The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è gio ott 08, 2026 9:19 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 15 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Telelavoro
MessaggioInviato: lun nov 15, 2010 12:22 pm 
Lo scemo del forum
Lo scemo del forum
Avatar utente
Iscritto il: ven ago 31, 2007 5:30 pm
Messaggi: 31524
Località: Trezzo sull'Adda (MI)
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-s ... io/3871887


Cita:
Capita di sentirsi fuori luogo. Soprattutto di lunedì. Capita di chiedersi: "Cosa ci faccio io qui?". Non perché si provi la stessa irrequietezza che portò Bruce Chatwin a muoversi tra gli spazi del mondo. Piuttosto, perché, più semplicemente, si ritiene di riuscire a fare meglio il proprio lavoro senza assolvere all'obbligo della presenza in ufficio. A pensarlo è il sessanta per cento degli impiegati del mondo dei servizi. Tutti convinti che sia possibile riuscire a portare avanti il lavoro, anche con maggiore produttività, senza andare ogni giorno negli edifici aziendali. Tutto si può fare, o quasi tutto, accedendo in ogni istante, e da qualsiasi luogo, agli strumenti e alle informazioni dell'impresa.

L'insofferenza per i retaggi organizzativi aziendali, derivati dall'industria manifatturiera, anche laddove la presenza sembra avere perso importanza, emerge dall'indagine realizzata da Cisco, operatore mondiale attivo nel settore delle soluzioni di rete, che ha coinvolto 2.600 lavoratori e professionisti dell'information technology di 13 nazioni come l'Italia, il Regno Unito, la Spagna, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, il Messico, il Brasile, la Russia, l'India, la Cina, il Giappone e l'Australia.

L'inspiegabile obbligo. Sei su dieci pensano che tale obbligo non sia giustificato da alcuna necessità. E che la produttività non sia riconducibile alla contiguità fisica tra chi svolge una mansione e chi chiede che venga ultimato un progetto o analizzata una documentazione. La sensazione è percepita in maniera particolare dagli indiani dove il 93 per cento ritiene che questa presenza non incida sul livello di produttività. L'evoluzione sembra quasi naturale, soprattutto ora che il tempo del lavoro e quello della vita privata, come due affluenti che hanno dato luogo a un unico fiume, sono dimensioni in cui ciascuno è immerso per tutto il giorno.

Le riunioni e l'interazione quotidiana. Gli italiani, in qualche modo, sono tra quelli che mostrano le maggiori timidezze riguardo questa convinzione. Da noi il 53 per cento pensa che sia necessario essere presenti in ufficio per prendere decisioni, perché "nulla sostituisce l'interazione quotidiana tra le persone". Insieme a noi mostrano un certo attaccamento ai luoghi fisici e alle relazioni concrete, anche i giapponesi e i tedeschi.

In media, un quarto dei lavoratori appare consapevole che qualche volta è importante ritrovarsi in un ufficio soprattutto per partecipare a specifiche riunioni ma, allo stesso tempo, non ritiene sia necessario recarsi in ufficio per le mansioni quotidiane e di routine. C'è poi un otto per cento convinto di essere più produttivo, per il modo con cui riesce a gestire il proprio tempo, lavorando da casa o in maniera remota. La pensano così il 35 per cento degli indiani, il 12 per cento degli inglesi e il sette per cento dei mangialumache. In Italia solo il 5 per cento condivide questa idea.

Privilegio vs diritto. Circa quattro lavoratori su dieci ritiene che, nel contesto del mondo del lavoro attuale, l'accesso remoto sia un diritto. Poco meno del doppio, non è dato sapere se con una punta di amarezza, confessa che il telelavoro rimane invece una sorta di privilegio. E la caratteristica di concessione benevola pare avere spazio soprattutto negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Italia, in Spagna e in Giappone.

Più tempo, più lavoro. Per una sorta di paradosso, chi riesce ad ottenere quello che potrebbe sembrare una sorta di privilegio, poi lavora anche più. Tra quelli che hanno accesso alle reti aziendali circa la metà ammette di lavorare tra due o tre ore in più di straordinari. Accade lo stesso al 46 per cento degli italiani. Un altro venticinque per cento lavora almeno quattro ore in più al giorno. Lo stesso dice il 18 per cento degli italiani. Mentre un altro dieci per cento, confessa di essere sempre online e che lavora per "tutto il tempo che è sveglio".

