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 Oggetto del messaggio: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: sab dic 25, 2010 1:47 pm 
Schiavo
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Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia

La donna è in grado di gestire meglio "l'azienda" famiglia che non l'uomo


La donna è più predisposta alla gestione ottimale della famiglia. Cosa che l’uomo non è in grado di fare. Più tempo, quindi, per potersi prendere cura di ciò dovrebbe essere a disposizione di lei

È da molto tempo ormai che le donne hanno un lavoro alla pari delle persone di sesso maschile. Tutta questa emancipazione, tuttavia, pare abbia delle ripercussioni negative sulla famiglia. Se è pur vero che il contributo da parte delle donne nella società è notevole e importante, è pur vero che tutto questo, in molti casi, va a scapito della famiglia.

È una sociologa della London School of Economics ha lanciare un appello: le donne dovrebbero smettere di lavorare molte ore e gestire la famiglia solo nei ritagli di tempo. Se tale affermazione potrebbe sembrare un po’ maschilista vi sbagliate: in realtà è l’opposto. Secondo la sociologa, infatti, sono le donne le persone più preposte a guidare bene una famiglia; l’uomo non sarebbe capace di gestire abbastanza bene la situazione.

La dottoressa Catherine Hakim ha detto che le donne in carriera vedono i propri figli e il proprio marito molto raramente, divenendo così madre e moglie solo sulla carta.
La sociologa chiede al governo di abbandonare i piani per dare ai padri più tempo libero, a favore della riduzione del lavoro e dell’orario più flessibile per le donne spostate con figli. Secondo lei, questa scelta governativa di prendere in considerazione anche i papà per l’accudimento dei figli non è sensata.

«In Gran Bretagna, la metà delle donne in posizioni di rilievo sono senza figli e molte altre hanno famiglia con un singolo bambino. Le politiche di pari opportunità sono riuscite a dare la parità di accesso delle donne al mercato del lavoro. La gente è confusa sulle pari opportunità con risultati uguali, e c'è poco sostegno popolare per il tipo di ingegneria sociale più richiesta dalle femministe e dai legislatori».

Che abbia ragione o meno la sociologa, certo è che le donne avendo anche l’incombenza di gestire una famiglia, dovrebbero avere opportunità diverse rispetto agli uomini. È ovvio che se la donna è più interessata alla carriera, rispetto alla famiglia, non ha senso che abbia opportunità diverse quando, magari, il padre potrebbe essere più propenso ad accudire la famiglia.

La cosa certa è che in questo mondo dove solo il lavoro e il denaro sembrano contare, a farne maggiormente le spese sono i bambini, che crescono male e senza un punto di riferimento. E spesso sono proprio le mamme (o i papà) dei bambini ad arrabbiarsi per il loro comportamento indisciplinato. Un bambino che non cresce con una figura importante cui far riferimento, non potrà mai crescere bene o ascoltare i genitori “fantasma” quando viene richiesto.
La scelta di seguire una carriera lavorativa bisogna farla prima di avere un figlio, dopo potrebbe essere troppo tardi.

http://www3.lastampa.it/benessere/sezio ... tp/381231/

inutile accusarmi di maschilismo...
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: sab dic 25, 2010 2:10 pm 
Schiavo
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nesema ? ha scritto:
inutile accusarmi maschilismo...


Le mani avanti però le hai messe :asd:

Comunque...

Cita:
le donne dovrebbero smettere di lavorare molte ore e gestire la famiglia solo nei ritagli di tempo


Perché non possiamo essere noi (ndr.uomini) a farlo? Lavorare meno (ndr. per occuparsi della famiglia) della propria compagna sarebbe un colpo per la nostra virilità? Mi pare una stronzata, come avrebbero detto i "3 3"

Cita:
Se tale affermazione potrebbe sembrare un po’ maschilista vi sbagliate


Invero, a essere discriminati, in questo caso, siamo proprio noi uomini (come parrebbe da questo pezzo dell'articolo)

Cita:
La donna è più predisposta alla gestione ottimale della famiglia


ad essere ritenuti meno capaci delle donne a badare ai figli. Tutti? Lo siamo tutti?
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: sab dic 25, 2010 2:14 pm 
Schiavo
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un par de balle , devono lavorare uguale e poi tornate a casa fare le casalinghe.
ed andare in pensione 5 anni dopo il maschio !



