Dicendo per l'ennesima volta questo, dimostra d'essere
imbecille integrale. Dopo quintali di prove che dimostrano che NON puo' essere stata una bomba lui continua imperterrito con questa tesi.
Sbagliare e' umano, perseverare e' diabolico, giovanardi e' imbecille e se ha qualcosa da ridire glielo posso dimostrare anche in sede processuale basandomi sui dati delle perizie sull'I-TIGI.
Brani da
La Repubblica
"Ustica fu davvero una bomba"
la verità di Giovanardi
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"Ustica fu davvero una bomba" la verità di Giovanardi Giovanardi al Museo per la memoria di Ustica
Non retrocede di un centimetro. "Ustica, fu una bomba", ripete il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. A giugno, a due giorni dal trentennale della strage, lo disse ai microfoni di radio Anch'io, in un'accesa discussione con il giudice Rosario Priore. Lo ha ripetuto oggi a Bologna, nel palazzo della Prefettura, sollevando le ire dell'associazione famigliari delle vittime.
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Giovanardi ha precisato di parlare a nome del Governo. E dunque è inutile l'inchiesta aperta a Roma, visto che parte dal presupposto di una battaglia aerea e che il Governo ha firmato le rogatorie internazionali? ''mangialumache e americani ci hanno risposto decine di volte, ci sono anche lettere personali di Clinton e Chirac che dicono 'noi non c'entriamo nulla''. Ma, ha aggiunto, ''il ministro Frattini se lo chiede l'autorità giudiziaria ha l'obbligo di firmare''. Si tratta però di un'indagine nata da dichiarazioni di Cossiga smentite da Cossiga stesso.
Giovanardi torna anche sulla sentenza passata in giudicato firmata dal giudice Priore. ''E' un atto che assolve qualcuno e rinvia a giudizio altri poi assolti - ha detto Giovanardi - non potevano essere colpevoli di aver depistato su una battaglia che non c'é stata''.
In sala anche alcuni parenti di vittime, tra cui i fratelli Lachina di Montegrotto (Padova) che persero, appena ragazzi, i genitori. ''E' una vergogna, siamo stanchi. A chi devo credere in questa Italia? A Priore o a lei o a Cossiga?'' ha chiesto amareggiata Elisabetta a Giovanardi. ''Si fa presto ad infangare il lavoro di un bravo magistrato...'', ha detto più tardi uscendo dal museo dove sono conservati i resti dell'aereo. ''Carlo Giovanardi invece di proporci vecchie ipotesi già smentite ci faccia i nomi o se non li conosce stia zitto'', è lo sfogo di Roberto Superchi, che nell'inabissamento dell'aereo ha perso una figlia di undici anni.
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La speranza di verità di tutto il Paese era stata del resto pienamente interpretata solo pochi mesi fa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, in occasione del Giorno della Memoria, aveva richiamato per la tragedia di Ustica "intrecci eversivi e anche intrighi internazionali che non possiamo non richiamare, insieme con opacità di comportamenti da parte di corpi dello Stato, ed inefficienze di apparati e di interventi deputati all'accertamento della verità".
Di fronte alle parole del Capo dello Stato, credo che Giovanardi dovrebbe come minimo chiedere scusa ai familiari delle vittime di Ustica.