Gli ostacoli. Ma quali sono i limiti a uno sviluppo più deciso del telelavoro? Per un 35 per cento le ragioni sono riconducibili al ruolo che si riveste in azienda. Così dice anche il 36 per cento degli italiani. Ma in Italia a prevalere sembrano essere più che altro le politiche aziendali (il 39 per cento), ragione che nella media mondiale riguarda il 24 per cento dei casi. A pesare anche le limitazioni del budget (il 29 per cento nel mondo e il 33 per cento in Italia). Un altro ostacolo è rappresentato dalle convinzioni dal capo ufficio che coordina i suo collaboratori. Soprattutto in Italia. Così infatti rispondono il 21 per cento dei lavoratori italiani.

L'insolita scelta. Quello dell'accesso in remoto agli strumenti di lavoro è un argomento a cui tengono in molti. Posti di fronte alla scelta ipotetica tra due diverse offerte di lavoro, il 66 per cento è disposto a rinunciare al 10 per cento della retribuzione pur di avere la chance di lavorare con maggiore autonomia. In Italia la percentuale sale al 68 per cento. Tra i più pronti a rinunciare in cambio di autonomia, ci sono gli spagnoli (il 78 per cento) e gli indiani (78 per cento). Quelli che invece preferirebbero avere l'offerta con la retribuzione più elevata del 10 per cento sono i tedeschi (vedi tabella).

Di fronte al rifiuto. Ma cosa succede una volta che l'azienda ha negato al dipendente di lavorare da casa? Su alcuni gli effetti sono particolarmente significativi. C'è chi non lavora più con la stessa intensità di prima, c'è chi si sente spinto a cercare un altro lavoro. Qualcuno si deprime e ne risente come umore. Molti però, anche dopo tutte le risposte date, sembrano quasi abdicare al desiderio e confessare che, in fondo, questo, non è un tema cruciale. Forse con lo stesso malcelato cruccio con cui il lupo si riferisce all'uva inafferrabile.



voi cosa ne pensate?

Io sarei d'accordissimo. Se si lavora in un azienda per cui essere sul posto di lavoro vuol dire essere davanti a un pc, sarei più che favorevole, per chi lo chiede, acconsentire all'uso del telelavoro.

Niente stress da traffico, dormi un po' di più, sei in un ambiente confortevole (casa), e fai le stesse cose che fai in azienda sul pc. Per qualche richiesta al volo o consulto c'è skype o programmi apposta. Magari con anche l'uso di un sistema di controllo (non so...qualcosa che capisca se intanto che sei loggato stai cazzeggiando su facebook invece di lavorare).

Magari non tutti i giorni, però la maggior parte si. Ovvio che le riunioni aziendali e per fare il punto della situazione si richiede presenza.
_________________
Immagine - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: lun nov 15, 2010 12:25 pm 
Magara.
Proprio mentre votavo il sondaggio ero in conference per la periodica riunione sullo stato delle CR, con skype, con Milano. Devo dire che senza cuffiette è dura, però.
Top
  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: lun nov 15, 2010 12:44 pm 
Dittatore
Dittatore
Avatar utente
Iscritto il: sab giu 17, 2006 2:02 pm
Messaggi: 39361
Località: Dentro il mio ano
beh, quando ho da fare al pc mica vado in ufficio. sto a casa :patpat:
_________________
No real limits of any kind apply here — not even the sky
Immagine

p.NiGhTmArE (9 marzo 2003 - 8 ottobre 2008)
IO C'ERO
p-nightmare (8 ottobre 2008 - 8 ottobre 2008)
p.nightmаrе (8 ottobre 2008 - 22 febbraio 2009)

