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 Oggetto del messaggio: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 10:52 am 
Schiavo
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I paesi piemontesi, lombardi e veneti a ridosso delle Regioni a statuto speciale si spopolano. E i sindaci, per fermare gli emigranti che cercano tasse contenute e servizi efficienti, preparano una raffica di referendum per cambiare i confini

Tre esempi che illustrano il problema nello specifico. Per comprare la prima casa: in Lombardia una giovane coppia chiede il mutuo e paga il 100% più gli interessi; se in Trentino paga solo il 55% del mutuo a tasso zero perché il 45% del mutuo e gli interessi glieli regala la Provincia. Per realizzare un capannone: un’azienda lombarda paga il 100%; un’azienda trentina paga solo il 40% perché il 60% glielo regala la Provincia. Scuola materna: nei piccoli Comuni lombardi la retta mensile è pari a 75 euro; nei piccoli Comuni trentini è pari a zero euro.

Qualche numero per inquadrare il fenomeno nelle sue linee generali: lo Stato aveva finanziato il Fondo di solidarietà per le aree disagiate e depresse con una dotazione triennale di 91 milioni di euro; nell’ultima versione della finanziaria i soldi di quel fondo si riducono del 70% e diventano 22 milioni. Per i Comuni del Nord, per lo più montani, che confinano con le Regioni a statuto speciale e con le Province autonome si tratta di un colpo durissimo. Che anticipa altri tagli inevitabili, come quelli che si aspettano i Comuni della montagna veneta, dato che la loro Regione concentrerà giustamente nella pianura colpita dall’ultima alluvione gli investimenti per la manutenzione del territorio. E già adesso: un Comune lombardo di 4.000 abitanti, ha un bilancio di circa 6 milioni; un Comune trentino con lo stesso numero di abitanti ha un bilancio di 24 milioni.
In sintesi, lo Stato taglia e la conseguenza è che i cittadini emigrano dove i tagli si fanno sentire di meno o per niente, dove il welfare funziona ancora bene. Ovvero nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome. I piemontesi in Val d’Aosta, i lombardi in Alto Adige e in Trentino e i veneti anche in Friuli-Venezia Giulia. E la conclusione di tutto questo è che i sindaci si sono decisi a «seguire» i cittadini, nel senso che non potendo spostare i Comuni intendono spostare i confini.

Dopodomani si ritrovano a Milano i rappresentanti di 545 Comuni confinanti con Trentino, Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Val d’Aosta, che in totale hanno circa due milioni di abitanti e sono pronti al referendum per chiedere la «secessione» da Piemonte, Lombardia e Veneto. I paesi direttamente confinanti, indicati nella cartina, sono 109.

«Sono già dieci i Comuni che chiedono ufficialmente il referendum di secessione e altri dieci Comuni li seguiranno entro un mese se non ci saranno risposte», avverte il vulcanico presidente dell’Associazione dei Comuni di confine con le Regioni e le Province autonome e dei Comuni frontalieri con la Svizzera (Asscomiconf) Marco Scalvini, a lungo sindaco di Bagolino, patria di quello straordinario formaggio che è il bagoss e del carnevale rinascimentale dei balarì e dei maschér. Ma anche Comune della Provincia di Brescia che guarda con grande invidia al limitrofo Comune di Storo, che si trova nella Provincia autonoma di Trento.

Per Scalvini, che tiene a sottolineare l’appartenenza al centrodestra sua e dell’80% dei sindaci di confine, quei venti municipi rappresentano una avanguardia dei «545 paesi che subiscono ogni anno l’esodo inarrestabile delle giovani coppie, delle aziende e delle intelligenze verso le ricche Regioni a statuto speciale e le Province autonome».

Si accalora Scalvini: «Da loro si pagano meno tasse e hai stipendi più alti con servizi sociali e pubblici garantiti e gratuiti. Di la c’è l’America e di qua l’Argentina. A noi rimane solo l’onere di chiudere asili, biblioteche e scuole, di vedere il lento invecchiamento delle nostre genti e la fuga delle partite Iva. A Bagolino in sette anni ne sono state chiuse 174, lo stesso numero di quelle riapparse nella vicina Storo». E ancora: «Siamo stufi di vincere la serie B e non poterci iscrivere alla serie A. Il taglio del Fondo di solidarietà è ingiusto: ciascuno deve concorrere alle esigenze della comunità in proporzione alle proprie capacità.

