia di Hong Kong, ma nel cuore della Gran Bretagna. Si tratta di una fabbrica lager, dove si lavora 10 ore al giorno per 2,50 sterline l’ora, meno della metà del minimo sindacale (che è quasi 6 sterline). Ha il pomposo nome di “Sammi Leisurewear Limited”, in realtà è uno scantinato buio, con i cavi elettrici a vista, le uscite antincendio bloccate, i muri scrostati dall’umidità e un caldo soffocante che toglie il respiro. Alle macchine da cucire, tutte senza protezioni di sicurezza, sono seduti trenta moderni schiavi.

Un giornalista sotto copertura ha lavorato in un paio distabilimenti per tre mesi, denunciando un sottobosco sconvolgente di sfruttamento, umiliazioni e abusi. In questi luoghi, non chiedono documenti, né permesso di lavoro o visto. Non chiedono neppure “come ti chiami”. Se ti presenti in queste fabbriche fatiscenti, nascoste nel garage di un casermone in disuso, significa che sei disperato. Significa che hai bisogno di soldi, a qualunque condizione. Sei forza lavoro da sfruttare. E non hai diritti.

Le reazioni non si sono fatte attendere. L’esistenza di questi laboratori era nota, ma mai prima d’ora le condizioni dei lavoratori erano state documentate in maniera così esplicita. “Questa gente non ha ancora capito che esiste un minimo salariale, è una situazione indecente”, ha commentato Anna McMullen dell’associazione Labour Behind the Label, che si batte contro lo sfruttamento. Mentre il gruppo No Sweat ha riproposto un boicottaggio particolare: riportare ai negozi i capi che sono stati confezionati da manodopera a basso costo e pretendere il rimborso. Il ministro del Lavoro Ian Duncan Smith ha espresso preoccupazione e promesso un intervento del governo.

Ma intanto in questi sotterranei umidi continua la vita di chi non ha altra scelta. I caporali minacciano il licenziamento ogni pochi minuti. Bisogna lavorare in fretta altrimenti si perdono anche quelle quattro sterline. Si cuciono capi per le catene di negozi che offrono a poco prezzo le copie degli abiti visti in passerella. Tra i clienti c’è per esempio New Look, che l’anno scorso ha registrato un profitto di 163 milioni di sterline (è il terzo gruppo tessile britannico per fatturato). Un paio di legging costa circa 10 sterline, mentre la fabbrica viene pagata 80 pence al paio.

Si lavora anche per Bhs, un altro franchising che appartiene al gruppo Arcadia del milionario Sir Philip Green, ora consulente del governo per i tagli alla spesa pubblica. Downing Street, dopo la messa in onda del documentario non ha voluto commentare, ma alcune fonti assicurano che ci sia profondo imbarazzo.

Gli impiegati di Sammi sono quasi tutti clandestini o persone in attesa dell’asilo politico, che secondo la legge non potrebbero lavorare nel Regno Unito. Disperati. Come quelli di Rosarno, la fabbrica lager delle arance, 25 euro per 10 ore di lavoro. Ora è stata demolita, ma in Italia non era certo l’unica. Il mese scorso a Verona la Guardia di Finanza ha scoperto un edificio-dormitorio, in pessime condizione igienico-sanitarie, dove lavoravano in nero 34 persone, tra cui cinque minorenni. E lo scorso maggio a Città di Castello un capannone fatiscente è risultato essere il luogo di lavoro per 25 clandestini che cucivano maglieria di cachemire. Il problema è lo stesso, dal nord al sud, dall’Italia al Regno Unito. Chi non ha regolare permesso di lavoro deve trovare una soluzione per sopravvivere. E i laboratori come Sammi sono ovunque.

In realtà la commissione non arriva direttamente dai negozi. Questi si affidano a fabbriche regolari, che rispettano le norme di sicurezza e i lavoratori. Ma poi, quando gli ordini si sovrappongono e il tempo non basta le fabbriche dal volto buono subappaltano a chiunque garantisca la consegna del lavoro in tempo. E così entrano in gioco gli sfruttatori.