Dopo quasi sei anni di spam, suddenly a lifeban appears.
p.nightmare riposa in pace.
Spoiler: show
Immagine
rest in pieces (23 febbraio 2009 - 23 febbraio 2009)
-Ban per utente orbitante
smettila. (23 febbraio 2009 - 23 febbraio 2009)
-Ban per smascheratura di clone
????????u?d, oq?????, ??????po, uos?????, ?ö??ss??s(25 febbraio 2009 - 25 febbraio 2009)
-Ban per iscrizione alla cena
SwisströM mandante (2 marzo 2009 - 2 marzo 2009)
-Ban per mandante
ibtl (2 marzo 2009 - 2 marzo 2009)
-Ban per epic win in b4 the ban, failget, winrar, epic win in b4 the ban (2) e altro
no wai (9 marzo 2009 - 9 marzo 2009)
-Ban per WTF morgstronzate, dead babies/jews jokes e francoiskfagging
barrel roll (10 marzo 2009 - 11 marzo 2009)
-Ban per barrel rolling (2) e crosspua (http://www.hwupgrade.org/forum/viewtopic.php?f=4&t=17993)
Paol? Corsini (31 maggio 2009 - 31 maggio 2009)
-Ban per admincloning e chinaupgrade (no screen, thread cestinato)
AngelTretya (11 novembre 2009 - 12 novembre 2009)
-Ban per CromaTrolling
p,nightm?r? (15 novembre 2009 - 15 novembre 2009)
-Ban per funerale del router
Intel900009 (11 novembre 2009 - 10 dicembre 2009)
-Ban per SPAM
???????? (23 agosto 2009 - 10 dicembre 2009)
-Ban per SPAM-CLONE
magopippo86 (10 dicembre 2009 - 10 dicembre 2009)
-Ban per... "Vietato l'accesso"
cliowill78 (10 dicembre 2009 - 11 dicembre 2009)
-Ban per colpa di quel coglione del mambo
mariopppp (28 gennaio 2010 - 28 gennaio 2010)
-Ban per aver difeso mio figlio dalle minacce di xeggot (e toasting in an epic bread ).
venti (4 febbraio 2010 - 4 febbraio 2010)
-Ban con scuse per aver festeggiato il ventesimo clone
precisante (26 febbraio 2010 - 26 febbraio 2010)
-Ban per precisazione dovuta a calunnia
se non con un eh ma eh ma bla bla blaImmagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: lun nov 15, 2010 11:41 pm 
Sostenitore
Avatar utente
Iscritto il: mer dic 22, 2004 11:01 am
Messaggi: 2013
Località: Como
D'accordissimo per quello tornerò alla carica per avere almeno un giorno alla settimana di telelavoro.
Il fatto del cazzeggio su FB poi è facilmente aggirabile dando delle scadenze precise.
Inotre io sarei più motivato lavorando da casa per timore che mi revochino il "privilegio", invece andando in ufficio non ho nulla da perdere, se ci metto 2 giorni o 4 alla fine è la stessa cosa. Male che vada mi cazziano un po' ma non cambia nulla lo stesso dato che di aumenti o premi non se ne parla proprio.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: lun nov 15, 2010 11:53 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 03, 2006 10:50 pm
Messaggi: 5164
Località: Reggio Calabria --> London
SuperMario=ITA= ? ha scritto:
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/irresistibile-voglia-di-telelavoro-pronti-a-tagliarci-lo-stipendio/3871887


Cita:
Capita di sentirsi fuori luogo. Soprattutto di lunedì. Capita di chiedersi: "Cosa ci faccio io qui?". Non perché si provi la stessa irrequietezza che portò Bruce Chatwin a muoversi tra gli spazi del mondo. Piuttosto, perché, più semplicemente, si ritiene di riuscire a fare meglio il proprio lavoro senza assolvere all'obbligo della presenza in ufficio. A pensarlo è il sessanta per cento degli impiegati del mondo dei servizi. Tutti convinti che sia possibile riuscire a portare avanti il lavoro, anche con maggiore produttività, senza andare ogni giorno negli edifici aziendali. Tutto si può fare, o quasi tutto, accedendo in ogni istante, e da qualsiasi luogo, agli strumenti e alle informazioni dell'impresa.