Ecco allora che «se lo Stato non ci considera, noi ce ne andiamo» minaccia il segretario generale dell’Asscomiconf, Nicola Adriano. «Intanto - spiega -, dieci Comuni piemontesi, lombardi e veneti il 25 novembre iniziano l’iter referendario previsto dalla legge e altri dieci il mese successivo e così via. In breve tempo, modificheremo tutti i confini di tutte le Regioni del Nord e dovranno rifare tutte le cartine geografiche e riscrivere i testi di scuola».

http://www.ilgiornale.it/interni/la_sec ... comments=1

La gente non ne può più dello stato italiano.
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 10:55 am 
Aborigeno siciliano. Attenzione, specie protetta.
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La gente non è può più della merda che votate voi..
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calderoli? è stufo delle polemiche ...e? invade la polonia!
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:06 am 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
I paesi piemontesi, lombardi e veneti a ridosso delle Regioni a statuto speciale si spopolano. E i sindaci, per fermare gli emigranti che cercano tasse contenute e servizi efficienti, preparano una raffica di referendum per cambiare i confini

Tre esempi che illustrano il problema nello specifico. Per comprare la prima casa: in Lombardia una giovane coppia chiede il mutuo e paga il 100% più gli interessi; se in Trentino paga solo il 55% del mutuo a tasso zero perché il 45% del mutuo e gli interessi glieli regala la Provincia. Per realizzare un capannone: un’azienda lombarda paga il 100%; un’azienda trentina paga solo il 40% perché il 60% glielo regala la Provincia. Scuola materna: nei piccoli Comuni lombardi la retta mensile è pari a 75 euro; nei piccoli Comuni trentini è pari a zero euro.

Qualche numero per inquadrare il fenomeno nelle sue linee generali: lo Stato aveva finanziato il Fondo di solidarietà per le aree disagiate e depresse con una dotazione triennale di 91 milioni di euro; nell’ultima versione della finanziaria i soldi di quel fondo si riducono del 70% e diventano 22 milioni. Per i Comuni del Nord, per lo più montani, che confinano con le Regioni a statuto speciale e con le Province autonome si tratta di un colpo durissimo. Che anticipa altri tagli inevitabili, come quelli che si aspettano i Comuni della montagna veneta, dato che la loro Regione concentrerà giustamente nella pianura colpita dall’ultima alluvione gli investimenti per la manutenzione del territorio. E già adesso: un Comune lombardo di 4.000 abitanti, ha un bilancio di circa 6 milioni; un Comune trentino con lo stesso numero di abitanti ha un bilancio di 24 milioni.
In sintesi, lo Stato taglia e la conseguenza è che i cittadini emigrano dove i tagli si fanno sentire di meno o per niente, dove il welfare funziona ancora bene. Ovvero nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome. I piemontesi in Val d’Aosta, i lombardi in Alto Adige e in Trentino e i veneti anche in Friuli-Venezia Giulia. E la conclusione di tutto questo è che i sindaci si sono decisi a «seguire» i cittadini, nel senso che non potendo spostare i Comuni intendono spostare i confini.

Dopodomani si ritrovano a Milano i rappresentanti di 545 Comuni confinanti con Trentino, Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Val d’Aosta, che in totale hanno circa due milioni di abitanti e sono pronti al referendum per chiedere la «secessione» da Piemonte, Lombardia e Veneto. I paesi direttamente confinanti, indicati nella cartina, sono 109.

«Sono già dieci i Comuni che chiedono ufficialmente il referendum di secessione e altri dieci Comuni li seguiranno entro un mese se non ci saranno risposte», avverte il vulcanico presidente dell’Associazione dei Comuni di confine con le Regioni e le Province autonome e dei Comuni frontalieri con la Svizzera (Asscomiconf) Marco Scalvini, a lungo sindaco di Bagolino, patria di quello straordinario formaggio che è il bagoss e del carnevale rinascimentale dei balarì e dei maschér. Ma anche Comune della Provincia di Brescia che guarda con grande invidia al limitrofo Comune di Storo, che si trova nella Provincia autonoma di Trento.

Per Scalvini, che tiene a sottolineare l’appartenenza al centrodestra sua e dell’80% dei sindaci di confine, quei venti municipi rappresentano una avanguardia dei «545 paesi che subiscono ogni anno l’esodo inarrestabile delle giovani coppie, delle aziende e delle intelligenze verso le ricche Regioni a statuto speciale e le Province autonome».