Dopo il documentario shock le catene di negozi coinvolte (New Look, C&A, Jane Norman, Peacocks e Bhs) hanno reagito immediatamente dichiarandosi all’oscuro dei subappalti. Tutte e cinque hanno lanciato un’investigazione interna per punire i responsabili. Ma Channel 4 sollecita un intervento del governo, norme più severe per chi non rispetta la manodopera. Intanto il premier David Cameron è appena stato in Cina, impegnato a stringere accordi per miliardi di sterline proprio con il Paese che ha appoggiato la sua incredibile crescita economica sulle spalle di milioni di lavoratori sfruttati.

di Deborah Ameri


http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11 ... ora/76383/

A quanto pare al di fuori della "scintillante" Londra, ci sono zone nere di sfruttamento e miseria. Proprio come in Italia
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 1:44 pm 
Schiavo
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havanaclub83 ? ha scritto:
Cita:
Inghilterra, fabbrica lager a Leicester.
Dieci ore al giorno per 2,50 sterline l’ora

Un documentario del canale britannico Channel 4 mostra uno “sweatshop". Il cuore della Gran Bretagna come Rosarno: sfruttamento, umiliazioni e abusi

La Gran Bretagna come Rosarno. Un documentario del canale britannico privato Channel 4 dal titolo “Fashion’s dirty secret” denuncia le invivibili condizioni di lavoro in una fabbrica di Leicester. Questo “sweatshop”, come lo chiamano gli inglesi, non si trova nello slum di Mumbai, né alla periferia di Hong Kong, ma nel cuore della Gran Bretagna. Si tratta di una fabbrica lager, dove si lavora 10 ore al giorno per 2,50 sterline l’ora, meno della metà del minimo sindacale (che è quasi 6 sterline). Ha il pomposo nome di “Sammi Leisurewear Limited”, in realtà è uno scantinato buio, con i cavi elettrici a vista, le uscite antincendio bloccate, i muri scrostati dall’umidità e un caldo soffocante che toglie il respiro. Alle macchine da cucire, tutte senza protezioni di sicurezza, sono seduti trenta moderni schiavi.

Un giornalista sotto copertura ha lavorato in un paio distabilimenti per tre mesi, denunciando un sottobosco sconvolgente di sfruttamento, umiliazioni e abusi. In questi luoghi, non chiedono documenti, né permesso di lavoro o visto. Non chiedono neppure “come ti chiami”. Se ti presenti in queste fabbriche fatiscenti, nascoste nel garage di un casermone in disuso, significa che sei disperato. Significa che hai bisogno di soldi, a qualunque condizione. Sei forza lavoro da sfruttare. E non hai diritti.

Le reazioni non si sono fatte attendere. L’esistenza di questi laboratori era nota, ma mai prima d’ora le condizioni dei lavoratori erano state documentate in maniera così esplicita. “Questa gente non ha ancora capito che esiste un minimo salariale, è una situazione indecente”, ha commentato Anna McMullen dell’associazione Labour Behind the Label, che si batte contro lo sfruttamento. Mentre il gruppo No Sweat ha riproposto un boicottaggio particolare: riportare ai negozi i capi che sono stati confezionati da manodopera a basso costo e pretendere il rimborso. Il ministro del Lavoro Ian Duncan Smith ha espresso preoccupazione e promesso un intervento del governo.

Ma intanto in questi sotterranei umidi continua la vita di chi non ha altra scelta. I caporali minacciano il licenziamento ogni pochi minuti. Bisogna lavorare in fretta altrimenti si perdono anche quelle quattro sterline. Si cuciono capi per le catene di negozi che offrono a poco prezzo le copie degli abiti visti in passerella. Tra i clienti c’è per esempio New Look, che l’anno scorso ha registrato un profitto di 163 milioni di sterline (è il terzo gruppo tessile britannico per fatturato). Un paio di legging costa circa 10 sterline, mentre la fabbrica viene pagata 80 pence al paio.

Si lavora anche per Bhs, un altro franchising che appartiene al gruppo Arcadia del milionario Sir Philip Green, ora consulente del governo per i tagli alla spesa pubblica. Downing Street, dopo la messa in onda del documentario non ha voluto commentare, ma alcune fonti assicurano che ci sia profondo imbarazzo.