L'insofferenza per i retaggi organizzativi aziendali, derivati dall'industria manifatturiera, anche laddove la presenza sembra avere perso importanza, emerge dall'indagine realizzata da Cisco, operatore mondiale attivo nel settore delle soluzioni di rete, che ha coinvolto 2.600 lavoratori e professionisti dell'information technology di 13 nazioni come l'Italia, il Regno Unito, la Spagna, la Francia, la Germania, gli Stati Uniti, il Messico, il Brasile, la Russia, l'India, la Cina, il Giappone e l'Australia.

L'inspiegabile obbligo. Sei su dieci pensano che tale obbligo non sia giustificato da alcuna necessità. E che la produttività non sia riconducibile alla contiguità fisica tra chi svolge una mansione e chi chiede che venga ultimato un progetto o analizzata una documentazione. La sensazione è percepita in maniera particolare dagli indiani dove il 93 per cento ritiene che questa presenza non incida sul livello di produttività. L'evoluzione sembra quasi naturale, soprattutto ora che il tempo del lavoro e quello della vita privata, come due affluenti che hanno dato luogo a un unico fiume, sono dimensioni in cui ciascuno è immerso per tutto il giorno.

Le riunioni e l'interazione quotidiana. Gli italiani, in qualche modo, sono tra quelli che mostrano le maggiori timidezze riguardo questa convinzione. Da noi il 53 per cento pensa che sia necessario essere presenti in ufficio per prendere decisioni, perché "nulla sostituisce l'interazione quotidiana tra le persone". Insieme a noi mostrano un certo attaccamento ai luoghi fisici e alle relazioni concrete, anche i giapponesi e i tedeschi.

In media, un quarto dei lavoratori appare consapevole che qualche volta è importante ritrovarsi in un ufficio soprattutto per partecipare a specifiche riunioni ma, allo stesso tempo, non ritiene sia necessario recarsi in ufficio per le mansioni quotidiane e di routine. C'è poi un otto per cento convinto di essere più produttivo, per il modo con cui riesce a gestire il proprio tempo, lavorando da casa o in maniera remota. La pensano così il 35 per cento degli indiani, il 12 per cento degli inglesi e il sette per cento dei mangialumache. In Italia solo il 5 per cento condivide questa idea.

Privilegio vs diritto. Circa quattro lavoratori su dieci ritiene che, nel contesto del mondo del lavoro attuale, l'accesso remoto sia un diritto. Poco meno del doppio, non è dato sapere se con una punta di amarezza, confessa che il telelavoro rimane invece una sorta di privilegio. E la caratteristica di concessione benevola pare avere spazio soprattutto negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Italia, in Spagna e in Giappone.

Più tempo, più lavoro. Per una sorta di paradosso, chi riesce ad ottenere quello che potrebbe sembrare una sorta di privilegio, poi lavora anche più. Tra quelli che hanno accesso alle reti aziendali circa la metà ammette di lavorare tra due o tre ore in più di straordinari. Accade lo stesso al 46 per cento degli italiani. Un altro venticinque per cento lavora almeno quattro ore in più al giorno. Lo stesso dice il 18 per cento degli italiani. Mentre un altro dieci per cento, confessa di essere sempre online e che lavora per "tutto il tempo che è sveglio".

Gli ostacoli. Ma quali sono i limiti a uno sviluppo più deciso del telelavoro? Per un 35 per cento le ragioni sono riconducibili al ruolo che si riveste in azienda. Così dice anche il 36 per cento degli italiani. Ma in Italia a prevalere sembrano essere più che altro le politiche aziendali (il 39 per cento), ragione che nella media mondiale riguarda il 24 per cento dei casi. A pesare anche le limitazioni del budget (il 29 per cento nel mondo e il 33 per cento in Italia). Un altro ostacolo è rappresentato dalle convinzioni dal capo ufficio che coordina i suo collaboratori. Soprattutto in Italia. Così infatti rispondono il 21 per cento dei lavoratori italiani.

L'insolita scelta. Quello dell'accesso in remoto agli strumenti di lavoro è un argomento a cui tengono in molti. Posti di fronte alla scelta ipotetica tra due diverse offerte di lavoro, il 66 per cento è disposto a rinunciare al 10 per cento della retribuzione pur di avere la chance di lavorare con maggiore autonomia. In Italia la percentuale sale al 68 per cento. Tra i più pronti a rinunciare in cambio di autonomia, ci sono gli spagnoli (il 78 per cento) e gli indiani (78 per cento). Quelli che invece preferirebbero avere l'offerta con la retribuzione più elevata del 10 per cento sono i tedeschi (vedi tabella).