Si accalora Scalvini: «Da loro si pagano meno tasse e hai stipendi più alti con servizi sociali e pubblici garantiti e gratuiti. Di la c’è l’America e di qua l’Argentina. A noi rimane solo l’onere di chiudere asili, biblioteche e scuole, di vedere il lento invecchiamento delle nostre genti e la fuga delle partite Iva. A Bagolino in sette anni ne sono state chiuse 174, lo stesso numero di quelle riapparse nella vicina Storo». E ancora: «Siamo stufi di vincere la serie B e non poterci iscrivere alla serie A. Il taglio del Fondo di solidarietà è ingiusto: ciascuno deve concorrere alle esigenze della comunità in proporzione alle proprie capacità.

Ecco allora che «se lo Stato non ci considera, noi ce ne andiamo» minaccia il segretario generale dell’Asscomiconf, Nicola Adriano. «Intanto - spiega -, dieci Comuni piemontesi, lombardi e veneti il 25 novembre iniziano l’iter referendario previsto dalla legge e altri dieci il mese successivo e così via. In breve tempo, modificheremo tutti i confini di tutte le Regioni del Nord e dovranno rifare tutte le cartine geografiche e riscrivere i testi di scuola».

http://www.ilgiornale.it/interni/la_sec ... comments=1

La gente non ne può più dello stato italiano.

ma lol
che cazzo c'entra la secessione? Queste persone vogliono meno tasse. E indovina chi c'è ora al governo? In 2 anni quante tasse hanno diminuite i tuoi idoli votati da TE?
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:08 am 
Della serie, noi non ci lamentiamo mai, siamo del nord e lavoriamo.
Dopo 2 anni e mezzo di governo del fare un cazzo vi siete accorti che anche fra "di voi" ci sono zone trattate diversamente e subito partite a fare le pulci.
:asd:
Enjoy your lega.
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:11 am 
Schiavo
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i terroni del nord che succhiano i soldi ai lavoratori del nord :asd:
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:19 am 
Schiavo
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la cosa più semplice da fare sarebbe abolire le regioni a SS ... :asd:



Cà.aà.sa.às
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Immagine FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:19 am 
Schiavo
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Wolfgang ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
I paesi piemontesi, lombardi e veneti a ridosso delle Regioni a statuto speciale si spopolano. E i sindaci, per fermare gli emigranti che cercano tasse contenute e servizi efficienti, preparano una raffica di referendum per cambiare i confini

Tre esempi che illustrano il problema nello specifico. Per comprare la prima casa: in Lombardia una giovane coppia chiede il mutuo e paga il 100% più gli interessi; se in Trentino paga solo il 55% del mutuo a tasso zero perché il 45% del mutuo e gli interessi glieli regala la Provincia. Per realizzare un capannone: un’azienda lombarda paga il 100%; un’azienda trentina paga solo il 40% perché il 60% glielo regala la Provincia. Scuola materna: nei piccoli Comuni lombardi la retta mensile è pari a 75 euro; nei piccoli Comuni trentini è pari a zero euro.

Qualche numero per inquadrare il fenomeno nelle sue linee generali: lo Stato aveva finanziato il Fondo di solidarietà per le aree disagiate e depresse con una dotazione triennale di 91 milioni di euro; nell’ultima versione della finanziaria i soldi di quel fondo si riducono del 70% e diventano 22 milioni. Per i Comuni del Nord, per lo più montani, che confinano con le Regioni a statuto speciale e con le Province autonome si tratta di un colpo durissimo. Che anticipa altri tagli inevitabili, come quelli che si aspettano i Comuni della montagna veneta, dato che la loro Regione concentrerà giustamente nella pianura colpita dall’ultima alluvione gli investimenti per la manutenzione del territorio. E già adesso: un Comune lombardo di 4.000 abitanti, ha un bilancio di circa 6 milioni; un Comune trentino con lo stesso numero di abitanti ha un bilancio di 24 milioni.
In sintesi, lo Stato taglia e la conseguenza è che i cittadini emigrano dove i tagli si fanno sentire di meno o per niente, dove il welfare funziona ancora bene. Ovvero nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome. I piemontesi in Val d’Aosta, i lombardi in Alto Adige e in Trentino e i veneti anche in Friuli-Venezia Giulia. E la conclusione di tutto questo è che i sindaci si sono decisi a «seguire» i cittadini, nel senso che non potendo spostare i Comuni intendono spostare i confini.