Gli impiegati di Sammi sono quasi tutti clandestini o persone in attesa dell’asilo politico, che secondo la legge non potrebbero lavorare nel Regno Unito. Disperati. Come quelli di Rosarno, la fabbrica lager delle arance, 25 euro per 10 ore di lavoro. Ora è stata demolita, ma in Italia non era certo l’unica. Il mese scorso a Verona la Guardia di Finanza ha scoperto un edificio-dormitorio, in pessime condizione igienico-sanitarie, dove lavoravano in nero 34 persone, tra cui cinque minorenni. E lo scorso maggio a Città di Castello un capannone fatiscente è risultato essere il luogo di lavoro per 25 clandestini che cucivano maglieria di cachemire. Il problema è lo stesso, dal nord al sud, dall’Italia al Regno Unito. Chi non ha regolare permesso di lavoro deve trovare una soluzione per sopravvivere. E i laboratori come Sammi sono ovunque.

In realtà la commissione non arriva direttamente dai negozi. Questi si affidano a fabbriche regolari, che rispettano le norme di sicurezza e i lavoratori. Ma poi, quando gli ordini si sovrappongono e il tempo non basta le fabbriche dal volto buono subappaltano a chiunque garantisca la consegna del lavoro in tempo. E così entrano in gioco gli sfruttatori.

Dopo il documentario shock le catene di negozi coinvolte (New Look, C&A, Jane Norman, Peacocks e Bhs) hanno reagito immediatamente dichiarandosi all’oscuro dei subappalti. Tutte e cinque hanno lanciato un’investigazione interna per punire i responsabili. Ma Channel 4 sollecita un intervento del governo, norme più severe per chi non rispetta la manodopera. Intanto il premier David Cameron è appena stato in Cina, impegnato a stringere accordi per miliardi di sterline proprio con il Paese che ha appoggiato la sua incredibile crescita economica sulle spalle di milioni di lavoratori sfruttati.

di Deborah Ameri


http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11 ... ora/76383/

A quanto pare al di fuori della "scintillante" Londra, ci sono zone nere di sfruttamento e miseria. Proprio come in Italia

D'altronde c'è chi valuta un paese dal numero di iphone venduti e limitandosi a guardare la realtà dei posti ricchi (un po' come quando berlusconi dice di non sentire la crisi).
http://www.thisisleicestershire.co.uk/n ... ticle.html
dai commenti in questo sito sembra non sia nulla di particolarmente nuovo
"It didnt came as a shock as i knw loads of people personally who are paid this much."
"i used to work at a factory like the ones mentioned."
"when i worked at Mehman restaurant, nicklaus road, AKA three kilns, i used to get £2.00 an hour, he still pays that mu ch to this day, as all or most are on student visa or illigal. the polish there get £1.50 an hour.

thyis happens all over leicester and the uk."
"This may be news to the rest of the country, not so much in Leicester!"
ecc.

aspettiamo la solita difesa accorata dell'UK come paradiso terrestre.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 1:47 pm 
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le uniche nazioni che stanno bene sono germania e i paesi del nord europa imo...

italia uk spagna francia ecc sono in crisi chi piu' chi meno
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 1:57 pm 
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in b4 Tigerfag... :pua:
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 2:00 pm 
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Gli UK con la Thatcher si sono fottuti un paese.
E'da allora che galleggiano (anche se più graziosamente di noi).
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 2:02 pm 
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ConteZero ? ha scritto:
Gli UK con la Thatcher si sono fottuti un paese.
E'da allora che galleggiano (anche se più graziosamente di noi).

tutti prima o poi hanno il loro berlusconi
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Silvio per la Pace!
CrappleEmofag
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Ultima modifica di guyver77, sab nov 13, 2010 2:49 pm, modificato 1 volta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 2:16 pm 
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guyver77 ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:
Gli UK con la Thatcher si sono fottuti un paese.
E'da allora che galleggiano (anche se più graziosamente di noi).

tutti prima o poi hanno il suo berlusconi

Se non fosse che Veltroni e compagnia faranno battaglia per difendere la “grande attività riformatrice” della Thatcher, perché non si può lasciare la Thatcher a Berlusconi, non si può lasciare Berlusconi a Berlusconi... (semi cit.).

Per quanto mi riguarda, quando si toglierà dalle balle, farò un sonoro brindisi in solidarietà con tutte quelle persone la cui vita è stata rovinata dall'azione reazionaria del governo della Thatcher (che stette cosí tanto al potere anche grazie alla debolezza del Labour, che in un sistema maggioritario si convertí automaticamente in forza per i Conservatóri).
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 8:32 pm 
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ConteZero ? ha scritto:
Gli UK con la Thatcher si sono fottuti un paese.
E'da allora che galleggiano (anche se più graziosamente di noi).