Di fronte al rifiuto. Ma cosa succede una volta che l'azienda ha negato al dipendente di lavorare da casa? Su alcuni gli effetti sono particolarmente significativi. C'è chi non lavora più con la stessa intensità di prima, c'è chi si sente spinto a cercare un altro lavoro. Qualcuno si deprime e ne risente come umore. Molti però, anche dopo tutte le risposte date, sembrano quasi abdicare al desiderio e confessare che, in fondo, questo, non è un tema cruciale. Forse con lo stesso malcelato cruccio con cui il lupo si riferisce all'uva inafferrabile.



voi cosa ne pensate?

Io sarei d'accordissimo. Se si lavora in un azienda per cui essere sul posto di lavoro vuol dire essere davanti a un pc, sarei più che favorevole, per chi lo chiede, acconsentire all'uso del telelavoro.

Niente stress da traffico, dormi un po' di più, sei in un ambiente confortevole (casa), e fai le stesse cose che fai in azienda sul pc. Per qualche richiesta al volo o consulto c'è skype o programmi apposta. Magari con anche l'uso di un sistema di controllo (non so...qualcosa che capisca se intanto che sei loggato stai cazzeggiando su facebook invece di lavorare).

Magari non tutti i giorni, però la maggior parte si. Ovvio che le riunioni aziendali e per fare il punto della situazione si richiede presenza.

Contrario.
Si lavora molto meglio dal vivo.
E credo di parlare con cognizione di causa visto che faccio parte di un team distribuito tra londra, mosca, hong kong, e stamford/jersey city in US. :pua:
Nel nostro caso essere tutti fisicamente nello stesso luogo avrebbe migliorato non di poco la produttivita'.

EDIT: Ovviamente nulla da eccepire al farlo in maniera occasionale in caso ci siano fondate esigenze.
_________________
:scongiuri:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mar nov 16, 2010 12:01 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar ott 02, 2007 11:27 am
Messaggi: 1063
Località: Grenoble
TigerShark ? ha scritto:
SuperMario=ITA= ? ha scritto:
http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/irresistibile-voglia-di-telelavoro-pronti-a-tagliarci-lo-stipendio/3871887





voi cosa ne pensate?

Io sarei d'accordissimo. Se si lavora in un azienda per cui essere sul posto di lavoro vuol dire essere davanti a un pc, sarei più che favorevole, per chi lo chiede, acconsentire all'uso del telelavoro.

Niente stress da traffico, dormi un po' di più, sei in un ambiente confortevole (casa), e fai le stesse cose che fai in azienda sul pc. Per qualche richiesta al volo o consulto c'è skype o programmi apposta. Magari con anche l'uso di un sistema di controllo (non so...qualcosa che capisca se intanto che sei loggato stai cazzeggiando su facebook invece di lavorare).

Magari non tutti i giorni, però la maggior parte si. Ovvio che le riunioni aziendali e per fare il punto della situazione si richiede presenza.

Contrario.
Si lavora molto meglio dal vivo.
E credo di parlare con cognizione di causa visto che faccio parte di un team distribuito tra londra, mosca, hong kong, e stamford/jersey city in US. :pua:
Nel nostro caso essere tutti fisicamente nello stesso luogo avrebbe migliorato non di poco la produttivita'.

EDIT: Ovviamente nulla da eccepire al farlo in maniera occasionale in caso ci siano fondate esigenze.

Quoto
Io sono in conference call con IBM Samsung Toshiba GlobalFounderies e Infineon tutti i giorni. Non si capisce un cazzo, si ripetono sempre le stesse cose. Non si può fare altrimenti (PI in US e fab align un po' ovunque, modelli tra SEC GlobalF e ST), ma è una gran rottura di palle.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mar nov 16, 2010 9:52 am 
Sostenitore
Avatar utente
Iscritto il: mer dic 22, 2004 11:01 am
Messaggi: 2013
Località: Como
TigerShark ha scritto:
Contrario.
Si lavora molto meglio dal vivo.
E credo di parlare con cognizione di causa visto che faccio parte di un team distribuito tra londra, mosca, hong kong, e stamford/jersey city in US. :pua:
Nel nostro caso essere tutti fisicamente nello stesso luogo avrebbe migliorato non di poco la produttivita'.

