«Non sopporto il capodanno». «Sono triste per Natale». Anche senza raggiungere gli estremi demenziali delle liriche di Freak Antoni, leader degli indimenticati Skiantos, non si può non concordare con il cantautore bolognese. Le Feste comandate e soprattutto gli auguri possono diventare un vero tormento soprattutto quando questi arrivano mediamente a valanga. E sono tutte uguali. Più o meno. Sono solo rumore. Solo uno Tsunami di auguri mandati a casaccio.
Che dire, senza innervosirsi troppo, anche degli auguri lanciati a raffica con sms identici per tutti e con frasette meno che scontate oppure dei messaggini multimediali con babbini Natale che saltellano intorno a un albero agghindato con loghi aziendali al posto delle palline. E queste - in tutti i sensi - girano.
E poi ci sono anche quelli che ti assediano su Facebook approfittando del tuo spazio di social network per farti improbabili - e scontatissimi - auguri di buon Natale e di felice anno nuovo. Ok, l'era digitale e delle reti sociali ha allargato la nostra cerchia di contatti e può andare anche bene che il vecchio, dimenticato e dimenticabile compagno delle superiori, ci spedisca via e-mail gli auguri. Possono persino essere tollerabili quelli di amici e parenti stretti, ma diventa insopportabile l'invasione da parte di aziende, clienti e partner che sfruttano ogni percorso delle comunicazioni digitali per inviare e-mail pesantissime che già una da sola intaserebbe i server della Nato.
Messaggi con tanto di animazioni, link attivi che dirottano a foto di improbabili gruppi di lavoro sorridenti oppure a video su YouTube con un manager, quadri e impiegati che mandano auguri per immagini salutando con la manina di fianco all'albero di Natale e alla pianta di Ficus di fantozziana memoria. Anche questa vestita a festa. Roba da far impallidire i nuovi mostri di Striscia la Notizia.
E sono, in ogni caso, biglietti augurali digitali che non aggiungono nulla, non migliorano lo standard di comunicazione di un'azienda o la conoscenza del suo brand. Inutili e controproducenti ai fini del marketing, intasano la rete e fanno solo perdere tempo a chi li fa e a chi li riceve. E se si volesse fare il conto in termini di ore/uomo di lavoro buttate via, probabilmente l'impatto economico su scala nazionale non sarebbe neppure tanto piccolo.
E dunque? Se volete fare gli auguri a un partner oppure a un cliente importante, prendete il telefonono fisso o il cellulare e fate una telefonata. Molto più efficace che mandare mille e mille messaggi di posta elettronica a una mailing list raffazzonata e composta da contatti per lo più inutilmente sconosciuti.
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