Oggetto del messaggio: Brescia ha paura della 'ndrangheta
Inviato: dom dic 05, 2010 6:52 pm
Schiavo
Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm Messaggi: 2552
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Brescia ha paura della 'ndrangheta: scena muta dei testimoni
Brescia ha paura della 'ndranghetaSCENA MUTA DEI TESTIMONI AL PROCESSO PER LA 'NDRINAÂ DEI PIROMALLI ATTIVA SUL GARDA
C'erano i giovani dell'antimafia bresciana fuori da palazzo di giustizia lo scorso 28 ottobre. La “meglio gioventù†attiva sul territorio, direbbe qualcuno, coordinati dal Comitato antimafia Peppino impastato di Brescia. C'erano i giovani dell'Italia dei valori sempre della città della Loggia, c'erano quelli di Legalità e giustizia di Desenzano sul Garda e poi un sacco di altri attivisti, organizzati in gruppi con sede soprattutto nei centri che si affacciano sul Benaco.
Tutti assieme reggevano uno striscione con su riportato che le parole dette possono avere il proprio peso nella lotta alla mafia, a differenza dell'omertà e del silenzio. Ed era la cosa più bella che s'è potuta vedere, vivere e sentire in una soleggiata ma fredda mattinata bresciana.
All'interno del palazzo di giustizia, nell'aula 28, al cospetto della corte presieduta dal giudice Giovanni Pagliuca, di parole infatti se ne sono sentite ben poche. Era di scena l'ennesima udienza del processo - sino ad oggi praticamente sconosciuto - che porta alla sbarra i componenti di un clan legato alla 'ndrangheta da tempo radicato nel basso Garda, tra i comuni di Lonato, Desenzano e Padeghe.
I principali imputati sono i tre fratelli Fortugno: Gaetano, Rocco e Marcello, secondo l’accusa la longa manus al nord della potentissima cosca calabrese dei Piromalli di Gioia Tauro (Rc). I reati dei quali sono accusati: estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione, presentano l'aggravante dell'associazione mafiosa, articolo 416 bis del codice penale. Come si diceva, però, parole contro la mafia in aula se ne sono sentite in minima parte. I testi che avrebbero dovuto testimoniare, o hanno deciso di non parlare o addirittura non si sono presentati.
Un certo Calogero Gangi, teste chiave nel procedimento, ha presentato un certificato - piuttosto vago - in cui adduceva fantomatici motivi di salute per giustificare la propria assenza; un'ex ballerina di lap dance, invece, risulta irreperibile, mentre l'unico testimone presente, Giuseppe Gulizia, 43 anni di Roncadelle ma originario della Sicilia, ha preferito non rispondere. Il presidente Pagliuca organizzando il calendario delle prossime udienze ha scherzato, lasciando intendere che se anche le successive audizioni di testimoni dovessero andare in questo modo, il processo scorrerebbe via liscio e finirebbe in meno che non si dica. Il motivo di tali reticenze - facilmente intuibile - lo si è però compreso esplicitamente ascoltando le poche cose biascicate da Gulizia.
Il pubblico ministero - il magistrato della DDA Paolo Savio, titolare dell'inchiesta - ha citato parte dei verbali degli interrogatori che Gulizia ha rilasciato durante le indagini. Il testimone, incalzato, è sbottato nella frase: "Voi mi mandate al massacro" "Come?! Non ho capito?!" Ha domandato il Presidente. "Voi così mi mandate al massacro!" È la paura ad aleggiare su questo nuovo processo di mafia al nord.
Durante la cena abbiamo parlato di me e della possibilità di effettuare qualche lavoro extra. In particolare considerato il tono degli interlocutori capì che non era ammesso un rifiuto alle loro richieste. Infatti la sera stessa, dovetti già svolgere una prima attività : dopo il ristorante andammo tutti al night Mascotte di Gussago dove fui presentato al titolare, di cui non ricordo il nome. Dopo aver trascorso la serata in compagnia, nella notte mi diedero le chiavi di una Bmw 745 dicendomi di accompagnare una ragazza che lavorava nel locale come intrattenitrice. che di ricordo chiamarsi Lada. Lasciata la ragazza sono tornato al locale.