EDIT: Ovviamente nulla da eccepire al farlo in maniera occasionale in caso ci siano fondate esigenze.


si lavora meglio se si lavora in team, io che lavoro solo come un cane con il capo che ogni tanto passa a buttarmi qualcosa da fare cambierebbe poco o nulla.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mar nov 16, 2010 10:15 am 
Da schiavo a schiavista
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 2:25 am
Messaggi: 2560
Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
TigerShark ha scritto:
Si lavora molto meglio dal vivo.
E credo di parlare con cognizione di causa visto che faccio parte di un team distribuito tra londra, mosca, hong kong, e stamford/jersey city in US. :pua:
Nel nostro caso essere tutti fisicamente nello stesso luogo avrebbe migliorato non di poco la produttivita'.

in questi casi il problema maggiore imho è la differenza di orario non tanto la distanza in se.
_________________
In tutta la sua vita,
quante volte può riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mar nov 16, 2010 11:04 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 9:16 pm
Messaggi: 5089
Alien ? ha scritto:
TigerShark ha scritto:
Contrario.
Si lavora molto meglio dal vivo.
E credo di parlare con cognizione di causa visto che faccio parte di un team distribuito tra londra, mosca, hong kong, e stamford/jersey city in US. :pua:
Nel nostro caso essere tutti fisicamente nello stesso luogo avrebbe migliorato non di poco la produttivita'.

EDIT: Ovviamente nulla da eccepire al farlo in maniera occasionale in caso ci siano fondate esigenze.


si lavora meglio se si lavora in team, io che lavoro solo come un cane con il capo che ogni tanto passa a buttarmi qualcosa da fare cambierebbe poco o nulla.

quoto.
_________________
Addio Caro Leader :(
Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: dom nov 28, 2010 11:49 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: dom feb 23, 2003 11:40 am
Messaggi: 971
Località: saronno - milano
dipende tutto dal settore...

Io ogni tanto lavoro da casa, ed è una grande comodità. L'unico problema è che potendo lavorare da casa la malattia solitamente non esiste.. però vabbè.. è anche legato ai tempi che corrono.
Quando lavoro da casa comunque lavoro sempre di più, sarà che non spreco 3 ore al giorno per prepararmi e andare e tornare dall'ufficio e sono nel mio ambiente decisamente più tranquillo.
Però a lavorare troppo da casa mi rompo le scatole, e ogni tanto mi fa piacere andare in ufficio, perchè l'interazione "faccia a faccia" con i colleghi è importante!

In definitiva io sono favorevole al telelavoro, ma giusto per incastrare meglio famiglia / amici / impegni vari, non come regola fissa.. mi romperei troppo le scatole e mi mancherebbe interazione con i colleghi. :patpat:
_________________
Che epoca terribile questa in cui degli idioti governano dei ciechi.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mer dic 01, 2010 9:38 am 
Lo scemo del forum
Lo scemo del forum
Avatar utente
Iscritto il: ven ago 31, 2007 5:30 pm
Messaggi: 31524
Località: Trezzo sull'Adda (MI)
http://www.ictbusiness.it/cont/news/mic ... 699/1.html

Cita:
Microsoft: andate a lavorare a casa, oggi fa freddo

Microsoft dedica il primo dicembre all'Home Office. Spostare il lavoro a casa, o comunque lontano dall'azienda è possibile già oggi, con i software giusti. I benefici sono tantissimi, e l'azienda di Redmond lo ha sperimentato prima degli altri.

Microsoft comunica che oggi, primo dicembre 2010, è il giorno dedicato al lavoro da casa. "Il nostro obiettivo è lanciare un messaggio a tutto il mondo produttivo, dimostrando come l’Home Office possa rappresentare una modalità efficace di lavoro e come la produttività non sia riconducibile alla contiguità fisica tra chi svolge una determinata mansione ed il diretto superiore", spiega Scott Jovane, AD di Microsoft Italia.



