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Una raffica di insulti a Berlusconi e Bruxelles spegne l'euro-Twitter
L'esperimento dei Ventisette si infrange davanti all'attacco dei blogger contro il Cavaliere
di Giuseppe Bottero
Una raffica di insulti sparati sul maxi-schermo all’ingresso della sala stampa del summit di Bruxelles ha costretto gli organizzatori del vertice ad oscurare i monitor. E’ successo ieri, quando ancora i lavori dei capi di Stato non erano iniziati. Sulla tv, nelle intenzioni dei europei, dovevano scorrere i messaggi inviati da Twitter. Il meccanismo era semplice, troppo: bastava connettersi al social network ed inserire la sigla "#EUCO" per essere capatapultati in eurovisione. A qualcuno non è sembrato vero, e nel salone di Bruxelles hanno iniziato a piovere insulti contro Berlusconi: «Mafioso», «Pedofilo».
Un utente- un blogger italiano, dice il Guardian- ha anche pubblicato un vecchio discorso del Cavaliere, con citazione di Mussolini. Il primo ad accorgersene è stato l’euro-blogger Joe Litobarski: l’iniziativa è stata sospesa, al posto dei tweet è comparso il logo dell’Unione Europea. «Abbiamo tenuto acceso lo schermo per due ore, senza moderare i commenti- spiega Dana Manescu, la funzionaria che ha organizzato il tutto- ma i messaggi erano troppo diretti. Berlusconi? Avremmo interrotto il servizio per chiunque, per non urtare la sensibilità di nessuno».
L’obiettivo dell’esperimento era favorire la discussione sui temi del vertice con i frequentatori del social network; ed è stato attraverso Twitter che il presidente del Consiglio Herman Van Rompuy ha comunicato, dalla sala in cui erano riuniti i capi di stato e di governo dei 27, che era stato raggiunto l’accordo sulla modifica al trattato.

riderei se non mi vergognassi per lui