L'indomani, dietro richiesta di Gaetano C. sono tornato all'ufficio di Desenzano dove mi avrebbe aspettato Fortugno Gaetano. Nel corso della conversazione Gaetano, sempre alla presenza di Marcello Fortugno, mi diceva che il Mascotte era loro e che io potevo entrare e uscire in qualunque momento. Aggiungendo che anche il night Vanity è loro e anche un altro locale denominato City night di Verona. Aggiungendo che avevano dato il mio numero di cellulare alle persone che curano i loro interessi nei locali, numero che attualmente non uso pur mantenendo la scheda Sim. E che se qualcuno mi avesse chiamato per fare un servizio come quello dell'altra sera glielo dovevo fare. Mi spiegarono anche che avrei dovuto vigilare sull'incolumità delle ragazze prestar attenzione che non si verifichino problemi. Infatti da allora tutti i fine settimana venivo impiegato per accompagnare le ragazze così come mi era stato ordinato. Così facendo ho conosciuto tutte le ragazze che lavoravano nei night che ho citato e gli appartamenti dove le accompagnavo ad incontrare clienti. Sono al corrente del fatto che le ragazze, quando le riaccompagnava al night, consegnavano del denaro...
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)
no alla sperimentazione sugli animali si alla sperimentazione sugli animalisti
Oggetto del messaggio: Re: Brescia ha paura della 'ndrangheta
Inviato: dom dic 05, 2010 7:47 pm
Schiavo
Iscritto il: ven lug 16, 2010 2:13 pm Messaggi: 4168 Località: back in O.L.T.R.E.P.O.
Nesema, ci sei o ci fai? i testimoni reticenti sono del sud...se hai evidenza del contrario portala, grazie!! ma ci fai o ci sei? certo che esiste la criminalità organizzata al nord...ce l'ha portata la gentaglia del sud.
_________________ "Whereof one cannot speak, thereof one must be silent."
"Ed e' per questo che propongo l'istituzione del premio Nobel per il Wrestling"
Ultima modifica di Caldco, dom dic 05, 2010 7:51 pm, modificato 1 volta.
Oggetto del messaggio: Re: Brescia ha paura della 'ndrangheta
Inviato: dom dic 05, 2010 8:16 pm
Schiavo
Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm Messaggi: 2552
Caldco ha scritto:
Nesema, ci sei o ci fai? i testimoni reticenti sono del sud...se hai evidenza del contrario portala, grazie!! ma ci fai o ci sei? certo che esiste la criminalità organizzata al nord...ce l'ha portata la gentaglia del sud.
vero ...
però "esercitano" al Nord.... e di sicuro hanno complicità locali....
comunque non preoccupatevi... con il federalismo si trasferiranno "in massa" al nord... e dubito che i polentoni, così pronti a prendersela con le brave persone, faranno qualcosa "per cacciarli"
Nesema, ci sei o ci fai? i testimoni reticenti sono del sud...se hai evidenza del contrario portala, grazie!! ma ci fai o ci sei? certo che esiste la criminalità organizzata al nord...ce l'ha portata la gentaglia del sud.
vero ...
però "esercitano" al Nord.... e di sicuro hanno complicità locali....
comunque non preoccupatevi... con il federalismo si trasferiranno "in massa" al nord... e dubito che i polentoni, così pronti a prendersela con le brave persone, faranno qualcosa "per cacciarli"
chevvordì? bah, basisco
_________________ "Whereof one cannot speak, thereof one must be silent."
"Ed e' per questo che propongo l'istituzione del premio Nobel per il Wrestling"
Brescia ha paura della 'ndrangheta: scena muta dei testimoni
Brescia ha paura della 'ndranghetaSCENA MUTA DEI TESTIMONI AL PROCESSO PER LA 'NDRINAÂ DEI PIROMALLI ATTIVA SUL GARDA
C'erano i giovani dell'antimafia bresciana fuori da palazzo di giustizia lo scorso 28 ottobre. La “meglio gioventù†attiva sul territorio, direbbe qualcuno, coordinati dal Comitato antimafia Peppino impastato di Brescia. C'erano i giovani dell'Italia dei valori sempre della città della Loggia, c'erano quelli di Legalità e giustizia di Desenzano sul Garda e poi un sacco di altri attivisti, organizzati in gruppi con sede soprattutto nei centri che si affacciano sul Benaco.