Un messaggio davvero molto importante, perché il cosiddetto telelavoro può davvero cambiare molte cose nel panorama italiano: aumentare la produttività per persona, ridurre lo stress individuale, contribuire a decongestionare le strade, abbattere le spese accessorie legate ai trasporti, contenere i costi aziendali, tagliare l'impatto ambientale e altro. In molte imprese italiane tuttavia si guarda ancora con sospetto a questa novità, perché purtroppo si fatica ancora a passare il concetto per cui vale ciò che si fa piuttosto che la quantità di ore passate in ufficio.

Con questa iniziativa Microsoft vuole promuovere il lancio di Lync, software che permette di collaborare con i colleghi a distanza, e di avere sempre una copia sincronizzata dei dati necessari per il lavoro (Lync 2010, la comunicazione 2.0 secondo Microsoft). È una soluzione software che può rendere realtà il concetto di HomeOffice. Se si mettono sulla bilancia i benefici, può davvero valere la pena di acquistarlo, o almeno di prendere qualche informazione più dettagliata.



Nei prossimi anni assisteremo a un crescita tecnologica mai vista prima della società: ognuno di noi avrà a disposizione prodotti potenti, piccoli e con grande spazio di archiviazione, e le nostre vite saranno sempre più colme di elettronica e informatica. "Sul mercato del lavoro, tutto questo provocherà una sostituzione sempre più rapida della manodopera esecutiva con macchine sempre più sofisticate e la necessità di ridistribuire il lavoro, la ricchezza, il sapere e il potere", commenta Domenico De Masi, Sociologo e Professore ordinario di Sociologia del Lavoro presso la facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza".

"In Microsoft Italia abbiamo già da anni concesso a tutti la possibilità di lavorare in remoto quando necessario, garantito la flessibilità oraria e dotato tutti i dipendenti di un accesso gratuito alla banda larga da casa" dichiara Luca Valerii, Direttore delle Risorse Umane di Microsoft Italia. I benefici di queste scelte sono "enormi", per i costi minori, la maggiore produttività e l'incrementato coinvolgimento del lavoratore in azienda.



Se stamane vi siete recati in ufficio, in questa giornata grigia e uggiosa, forse avete pensato che sarebbe stato meglio farlo da casa, che avreste potuto fare di più e in meno tempo. Lavorare meglio e allo stesso tempo avere più spazio personale da condividere con la famiglia. Un sogno che è già realtà in Microsoft e presso altre aziende illuminate, sempre troppo poche.

Ma siete ancora in tempo, con i vostri colleghi e superiori, per tornare a casa e finire il lavoro da lì. Oggi è il giorno dedicato a mandare in pensione la mentalità vecchia, e accogliere a braccia aperte il futuro, direttamente nel vostro ufficio.



proprio quello che ci vorrebbe oggi data la neva :sisi:

cmq io penso sempre di più a perchè le aziende IT non lo usino smodatamente il telelavoro...
_________________
Immagine - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mer dic 01, 2010 10:45 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: dom feb 23, 2003 11:40 am
Messaggi: 971
Località: saronno - milano
per colpa della mentalità!!!

non sei in ufficio = non lavori :vabe: :muro:

E poi dal punto di vista tecnologico le aziende non sono attrezzate, l'unica cosa che hanno a mapalena è l'OWA! :patpat:
_________________
Che epoca terribile questa in cui degli idioti governano dei ciechi.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mer dic 01, 2010 12:22 pm 
Sostenitore
Avatar utente
Iscritto il: mer dic 22, 2004 11:01 am
Messaggi: 2013
Località: Como
djufuk87 ? ha scritto:
per colpa della mentalità!!!

non sei in ufficio = non lavori :vabe: :muro:

E poi dal punto di vista tecnologico le aziende non sono attrezzate, l'unica cosa che hanno a mapalena è l'OWA! :patpat:


