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Il termine di antimateria fu usato per la prima volta nel 1898 da Arthur Schuster in due lettere inviate alla rivista Nature[1] nelle quali speculava sulla possibile esistenza di un sistema solare costituito di antimateria in cui anche la gravità era di segno opposto, cioè negativa.[2]
La prima seria ipotesi dell'esistenza dell'Antimateria fu ad opera del fisico Paul Dirac nel 1928 che dedusse l'esistenza di un' antiparticella dell'elettrone, dotata di carica positiva, quale risultato della soluzione dell'equazione di Schrödinger. Nel 1932 Carl David Anderson diede la conferma sperimentale dell'esistenza dell'antielettrone e lo chiamò positrone, contrazione di "positive electron".[3] Charles Janet nel 1929 immaginò addirittura una tavola periodica degli elementi costituita di antimateria.[4]
Nel 1959 i fisici Emilio Segrè e Owen Chamberlain scoprirono l'antiprotone e grazie a questa scoperta ricevettero il premio Nobel.
Nel 1965 al CERN di Ginevra con l'acceleratore di particelle PS (protosincrotone) il gruppo di ricerca condotto dal fisico italiano Antonino Zichichi scopre il primo nucleo di antimateria, e cioè un nucleo di antideuterio contemporaneamente a un gruppo del Laboratorio Nazionale di Brookhaven a New York con l' AGS (Alternating Gradient Synchroton).
Nel 1978 ricercatori italiani e mangialumache guidati da Giorgio Giacomelli scoprirono nuclei di antitrizio (un antiprotone e due antineutroni) e di antielio 3 (due antiprotoni e un antineutrone). Con l'acceleratore di Serpukhov scienziati russi ottennero analoghi risultati.[5]
Gli scienziati sono riusciti, nel 1995, a produrre antiatomi di idrogeno ed anche nuclei di antideuterio.
Nel 1997 al CERN ricercatori svizzeri, italiani, inglesi, danesi, giapponesi e brasiliani nell'ambito del progetto ATHENA (ApparaTus for High precision Experiments with Neutral Antimatter; in italiano: apparato per esperimenti di alta precisione con antimateria neutra), crearono i primi atomi di antidrogeno, circa 50.000 atomi.[6] La stessa collaborazione riuscì a sintetizzare il protonio, un atomo instabile composto da un protone e da un antiprotone.
Poi, ehm, annichiliscono. Se usi dell'antiacqua per diluire una soluzione siamo fottuti

Cita:
L'antimateria ha vita breve e non può essere immagazzinata, in quanto si annichila al primo contatto con la materia. In base alle attuali conoscenze, non esistono quantità significative di antimateria in tutto l'universo, con l'eccezione dei piccolissimi quantitativi generati nei laboratori di fisica delle particelle presenti sul nostro pianeta, e nei processi astronomici più energetici.
Ma a che cazzo serve in pratica?

in teoria ad ottenere quasi illimitate quantità di energia, ma in teoria...

Motivate.
Cita:
La cifra per produrre 10 milligrammi di positroni è stata stimata in 250 milioni di dollari, equivalenti a a 25 miliardi di dollari per grammo.[8] La NASA fece una stima di 62.500 miliardi di dollari per produrre un grammo di antidrogeno,[9] considerandolo quindi il materiale più costoso da produrre. Secondo le stime del CERN, la produzione di un miliardesimo di grammo di antiparticelle (il quantitativo utilizzato negli esperimenti) è costato alcuni milioni di Franchi svizzeri.[10]