Dopodomani si ritrovano a Milano i rappresentanti di 545 Comuni confinanti con Trentino, Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Val d’Aosta, che in totale hanno circa due milioni di abitanti e sono pronti al referendum per chiedere la «secessione» da Piemonte, Lombardia e Veneto. I paesi direttamente confinanti, indicati nella cartina, sono 109.

«Sono già dieci i Comuni che chiedono ufficialmente il referendum di secessione e altri dieci Comuni li seguiranno entro un mese se non ci saranno risposte», avverte il vulcanico presidente dell’Associazione dei Comuni di confine con le Regioni e le Province autonome e dei Comuni frontalieri con la Svizzera (Asscomiconf) Marco Scalvini, a lungo sindaco di Bagolino, patria di quello straordinario formaggio che è il bagoss e del carnevale rinascimentale dei balarì e dei maschér. Ma anche Comune della Provincia di Brescia che guarda con grande invidia al limitrofo Comune di Storo, che si trova nella Provincia autonoma di Trento.

Per Scalvini, che tiene a sottolineare l’appartenenza al centrodestra sua e dell’80% dei sindaci di confine, quei venti municipi rappresentano una avanguardia dei «545 paesi che subiscono ogni anno l’esodo inarrestabile delle giovani coppie, delle aziende e delle intelligenze verso le ricche Regioni a statuto speciale e le Province autonome».

Si accalora Scalvini: «Da loro si pagano meno tasse e hai stipendi più alti con servizi sociali e pubblici garantiti e gratuiti. Di la c’è l’America e di qua l’Argentina. A noi rimane solo l’onere di chiudere asili, biblioteche e scuole, di vedere il lento invecchiamento delle nostre genti e la fuga delle partite Iva. A Bagolino in sette anni ne sono state chiuse 174, lo stesso numero di quelle riapparse nella vicina Storo». E ancora: «Siamo stufi di vincere la serie B e non poterci iscrivere alla serie A. Il taglio del Fondo di solidarietà è ingiusto: ciascuno deve concorrere alle esigenze della comunità in proporzione alle proprie capacità.

Ecco allora che «se lo Stato non ci considera, noi ce ne andiamo» minaccia il segretario generale dell’Asscomiconf, Nicola Adriano. «Intanto - spiega -, dieci Comuni piemontesi, lombardi e veneti il 25 novembre iniziano l’iter referendario previsto dalla legge e altri dieci il mese successivo e così via. In breve tempo, modificheremo tutti i confini di tutte le Regioni del Nord e dovranno rifare tutte le cartine geografiche e riscrivere i testi di scuola».

http://www.ilgiornale.it/interni/la_sec ... comments=1

La gente non ne può più dello stato italiano.

ma lol
che cazzo c'entra la secessione? Queste persone vogliono meno tasse. E indovina chi c'è ora al governo? In 2 anni quante tasse hanno diminuite i tuoi idoli votati da TE?

Eh vero,bastava votare sx e a quest'ora eravamo come la Svizzera.....cazzarola non averci pensato prima......
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:21 am 
Schiavo
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ilguercio ? ha scritto:
Della serie, noi non ci lamentiamo mai, siamo del nord e lavoriamo.
Dopo 2 anni e mezzo di governo del fare un cazzo vi siete accorti che anche fra "di voi" ci sono zone trattate diversamente e subito partite a fare le pulci.
:asd:
Enjoy your lega.

Uhm...meno male che ci sei te,o' calabro,che mi informi che esiste la Valle d'Aosta con la quale confina la mia provincia.
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:22 am 
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Cyrano ? ha scritto:
la cosa più semplice da fare sarebbe abolire le regioni a SS ... :asd:



Cà.aà.sa.às


NO,semmai renderle tutte a statuto speciale,o meglio,realizzare il federalismo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:22 am 
frankytop ? ha scritto:
ilguercio ? ha scritto:
Della serie, noi non ci lamentiamo mai, siamo del nord e lavoriamo.
Dopo 2 anni e mezzo di governo del fare un cazzo vi siete accorti che anche fra "di voi" ci sono zone trattate diversamente e subito partite a fare le pulci.
:asd:
Enjoy your lega.

Uhm...meno male che ci sei te,o' calabro,che mi informi che esiste la Valle d'Aosta con la quale confina la mia provincia.