C'.s'.s'.s'.'.s'.
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Immagine FINCHE' C'E' BIRRA C'E' SPERANZA !!!
Ma anche un po' di gnocca non guasterebbe ogni tanto ...
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: sab dic 25, 2010 4:35 pm 
Schiavo
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nesema ? ha scritto:
Cita:
Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia

La donna è in grado di gestire meglio "l'azienda" famiglia che non l'uomo


La donna è più predisposta alla gestione ottimale della famiglia. Cosa che l’uomo non è in grado di fare. Più tempo, quindi, per potersi prendere cura di ciò dovrebbe essere a disposizione di lei

È da molto tempo ormai che le donne hanno un lavoro alla pari delle persone di sesso maschile. Tutta questa emancipazione, tuttavia, pare abbia delle ripercussioni negative sulla famiglia. Se è pur vero che il contributo da parte delle donne nella società è notevole e importante, è pur vero che tutto questo, in molti casi, va a scapito della famiglia.

È una sociologa della London School of Economics ha lanciare un appello: le donne dovrebbero smettere di lavorare molte ore e gestire la famiglia solo nei ritagli di tempo. Se tale affermazione potrebbe sembrare un po’ maschilista vi sbagliate: in realtà è l’opposto. Secondo la sociologa, infatti, sono le donne le persone più preposte a guidare bene una famiglia; l’uomo non sarebbe capace di gestire abbastanza bene la situazione.

La dottoressa Catherine Hakim ha detto che le donne in carriera vedono i propri figli e il proprio marito molto raramente, divenendo così madre e moglie solo sulla carta.
La sociologa chiede al governo di abbandonare i piani per dare ai padri più tempo libero, a favore della riduzione del lavoro e dell’orario più flessibile per le donne spostate con figli. Secondo lei, questa scelta governativa di prendere in considerazione anche i papà per l’accudimento dei figli non è sensata.

«In Gran Bretagna, la metà delle donne in posizioni di rilievo sono senza figli e molte altre hanno famiglia con un singolo bambino. Le politiche di pari opportunità sono riuscite a dare la parità di accesso delle donne al mercato del lavoro. La gente è confusa sulle pari opportunità con risultati uguali, e c'è poco sostegno popolare per il tipo di ingegneria sociale più richiesta dalle femministe e dai legislatori».

Che abbia ragione o meno la sociologa, certo è che le donne avendo anche l’incombenza di gestire una famiglia, dovrebbero avere opportunità diverse rispetto agli uomini. È ovvio che se la donna è più interessata alla carriera, rispetto alla famiglia, non ha senso che abbia opportunità diverse quando, magari, il padre potrebbe essere più propenso ad accudire la famiglia.

La cosa certa è che in questo mondo dove solo il lavoro e il denaro sembrano contare, a farne maggiormente le spese sono i bambini, che crescono male e senza un punto di riferimento. E spesso sono proprio le mamme (o i papà) dei bambini ad arrabbiarsi per il loro comportamento indisciplinato. Un bambino che non cresce con una figura importante cui far riferimento, non potrà mai crescere bene o ascoltare i genitori “fantasma” quando viene richiesto.
La scelta di seguire una carriera lavorativa bisogna farla prima di avere un figlio, dopo potrebbe essere troppo tardi.

http://www3.lastampa.it/benessere/sezio ... tp/381231/

inutile accusarmi di maschilismo...