:shock:
questa è grossa forte...
avresti un briciolo di evidenza empirica a supporto?
che poi fosse amica di un bastardo nazista come pinochet credo che debba essere considerato ma non debba cambiare il giudizio sull'operato economico.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
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Lady GaGa che minchiate. :asd:
Ma state pure in italia a colare a picco. :asd:
C'e' da dire che ne avete davvero TANTO di coraggio a criticare l'uk vedendo come siete messi voi. :pua:
Intanto io sto a 15 min a piedi dal lavoro nella City alla faccia vostra. :awesome:
Ora potete continuare pure a rosicare. :sisi:
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il liberismo vuole questo :O

ricordatevi che i nostri imprenditori europei (ed anche Frankytop) hanno come modello i cinesi
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Ultima modifica di nesema, sab nov 13, 2010 9:15 pm, modificato 1 volta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
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Chairon ? ha scritto:
guyver77 ? ha scritto:
tutti prima o poi hanno il suo berlusconi

Se non fosse che Veltroni e compagnia faranno battaglia per difendere la “grande attività riformatrice” della Thatcher, perché non si può lasciare la Thatcher a Berlusconi, non si può lasciare Berlusconi a Berlusconi... (semi cit.).

Per quanto mi riguarda, quando si toglierà dalle balle, farò un sonoro brindisi in solidarietà con tutte quelle persone la cui vita è stata rovinata dall'azione reazionaria del governo della Thatcher (che stette cosí tanto al potere anche grazie alla debolezza del Labour, che in un sistema maggioritario si convertí automaticamente in forza per i Conservatóri).

a volte apprezzo i tuoi interventi ma qua sei fuori strada.

il fatto che delle persone siano trattate come descritto nell'articolo è diretta conseguenza del fatto che
  1. persone ricattabili ce n'è in abbondanza, quindi sono sostituibili e per questo ricattabili
  2. ce ne sono in abbondanza perchè sono state fatte entrare sul territorio britannico in maniera non controllata
  3. e una volta entrate il governo britannico non ha attuato *nessuna* politica di integrazione, lasciando che si formassero grumi monoetnici e monoculturali

berlusconi non c'entra assolutamente niente, la tatcher se ne è lavata le mani esattamente come chi l'ha preceduta
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http://www.youtube.com/watch?v=kZFr72rqlXM&feature=related <-- Polenta Violenta !
http://www.youtube.com/watch?v=0ITNhNXTmmU&feature=related <-- semo i teroni del nord !
http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)

no alla sperimentazione sugli animali
si alla sperimentazione sugli animalisti
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TigerShark ? ha scritto:
Lady GaGa che minchiate. :asd:
Ma state pure in italia a colare a picco. :asd:
C'e' da dire che ne avete davvero TANTO di coraggio a criticare l'uk vedendo come siete messi voi. :pua:
Intanto io sto a 15 min a piedi dal lavoro nella City alla faccia vostra. :awesome:
Ora potete continuare pure a rosicare. :sisi:


Io non rosico, e non dico neanche che tu menti... dico che in Inghilterra c'è chi se la passa MOLTO male.
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entanglement ? ha scritto:
Chairon ? ha scritto:
Se non fosse che Veltroni e compagnia faranno battaglia per difendere la “grande attività riformatrice” della Thatcher, perché non si può lasciare la Thatcher a Berlusconi, non si può lasciare Berlusconi a Berlusconi... (semi cit.).

Per quanto mi riguarda, quando si toglierà dalle balle, farò un sonoro brindisi in solidarietà con tutte quelle persone la cui vita è stata rovinata dall'azione reazionaria del governo della Thatcher (che stette cosí tanto al potere anche grazie alla debolezza del Labour, che in un sistema maggioritario si convertí automaticamente in forza per i Conservatóri).

a volte apprezzo i tuoi interventi ma qua sei fuori strada.

il fatto che delle persone siano trattate come descritto nell'articolo è diretta conseguenza del fatto che
  1. persone ricattabili ce n'è in abbondanza, quindi sono sostituibili e per questo ricattabili
  2. ce ne sono in abbondanza perchè sono state fatte entrare sul territorio britannico in maniera non controllata
  3. e una volta entrate il governo britannico non ha attuato *nessuna* politica di integrazione, lasciando che si formassero grumi monoetnici e monoculturali

berlusconi non c'entra assolutamente niente, la tatcher se ne è lavata le mani esattamente come chi l'ha preceduta


