whistler ha scritto:
non deve essere tollerato. LAICITA' DELLO STATO AL MASSIMO POSSIBILE.
Forse dovresti considerare che può esserci una via di mazzo fra la teocrazia e l'ateismo di stato
Per quanto riguarda l'argomento del thread, mi sembra una iniziativa doppiamente ipocrita
1)In primis, perché lo stato attualmente non garantisce la possibilità di poter fare la scelta di proseguire una vita in stato vegetativo, e solo una minoranza dei cittadini ha accesso alle cure palliative, a causa dei continui tagli alla sanità
2)Conseguentemente, risulta ancora più evidente di come queste iniziative siano pura propaganda reazionaria, si strumentalizzano le tragedie di milioni di persone per combattere la cosiddetta "cultura della morte"*
Allo stesso modo è ipocrita difendere la famiglia discriminando i gay ed è ipocrita difendere la vita limitando la libertà personale delle persone (e negando la loro responsabilità morale)
è il Welfare state l'unica vera difesa della vita e della famiglia
*Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, vi consiglio un ottimo libro di un grande filosofo che si è interessato del tema dell'eutanasia, scritto con un linguaggio che rende il testo accessibile anche a chi non abbia mai aperto un libro di filosofia, in cui vengono spiegati con grande rigore gli argomenti a favore dell'eutanasia, che non hanno niente a che vedere con la sacralità della morte, ma con la valorizzazione della dimensione umana, non solo come "esseri biologicamente vivi" ma anche come "possessori di una vita"
"Quando la vita finisce. La sostenibilità morale dell'eutanasia" di James Rachels