Non credo che in general la donna sia piu' capace a gestire la famiglia, di certo e' piu' predisposta specialmente con neonati (almeno nel mio caso) ha una predisposizione naturale maggiore.
Non sono quindi d'accordo sul fatto che non possa essere il padre a stare a casa o a lavorare part-time, pero' son pienamente d'accordo che i figli oggi vengano abbandonati e nessuno se ne vuole prendere cura. Li si sbatte in un asilo nido poco dopo la nascita e si paga qualcun altro per farlo crescere
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: sab dic 25, 2010 9:25 pm 
Schiavo
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tutto bello, ma con 1000€ non mandi avanti una famiglia di 3 persone con bambino annesso
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 6:53 am 
Schiavo
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Amsirak ? ha scritto:
tutto bello, ma con 1000€ non mandi avanti una famiglia di 3 persone con bambino annesso

Dipende, se hai 1200-1300 e non hai casa da pagare si puo' tranquillamente fare.
La gente non ama fare i sacrifici (tra cui quello di rinunciare al superfluo per stare con i figli anziche' lavorare).
La mia ragazza frequenta forum di mamme (mammole.it) dove molte pur non necessitando il doppio lavoro come entrata preferiscono lavorare anziche' crescersi il figlio.
Altre decidono addirittura di non farsi il periodo di maternita' perche' si scocciano a casa a stare con il bimbo ed e' meno stancante lavorare fuori che farlo in casa.
Alcune sono casalinghe e mandano cmq il bimbo al nido. In un altro caso che ho letto , assurdo, una mamma raccontava che il figlio al nido (aveva meno di un anno e andava gia' da qualche mese) si ammalava sempre. Aveva cambiato vari pediatri, perche' tutti le avevano caldamente consigliato la stessa cosa: toglierlo dal nido perche' il bimbo rischiava seri danni al sistema respiratorio continuando a stare la (era particolarmente delicato), e lei voleva trovarne uno che non le proponesse questa come soluzione. Dei padri non ne parliamo nemmeno.
Nessuno vuole tenersi i bimbi, pero' li fanno... a che pro?
Perche' fare un bimbo quando non si ha tempo e voglia di crescerselo?
E' come se domani passo da un canile o negozio di animali, mi faccio incantare da un cucciolo, lo prendo lo porto a casa e poi lo faccio crescere a mia madre (tipo pulirlo, dargli da mangiare, portarlo a spasso).
La mia ragazza ha lavorato in asili nido. Dire che sono luoghi tristissimi e' poco, seppure i bimbi fossero trattati benissimo nei luoghi dove lei ha lavorato ( ma parlando con colleghe ci sono luoghi dove cio' non accade). E' chiaro che i bimbi si sentono abbandonati, e gli si legge il senso di smarrimento e tristezza che si portano dietro. Certo si adattano a stare la, ma fino ai 2 anni (come minimo) hanno bisogno che il genitore stia accanto, non di stare con altri bimbi (con i quali cmq non riescono ad interagire molto). Potrei raccontare innumerevole scene toccanti alla quale purtroppo ha dovuto assistere la mia ragazza.
Molti possono evitare di tenere la macchina (io e la mia ragazza lo facciamo e viviamo benissimo, pur vivendo in una grande citta' e con 2 figli), evitare di comprarsi vestiti firmati o il pc superpotente o all'uscita fuori a mangiare, ma non si puo' e non si deve rinunciare al tempo da passare con i propri figli, Chi se li e' cresciuti, sa quante attenzioni richiedono e necessitano.
Chi non li ha cresciuti (demandando a qualcun altro il compito) trovera' sempre qualche stupida giustificazione.
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 6:54 am 
Schiavo
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 10:49 am 
Schiavo
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sonnet ? ha scritto:
Amsirak ? ha scritto:
tutto bello, ma con 1000€ non mandi avanti una famiglia di 3 persone con bambino annesso