Esatto!
hanno una concezione da fabbrica dell'800 con il lavoratore che deve timbrare il cartellino e essere seduto al suo posto 8 ore al giorno.
Poco importa poi se le 8 ore le passa a grattarsi o a lavorare, l'importante è che sia presente. :muro: :muro:

Dovevo farmi assumere da MS quando ne avevo la possibilità... :pua:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mer dic 01, 2010 2:52 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: dom feb 23, 2003 11:40 am
Messaggi: 971
Località: saronno - milano
Alien ? ha scritto:
Esatto!
hanno una concezione da fabbrica dell'800 con il lavoratore che deve timbrare il cartellino e essere seduto al suo posto 8 ore al giorno.
Poco importa poi se le 8 ore le passa a grattarsi o a lavorare, l'importante è che sia presente. :muro: :muro:


Tanti scaldini umani.. pensano di risparmiare sul riscaldamento? :ncasd:

Una persona tecnicamente deve rispondere a tutte le mail in modo efficiente, mantere up tutti i servizi eventualmente gestiti, chiudere eventuali obiettivi nei tempi prefissati.
Con il telelavoro si risparmia perchè non bisogna spostarsi da casa, ci si puo' amministrare meglio il proprio tempo (es: si hanno bambini piccoli..), si ha più tempo a disposizione e si lavora nel proprio ambiente in tranquillità.
Molte aziende già lo utilizzano... giusto per citare gruppi con cui collaboro France telecom, Shell ecc..!

Poi chiaramente, ci sono professioni più o meno remotizzabili... Però se si pensa in piccolo anche ad un call center è facilissimo farli remoti!! Gli operatori a casa si attaccano il telefono VoIP al router ADSL di casa e lavorano tranquillamente! Se poi hanno bisogno del PC accedono a un PC remoto in SSL.. E monitorare il lavoro svolto è facilissimo.
Pero' con la mentalità italiana è difficile sfruttare la tecnologia per ottimizzare la vita.. :patpat:
_________________
Che epoca terribile questa in cui degli idioti governano dei ciechi.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Telelavoro
MessaggioInviato: mer dic 01, 2010 3:06 pm 
Sostenitore
Avatar utente
Iscritto il: mer dic 22, 2004 11:01 am
Messaggi: 2013
Località: Como
djufuk87 ? ha scritto:
Alien ? ha scritto:
Esatto!
hanno una concezione da fabbrica dell'800 con il lavoratore che deve timbrare il cartellino e essere seduto al suo posto 8 ore al giorno.
Poco importa poi se le 8 ore le passa a grattarsi o a lavorare, l'importante è che sia presente. :muro: :muro:


Tanti scaldini umani.. pensano di risparmiare sul riscaldamento? :ncasd:

Una persona tecnicamente deve rispondere a tutte le mail in modo efficiente, mantere up tutti i servizi eventualmente gestiti, chiudere eventuali obiettivi nei tempi prefissati.
Con il telelavoro si risparmia perchè non bisogna spostarsi da casa, ci si puo' amministrare meglio il proprio tempo (es: si hanno bambini piccoli..), si ha più tempo a disposizione e si lavora nel proprio ambiente in tranquillità.
Molte aziende già lo utilizzano... giusto per citare gruppi con cui collaboro France telecom, Shell ecc..!

Poi chiaramente, ci sono professioni più o meno remotizzabili... Però se si pensa in piccolo anche ad un call center è facilissimo farli remoti!! Gli operatori a casa si attaccano il telefono VoIP al router ADSL di casa e lavorano tranquillamente! Se poi hanno bisogno del PC accedono a un PC remoto in SSL.. E monitorare il lavoro svolto è facilissimo.
Pero' con la mentalità italiana è difficile sfruttare la tecnologia per ottimizzare la vita.. :patpat:


ah, ma sei pazzo!!
magari questo si mette a leggere un fumetto tra una telefonata e un'altra!!
invece deve fissare apaticamente il monitor in attesa di essere chiamato!
oppure potrebbe lavorare dal terrazzo, al sole e sorseggiando una bibita fresca, invece deve stare in ufficio con l'aria condizionata a palla, i neon accesi e un muro bianco come unico panorama!
Solo soffrendo si lavora veramente!
Top
 Profilo Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 15 messaggi ] 
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it