Tutti assieme reggevano uno striscione con su riportato che le parole dette possono avere il proprio peso nella lotta alla mafia, a differenza dell'omertà e del silenzio. Ed era la cosa più bella che s'è potuta vedere, vivere e sentire in una soleggiata ma fredda mattinata bresciana.
All'interno del palazzo di giustizia, nell'aula 28, al cospetto della corte presieduta dal giudice Giovanni Pagliuca, di parole infatti se ne sono sentite ben poche. Era di scena l'ennesima udienza del processo - sino ad oggi praticamente sconosciuto - che porta alla sbarra i componenti di un clan legato alla 'ndrangheta da tempo radicato nel basso Garda, tra i comuni di Lonato, Desenzano e Padeghe.
I principali imputati sono i tre fratelli Fortugno: Gaetano, Rocco e Marcello, secondo l’accusa la longa manus al nord della potentissima cosca calabrese dei Piromalli di Gioia Tauro (Rc). I reati dei quali sono accusati: estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione, presentano l'aggravante dell'associazione mafiosa, articolo 416 bis del codice penale. Come si diceva, però, parole contro la mafia in aula se ne sono sentite in minima parte. I testi che avrebbero dovuto testimoniare, o hanno deciso di non parlare o addirittura non si sono presentati.
Un certo Calogero Gangi, teste chiave nel procedimento, ha presentato un certificato - piuttosto vago - in cui adduceva fantomatici motivi di salute per giustificare la propria assenza; un'ex ballerina di lap dance, invece, risulta irreperibile, mentre l'unico testimone presente, Giuseppe Gulizia, 43 anni di Roncadelle ma originario della Sicilia, ha preferito non rispondere. Il presidente Pagliuca organizzando il calendario delle prossime udienze ha scherzato, lasciando intendere che se anche le successive audizioni di testimoni dovessero andare in questo modo, il processo scorrerebbe via liscio e finirebbe in meno che non si dica. Il motivo di tali reticenze - facilmente intuibile - lo si è però compreso esplicitamente ascoltando le poche cose biascicate da Gulizia.
Il pubblico ministero - il magistrato della DDA Paolo Savio, titolare dell'inchiesta - ha citato parte dei verbali degli interrogatori che Gulizia ha rilasciato durante le indagini. Il testimone, incalzato, è sbottato nella frase: "Voi mi mandate al massacro" "Come?! Non ho capito?!" Ha domandato il Presidente. "Voi così mi mandate al massacro!" È la paura ad aleggiare su questo nuovo processo di mafia al nord.
Durante la cena abbiamo parlato di me e della possibilità di effettuare qualche lavoro extra. In particolare considerato il tono degli interlocutori capì che non era ammesso un rifiuto alle loro richieste. Infatti la sera stessa, dovetti già svolgere una prima attività : dopo il ristorante andammo tutti al night Mascotte di Gussago dove fui presentato al titolare, di cui non ricordo il nome. Dopo aver trascorso la serata in compagnia, nella notte mi diedero le chiavi di una Bmw 745 dicendomi di accompagnare una ragazza che lavorava nel locale come intrattenitrice. che di ricordo chiamarsi Lada. Lasciata la ragazza sono tornato al locale.