Dipende, se hai 1200-1300 e non hai casa da pagare si puo' tranquillamente fare.
La gente non ama fare i sacrifici (tra cui quello di rinunciare al superfluo per stare con i figli anziche' lavorare).
La mia ragazza frequenta forum di mamme (mammole.it) dove molte pur non necessitando il doppio lavoro come entrata preferiscono lavorare anziche' crescersi il figlio.
Altre decidono addirittura di non farsi il periodo di maternita' perche' si scocciano a casa a stare con il bimbo ed e' meno stancante lavorare fuori che farlo in casa.
Alcune sono casalinghe e mandano cmq il bimbo al nido. In un altro caso che ho letto , assurdo, una mamma raccontava che il figlio al nido (aveva meno di un anno e andava gia' da qualche mese) si ammalava sempre. Aveva cambiato vari pediatri, perche' tutti le avevano caldamente consigliato la stessa cosa: toglierlo dal nido perche' il bimbo rischiava seri danni al sistema respiratorio continuando a stare la (era particolarmente delicato), e lei voleva trovarne uno che non le proponesse questa come soluzione. Dei padri non ne parliamo nemmeno.
Nessuno vuole tenersi i bimbi, pero' li fanno... a che pro?
Perche' fare un bimbo quando non si ha tempo e voglia di crescerselo?
E' come se domani passo da un canile o negozio di animali, mi faccio incantare da un cucciolo, lo prendo lo porto a casa e poi lo faccio crescere a mia madre (tipo pulirlo, dargli da mangiare, portarlo a spasso).
La mia ragazza ha lavorato in asili nido. Dire che sono luoghi tristissimi e' poco, seppure i bimbi fossero trattati benissimo nei luoghi dove lei ha lavorato ( ma parlando con colleghe ci sono luoghi dove cio' non accade). E' chiaro che i bimbi si sentono abbandonati, e gli si legge il senso di smarrimento e tristezza che si portano dietro. Certo si adattano a stare la, ma fino ai 2 anni (come minimo) hanno bisogno che il genitore stia accanto, non di stare con altri bimbi (con i quali cmq non riescono ad interagire molto). Potrei raccontare innumerevole scene toccanti alla quale purtroppo ha dovuto assistere la mia ragazza.
Molti possono evitare di tenere la macchina (io e la mia ragazza lo facciamo e viviamo benissimo, pur vivendo in una grande citta' e con 2 figli), evitare di comprarsi vestiti firmati o il pc superpotente o all'uscita fuori a mangiare, ma non si puo' e non si deve rinunciare al tempo da passare con i propri figli, Chi se li e' cresciuti, sa quante attenzioni richiedono e necessitano.
Chi non li ha cresciuti (demandando a qualcun altro il compito) trovera' sempre qualche stupida giustificazione.

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complimenti sonnet ....
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 11:02 am 
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Località: Trezzo sull'Adda (MI)
direi che hai ragione.

io ho fatto volontariato all'oratorio estivo...e li c'erano ragazzi dalla prima elementare fino alla terza media, quindi già cresciutelli.
Tu non hai idea di come i genitori considerassero un parcheggio l'oratorio. La loro preoccupazione è levarsi i figli di torno perchè dovevano lavorare e "sono di impaccio", quindi "non esiste, voi me li tenete finchè non esco dal lavoro" oppure "finchè non torno dalla spesa" :wat:


mi chiedo se sono genitori o sono proprietari di un pupazzo chiamato figlio.
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 11:22 am 
DAI CAZZO!!!
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sonnet ? ha scritto:
Amsirak ? ha scritto:
tutto


complimenti per la maturità, davvero.
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 11:32 am 
Schiavo
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Non sono d'accordo. O meglio, ci potranno essere anche genitori che vogliono "sbarazzarsi dei pargoli" per tornare a condurre i propri hobby (o altro). Ma un bambino che sta insieme ad altri bambini in un luogo idoneo alla sua crescita sociale non lo vedrò mai come una cosa sbagliata.
Ora, se ci sono basi e studi scientifici sulla quale si può discutere, è un ottima cosa (magari Kharonte potrà ragguagliarmi) per avere un punto di vista più oggettivo della situazione.