Cosa farà il tuo governo per sconfigger ques...oh sh, fra poco la lega non sarà più al governo :awesome:
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:28 am 
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Tenendo presente che sono regioni a statuto speciale dal 48 (il friuli dal 63), non è un pò tardi per reclamare? :v
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:31 am 
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ilguercio ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
Uhm...meno male che ci sei te,o' calabro,che mi informi che esiste la Valle d'Aosta con la quale confina la mia provincia.

Cosa farà il tuo governo per sconfigger ques...oh sh, fra poco la lega non sarà più al governo :awesome:

Può essere,in quel caso siediti e goditi lo spettacolo dello "squagliamento" dello stato poco per volta fino al crash definitivo.

enjoy
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:34 am 
frankytop ? ha scritto:
ilguercio ? ha scritto:
Cosa farà il tuo governo per sconfigger ques...oh sh, fra poco la lega non sarà più al governo :awesome:

Può essere,in quel caso siediti e goditi lo spettacolo dello "squagliamento" dello stato poco per volta fino al crash definitivo.

enjoy

:ncasd:
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MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:40 am 
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frankytop ? ha scritto:
ilguercio ? ha scritto:
Cosa farà il tuo governo per sconfigger ques...oh sh, fra poco la lega non sarà più al governo :awesome:

Può essere,in quel caso siediti e goditi lo spettacolo dello "squagliamento" dello stato poco per volta fino al crash definitivo.

enjoy



Proteus :awesome: non vedo l ora di vedere i fucili padani..
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Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

è colpa dei komunisti che non l'hanno lasciato lavorare in pace
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Wolfgang ? ha scritto:
Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

è colpa dei komunisti che non l'hanno lasciato lavorare in pace



lo tenevano sveglio di notte con delle false puttane, in realta' agenti segrete votate alla causa comunista!
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Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).
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frankytop ? ha scritto:
Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).

Fini e Casini meridionalisti? :asd:
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MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 11:57 am 
frankytop ? ha scritto:
Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).

:asd:
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Wolfgang ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).

Fini e Casini meridionalisti? :asd:

Buona notte eh...pucci pucci.. :patpat: :asd:
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Aborigeno siciliano. Attenzione, specie protetta.
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Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).



AHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH, Torna all osteria.
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 12:08 pm 
Schiavo
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frankytop ? ha scritto:
Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).


uhm...l'analisi ci sta, ma ritengo piu' probabile un sonoro calcio in culo da parte UE rispetto al fatto che il federalismo sia alla portata...
:(
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 12:08 pm 
Cylon
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frankytop ? ha scritto:
Steinoff ? ha scritto:
stavolta e' colpa di Prodi o del trattore di Di Pietro?

E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).



ti ricordo che l'edonismo reaganiano degli anni '80 fu spinto in Italia da craxi, amico dei tuoi amici. Ti ricordo anche gli anni 70 con l'Austerity petrolifera che colpi' tutto l'occidente, ti ricordo la cassa del mezzogiorno voluta e mantenuta dalla dc, ti ricordo infine che berlusconi e' attualmente al governo dal 2001, a parte due anni con Prodi, e prima lo e' stato dal '94 al 96.
Trai le debite conclusioni..... :wink:
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 Oggetto del messaggio: Re: Voglia di statuto speciale in 545 Comuni del nord
MessaggioInviato: mar nov 23, 2010 12:11 pm 
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Caldco ? ha scritto:
frankytop ? ha scritto:
E' colpa del sistema Italia che era già fallito dalla fine degli anni 60' visto che lo stato era solo capace di produrre più debito che ricchezza.

Nessuno può permettersi in Europa che l'Italia faccia la fine della Grecia o dell'Irlanda ed è per questo che Francia e Germania ci imporranno un rigore di finanza che sfalderà inevitabilmente l'Italia (...finalmente),sicchè a quel punto un sistema federale si imporrà come ineludibile conseguenza indipendentemente dalle forze politiche meridionaliste che lo osteggieranno (Fini,Casini...).


uhm...l'analisi ci sta, ma ritengo piu' probabile un sonoro calcio in culo da parte UE rispetto al fatto che il federalismo sia alla portata...
:(


analisi ? le analisi sono tutt altra cosa. fatte da tutt altra gente il rotolo e la padania che cazzo vogliono analizzare ?

Il federalismo è una chimera per bifolchi e non si vuole capire. assicurerà alla lega altri 10 anni di poltrone. tutto qui.
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