Ricordami un po'... quante industrie automobilistiche sono rimaste in UK ?
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ConteZero ? ha scritto:
entanglement ? ha scritto:
a volte apprezzo i tuoi interventi ma qua sei fuori strada.

il fatto che delle persone siano trattate come descritto nell'articolo è diretta conseguenza del fatto che
  1. persone ricattabili ce n'è in abbondanza, quindi sono sostituibili e per questo ricattabili
  2. ce ne sono in abbondanza perchè sono state fatte entrare sul territorio britannico in maniera non controllata
  3. e una volta entrate il governo britannico non ha attuato *nessuna* politica di integrazione, lasciando che si formassero grumi monoetnici e monoculturali

berlusconi non c'entra assolutamente niente, la tatcher se ne è lavata le mani esattamente come chi l'ha preceduta


Ricordami un po'... quante industrie automobilistiche sono rimaste in UK ?



te lo dico io: 0...so what? l'inghilterra ormai è un paese deindustrializzato, è praticamente tutto terziario.
Questo non ha alcuna correlazione con la 'salute' generale dell' economia inglese.
vuoi mettere per caso le quote di persone da dedicare all'industria per legge?
:mbe:
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ConteZero ? ha scritto:
entanglement ? ha scritto:
a volte apprezzo i tuoi interventi ma qua sei fuori strada.

il fatto che delle persone siano trattate come descritto nell'articolo è diretta conseguenza del fatto che
  1. persone ricattabili ce n'è in abbondanza, quindi sono sostituibili e per questo ricattabili
  2. ce ne sono in abbondanza perchè sono state fatte entrare sul territorio britannico in maniera non controllata
  3. e una volta entrate il governo britannico non ha attuato *nessuna* politica di integrazione, lasciando che si formassero grumi monoetnici e monoculturali

berlusconi non c'entra assolutamente niente, la tatcher se ne è lavata le mani esattamente come chi l'ha preceduta


Ricordami un po'... quante industrie automobilistiche sono rimaste in UK ?

la aston martin

le altre se le sono comprate i cinesi :pcosodance:
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http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
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Caldco ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:

Ricordami un po'... quante industrie automobilistiche sono rimaste in UK ?


te lo dico io: 0...so what? l'inghilterra ormai è un paese deindustrializzato, è praticamente tutto terziario.
Questo non ha alcuna correlazione con la 'salute' generale dell' economia inglese.
vuoi mettere per caso le quote di persone da dedicare all'industria per legge?
:mbe:

Un economia sana secondo te può campare di solo terziario ?
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ConteZero ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:

te lo dico io: 0...so what? l'inghilterra ormai è un paese deindustrializzato, è praticamente tutto terziario.
Questo non ha alcuna correlazione con la 'salute' generale dell' economia inglese.
vuoi mettere per caso le quote di persone da dedicare all'industria per legge?
:mbe:

Un economia sana secondo te può campare di solo terziario ?

secondo te l'inghilterra è un'economia sana ? ora come ora imho è più solida dubai
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http://www.youtube.com/watch?v=0ITNhNXTmmU&feature=related <-- semo i teroni del nord !
http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=46&t=23195 <-- Repetita Iuvant !
http://www.youtube.com/watch?v=4uh6J0UsaPM&NR=1 <-- ti vogliamo così !
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 11:30 pm 
Schiavo
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entanglement ? ha scritto:
ConteZero ? ha scritto:
Un economia sana secondo te può campare di solo terziario ?

secondo te l'inghilterra è un'economia sana ? ora come ora imho è più solida dubai

Non secondo me, secondo caldco...

PS: Fortuna che il gran maestro cricetale non frequenti questo forum, altrimenti in questo thread avrebbe dato il meglio (=peggio) di sé.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: sab nov 13, 2010 11:59 pm 
Schiavo
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entanglement ? ha scritto:
berlusconi non c'entra assolutamente niente, la tatcher se ne è lavata le mani esattamente come chi l'ha preceduta

Il mio era un commento al messaggio, non tanto alla questione generale.