Anche perché sembra si dia per scontato che una persona sappia fare il "genitore", beh direi che non è così. E sono proprio i casi in cui i genitori vogliono "abbandonare" (per alcune ore s'intende) i figli in altri luoghi che fa capire come forse il problema siano proprio i genitori, prima dovrebbero essere loro a cambiare. Poi c'è tutta la questione della società, etc.etc., ma meglio partire con qualche argomento.
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:O Perché non si dica che sono sempre ubriaco...
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 11:42 am 
Schiavo
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l'articolo parla semplicemente di dare meno importanza al lavoro... NON di fregarsene....

si lavora x vivere.... NON si vive per lavorare....

la donna è "meglio" predisposta per la gestione familiare (le eccezioni ci sono sempre... ma l'art. fa riferimento alla media delle cose)
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 11:47 am 
Schiavo
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nesema ? ha scritto:
l'articolo parla semplicemente di dare meno importanza al lavoro... NON di fregarsene....

si lavora x vivere.... NON si vive per lavorare....

la donna è "meglio" predisposta per la gestione familiare (le eccezioni ci sono sempre... ma l'art. fa riferimento alla media delle cose)


Meno importanza da entrambe le parti, uomo e donna, sarebbe decisamente più corretto.
L'articolo però non mi riporta nessuno studio che vada in tal senso, quindi come posso dire che la donna è meglio predisposta? Dovrei leggermi lo studio della sociologa e contestualizzarlo.
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 1:08 pm 
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SuperMario=ITA= ? ha scritto:
direi che hai ragione.

io ho fatto volontariato all'oratorio estivo...e li c'erano ragazzi dalla prima elementare fino alla terza media, quindi già cresciutelli.
Tu non hai idea di come i genitori considerassero un parcheggio l'oratorio. La loro preoccupazione è levarsi i figli di torno perchè dovevano lavorare e "sono di impaccio", quindi "non esiste, voi me li tenete finchè non esco dal lavoro" oppure "finchè non torno dalla spesa" :wat:


mi chiedo se sono genitori o sono proprietari di un pupazzo chiamato figlio.


Il problema è della gente che fa i figli solo perché ha un buco fra le gambe :pua:
_________________
http://www.youtube.com/watch?v=AKgxlCIGqc8

Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 1:17 pm 
Schiavo
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LilithSChild ? ha scritto:
SuperMario=ITA= ? ha scritto:
direi che hai ragione.

io ho fatto volontariato all'oratorio estivo...e li c'erano ragazzi dalla prima elementare fino alla terza media, quindi già cresciutelli.
Tu non hai idea di come i genitori considerassero un parcheggio l'oratorio. La loro preoccupazione è levarsi i figli di torno perchè dovevano lavorare e "sono di impaccio", quindi "non esiste, voi me li tenete finchè non esco dal lavoro" oppure "finchè non torno dalla spesa" :wat:


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Il problema è della gente che fa i figli solo perché ha un buco fra le gambe :pua:


Dal culo ?
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 Oggetto del messaggio: Re: Donne: devono lavorare meno per “salvare” la famiglia
MessaggioInviato: dom dic 26, 2010 1:21 pm 
Schiavo
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ConteZero ? ha scritto:
LilithSChild ? ha scritto:

Il problema è della gente che fa i figli solo perché ha un buco fra le gambe :pua:


Dal culo ?


Anche :sisi:
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Spoiler: show
Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È frusco il Lonfo! È pieno di lupigna
arrafferia malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa legica busia, fa gisbuto;
e quasi quasi in segno di sberdazzi
gli affarferesti un gniffo. Ma lui, zuto
t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.
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