Son preoccupati perchè perfino a prescindere da Berlusconi l'Italia è un paese da rifare da capo a piedi, e rifarlo vuol dire scontentare praticamente TUTTI, cosa che nessun partito e nessun politico vuole fare.
Ergo anche loro se e quando andranno al governo tireranno solo a campare, magari con meno interessi personali e meno populismo di PDL e Lega, ma siamo lì...
Del resto dovrebbe saperlo bene proprio Bersani, quando con il governo Prodi provò a fare due liberalizzazioni in croce (contro i TASSISTI, figurati se iniziamo a toccare notai, medici, ecc. ecc.) a momenti se lo mangiavano vivo. Se provano a risanare i conti o a ridurre l'evasione idem...praticamente per avere un paese migliore dovremmo importare un governo kamikaze da qualche altra parte, che faccia il lavoro sporco nonostante le lamentele e poi se ne vada sbattendo la porta

(che cazzo rido?)
No, no e no. Queste soluzioni autoritarie non hanno mai risolto alcun problema. Le riforme vanno fatte col consenso della popolazione, se sono riforme a vantaggio di tutti i piú non dovrebbero protestare.
Nel caso della liberalizzazione delle licenze dei taxi, credo che ci sia stato un errore di metodo. Se da un giorno all'altro si azzera il valore di una licenza, che prima valeva 100-200 mila euro, è ovvio che chi subisce questa perdita si metta sulle barricate. Mentre facendo una riforma piú graduale, che aumenti lentamente il numero delle licenze, la perdita per i tassisti sarebbe stata molto piú limitata (le licenze avrebbero perso valore progressivamente), e non ci sarebbe stata una protesta cosí forte.
La questione è avere un minimo di strategia politica, a volte mi sembra che piú che malizia, nella nostra classe politica ci sia soltanto incompetenza.
cioe', se per 30 anni hai '''arrubbato''', e io ti becco, e' sbagliato farti smettere perche' altrimenti non sai come fare altrimenti?
PS: il valore delle licenze e' la peggiore follia da quando l'uomo ha creato il cavallo