L'indomani, dietro richiesta di Gaetano C. sono tornato all'ufficio di Desenzano dove mi avrebbe aspettato Fortugno Gaetano. Nel corso della conversazione Gaetano, sempre alla presenza di Marcello Fortugno, mi diceva che il Mascotte era loro e che io potevo entrare e uscire in qualunque momento. Aggiungendo che anche il night Vanity è loro e anche un altro locale denominato City night di Verona. Aggiungendo che avevano dato il mio numero di cellulare alle persone che curano i loro interessi nei locali, numero che attualmente non uso pur mantenendo la scheda Sim. E che se qualcuno mi avesse chiamato per fare un servizio come quello dell'altra sera glielo dovevo fare. Mi spiegarono anche che avrei dovuto vigilare sull'incolumità delle ragazze prestar attenzione che non si verifichino problemi. Infatti da allora tutti i fine settimana venivo impiegato per accompagnare le ragazze così come mi era stato ordinato. Così facendo ho conosciuto tutte le ragazze che lavoravano nei night che ho citato e gli appartamenti dove le accompagnavo ad incontrare clienti. Sono al corrente del fatto che le ragazze, quando le riaccompagnava al night, consegnavano del denaro...
(parlando dell'Africa) - “all our social policies are based on the fact that their intelligence is the same as ours – whereas all the testing says not really” (James D. Watson)
no alla sperimentazione sugli animali si alla sperimentazione sugli animalisti
Oggetto del messaggio: Re: Brescia ha paura della 'ndrangheta
Inviato: dom dic 05, 2010 8:56 pm
Schiavo
Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm Messaggi: 2552
Caldco ha scritto:
chevvordì? bah, basisco
chevvordì????
vvordì..
che pur sapendo (i polenta) che questi erano criminali... tutti zitti e muti.....(parlo di chi ha usufruito dei loro servizi, chi è stato a contatto, etc.)
e che con il federalismo "sta brava gente" diventerà più forte al sud.... e cercherà "terreni economici fertili" al nord ... SENZA incontrare molta resistenza da parte della "superiore razza padana"
che pur sapendo (i polenta) che questi erano criminali... tutti zitti e muti.....(parlo di chi ha usufruito dei loro servizi, chi è stato a contatto, etc.)
e che con il federalismo "sta brava gente" diventerà più forte al sud.... e cercherà "terreni economici fertili" al nord ... SENZA incontrare molta resistenza da parte della "superiore razza padana"
dimmi che scherzi, per favore... cazzo andate in giro col distintivo di mafioso/no, voi del sud (supponendo che tu lo sia)? io mai visti, ma magari è colpa mia... che servizi offre un mafioso? boh... da cosa tu desuma le cose che sostieni inerenti il federalismo per me resta un mistero... siete cmq in molti qui dentro ad avere una logica davvero personale...resto curioso di capire da dove la traete... PS: l'obiezione circa il distintivo è la stessa di don macello...ma io non mi ci attaccherei fossi in te.
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"Ed e' per questo che propongo l'istituzione del premio Nobel per il Wrestling"
che pur sapendo (i polenta) che questi erano criminali... tutti zitti e muti.....(parlo di chi ha usufruito dei loro servizi, chi è stato a contatto, etc.)
e che con il federalismo "sta brava gente" diventerà più forte al sud.... e cercherà "terreni economici fertili" al nord ... SENZA incontrare molta resistenza da parte della "superiore razza padana"
dimmi che scherzi, per favore... cazzo andate in giro col distintivo di mafioso/no, voi del sud (supponendo che tu lo sia)? io mai visti, ma magari è colpa mia... che servizi offre un mafioso? boh... da cosa tu desuma le cose che sostieni inerenti il federalismo per me resta un mistero... siete cmq in molti qui dentro ad avere una logica davvero personale...resto curioso di capire da dove la traete... PS: l'obiezione circa il distintivo è la stessa di don macello...ma io non mi ci attaccherei fossi in te.
ma l'estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione DOVE LA FACEVANO??? dato che erano nel bresciano si PRESUPPONE che li esercitassero.. c'erano vittime delle estorsioni che denunciano???? la droga chi la comprava????? le prostitute se le scopavano SOLO loro?????
dimmi che scherzi, per favore... cazzo andate in giro col distintivo di mafioso/no, voi del sud (supponendo che tu lo sia)? io mai visti, ma magari è colpa mia... che servizi offre un mafioso? boh... da cosa tu desuma le cose che sostieni inerenti il federalismo per me resta un mistero... siete cmq in molti qui dentro ad avere una logica davvero personale...resto curioso di capire da dove la traete... PS: l'obiezione circa il distintivo è la stessa di don macello...ma io non mi ci attaccherei fossi in te.
ma l'estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione DOVE LA FACEVANO??? dato che erano nel bresciano si PRESUPPONE che li esercitassero.. c'erano vittime delle estorsioni che denunciano???? la droga chi la comprava????? le prostitute se le scopavano SOLO loro?????
ok, ora ho capito. ma sta e te dimostrare che i fruitori fossero in maggioranza gente del nord, altrimenti il primo punto del tuo modello cade. circa il secondo ancora attendo. non vedo alcun modello a sostegno.
