instantempo
? ha scritto:
Ma come è possibile questa cosa, io non riesco a spiegarmela.
Se il parlamentare XXX viene eletto grazie ai voti al partito YYY, gli deve rimanere fedele, non può cambiare come pare a lui. Se non crede più nel partito YYY, allora se ne torna a casetta e il partito YYY nomina un nuovo parlamentare.
Sennò paradossalmente si potrebbe avere che il cdx vince con il 100% dei voti. Tutto il parlamento è di cdx. Poi tutti cambiano sponda a loro piacimento e il parlamento diventa 100% csx.
Quindi il popolo ha eletto una cosa e si ritrova a governare un'altra.

Se avessimo una legge elettorale seria, il meccanismo sarebbe che l'elettore elegge il
parlamentare, senza vincolo di mandato. Questo significa che il parlamentare è libero di fare quello che gli pare, ma ovviamente se tradisce la fiducia dell'elettore, alle successive elezioni col cazzo che viene riconfermato. Il risultato sarebbe che i parlamentari cambierebbero partito più raramente, perché se volessero essere rieletti dovrebbero ripagare la fiducia che l'elettore ha riposto in loro.
Ora invece, essendo che i parlamentari non li eleggiamo più noi -lo fanno i partiti-, questi se ne sbattono dell'elettore, perché giustamente sanno che verranno rinominati se saranno fedeli al capo del partito.