Sul resto al momento non ho tempo, magari commento un'altra volta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 8:56 am 
Schiavo
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TigerShark ? ha scritto:
Lady GaGa che minchiate. :asd:
Ma state pure in italia a colare a picco. :asd:
C'e' da dire che ne avete davvero TANTO di coraggio a criticare l'uk vedendo come siete messi voi. :pua:
Intanto io sto a 15 min a piedi dal lavoro nella City alla faccia vostra. :awesome:
Ora potete continuare pure a rosicare. :sisi:

vallo a dire alle persone sfruttate quanto è bella la city e quanto "rosikano".
Quando parlai di UK sembri frankytop.
(ma non è che ti sei trasferito in uk solo per vantarti sul forum?)
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 8:59 am 
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Diciamo piuttosto che in UK c'è una forbice formidabile fra chi "sta bene" (anche perché lavora bene ed è stipendiato bene) e chi "sta male"...
...che poi è esattamente quello che volevano i conservatori.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 9:29 am 
Schiavo
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ConteZero ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:

te lo dico io: 0...so what? l'inghilterra ormai è un paese deindustrializzato, è praticamente tutto terziario.
Questo non ha alcuna correlazione con la 'salute' generale dell' economia inglese.
vuoi mettere per caso le quote di persone da dedicare all'industria per legge?
:mbe:

Un economia sana secondo te può campare di solo terziario ?


beh sì certo perchè no?
finchè ha una bilancia dei pagamenti decente (non come quella USA, che è ridicola) esporta servizi ed importa beni industriali finiti, io il proplema non lo vedo proprio.
poi un minimo di industria è cmq rimasto, ma è palese che il secondo settore non sia più il volano dell'economia, e questo è ormai una caratteristica comune alla stragrande maggioranza dei paesi 'non in via di sviluppo'.
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 9:41 am 
Schiavo
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Caldco ? ha scritto:
beh sì certo perchè no?
finchè ha una bilancia dei pagamenti decente (non come quella USA, che è ridicola) esporta servizi ed importa beni industriali finiti, io il proplema non lo vedo proprio.
poi un minimo di industria è cmq rimasto, ma è palese che il secondo settore non sia più il volano dell'economia, e questo è ormai una caratteristica comune alla stragrande maggioranza dei paesi 'non in via di sviluppo'.


Il fatto che tutti i paesi "non in via di sviluppo" tendano al terziario non ti fa capire che basarsi quasi totalmente su esso è il modo migliore per andare a picco nel lungo termine ?
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 10:01 am 
Schiavo
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ConteZero ? ha scritto:
Caldco ? ha scritto:
beh sì certo perchè no?
finchè ha una bilancia dei pagamenti decente (non come quella USA, che è ridicola) esporta servizi ed importa beni industriali finiti, io il proplema non lo vedo proprio.
poi un minimo di industria è cmq rimasto, ma è palese che il secondo settore non sia più il volano dell'economia, e questo è ormai una caratteristica comune alla stragrande maggioranza dei paesi 'non in via di sviluppo'.


Il fatto che tutti i paesi "non in via di sviluppo" tendano al terziario non ti fa capire che basarsi quasi totalmente su esso è il modo migliore per andare a picco nel lungo termine ?


ma scusa, io ci provo, ma venitemi dietro, eddai!
è normale che un paese avanzato cerchi di produrre 'prodotti' (scusate la cacofonia) con il più alto valore aggiunto e questi è banale riconoscerlo ormai sono servizi (una valvola a sfera da 2'' cinese è perfettamente equivalente ad una italiana, ma il livello di servizi commerciabili offerti per esempio in tunisia ed in uk, no); questo non vuoi dire che le fabbriche vanno nuclearizzate con un decreto legge perchè fare 'industria' fa male all'economia, ma la tendenza è che un paese nasce agricolo, diventa industriale e se riesce si riconverte a terziario (terziario è bello grosso e vario, dai!)
ergo fare inferenza tra la % di industria (anche considerando la profittabilità) e lo stato di salute di un'economia è parziale e fuorviante.
Cio' detto, sti cazzo di uk spendono e spandono e a me paiono sempre sul crinale del fallimento, ma ora a londra gli affitti sono ESPLOSI (+35% in un mese porcamuccaladra :shock: ) e quindi o si balla come sul titanic oppure c'è ancora fiducia nella tenuta del paese (che non implica che domani essa verrà meno)
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 Oggetto del messaggio: Re: Gran Bretagna come Rosarno: operai sottopagati e sfruttati
MessaggioInviato: dom nov 14, 2010 10:31 am 
Schiavo
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Il problema è proprio quello, ovvero che i paesi sviluppati "abbandonano" gli altri mercati per puntare al terziario...
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