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ma l'estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione DOVE LA FACEVANO??? dato che erano nel bresciano si PRESUPPONE che li esercitassero.. c'erano vittime delle estorsioni che denunciano???? la droga chi la comprava????? le prostitute se le scopavano SOLO loro?????
ok, ora ho capito. ma sta e te dimostrare che i fruitori fossero in maggioranza gente del nord, altrimenti il primo punto del tuo modello cade. circa il secondo ancora attendo. non vedo alcun modello a sostegno.
ok, ora ho capito. ma sta e te dimostrare che i fruitori fossero in maggioranza gente del nord, altrimenti il primo punto del tuo modello cade. circa il secondo ancora attendo. non vedo alcun modello a sostegno.
:allorasonobravo?:
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Oggetto del messaggio: Re: Brescia ha paura della 'ndrangheta
Inviato: dom dic 05, 2010 9:51 pm
Schiavo
Iscritto il: sab ago 07, 2010 9:32 pm Messaggi: 2552
Caldco ha scritto:
ok, ora ho capito. ma sta e te dimostrare che i fruitori fossero in maggioranza gente del nord, altrimenti il primo punto del tuo modello cade. circa il secondo ancora attendo. non vedo alcun modello a sostegno.
per il primo punto....esercitare nel sud trovandosi a Brescia è "logisticamente" difficile .. e si suppone che i gli abitanti del luogo per la maggioranza siano... Bresciani...
per il secondo .. la "brava gente" va dove ci sono più soldi/possibilità di delinquere/ricchezza ed in ultimo "ignoranza" (del fenomeno mafioso).... il sud si impoverirà (viste le grandi capacità degli amministratori meriionali) e loro "cambieranno obiettivo" comunque è una mia supposizione......
Tutto questo panegirico x tentare di negare Che al nord siete esattamente uguali al Sud, Anzi perfino peggio dato Che almeno lí ci sono molti Che si ribellano e finiscono ammazzati mentre voi non avete nemmeno un minimo di palle x farlo. :add:
ma l'estorsione, ricettazione, traffico di droga e di armi, sfruttamento della prostituzione DOVE LA FACEVANO??? dato che erano nel bresciano si PRESUPPONE che li esercitassero.. c'erano vittime delle estorsioni che denunciano???? la droga chi la comprava????? le prostitute se le scopavano SOLO loro?????
ok, ora ho capito. ma sta e te dimostrare che i fruitori fossero in maggioranza gente del nord, altrimenti il primo punto del tuo modello cade. circa il secondo ancora attendo. non vedo alcun modello a sostegno.
Bello vedere tutto questo panegirico per tentare di rigirare la frittata e difendere la gente del nord che, a detta vostra, non sarebbe complice dei mafiosi. Invece e' MOLTO peggio dato che almeno al sud moltissime persone si sono ribellate e diverse tra queste hanno anche perso la vita. A voi pero' evidentemente mancano LE PALLE per farlo visto che pagano tutti in silenzio e tutti hanno paura di denunciare. E' interessante vedere rivoltata la merda che sparavate sul sud tutta su di voi.
Ultima modifica di TigerShark, dom dic 05, 2010 11:04 pm, modificato 2 volte in totale.
Il Lonfo non vaterca né gluisce e molto raramente barigatta, ma quando soffia il bego a bisce bisce, sdilenca un poco e gnagio s'archipatta. È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna arrafferia malversa e sofolenta! Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna se lugri ti botalla e ti criventa. Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto che bete e zugghia e fonca nei trombazzi fa legica busia, fa gisbuto; e quasi quasi in segno di sberdazzi gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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