I marxisti da sempre sostengono che i problemi del sistema capitalistico non dipendono da problemi morali, ma dalla struttura economica.
Non è che gl'imprenditori cercano d'abbassare gli stipendi e la difesa dei lavoratori perché sono cattivi, è che devono comportarsi cosí per affrontare la competizione, e le aziende che non lo fanno tendono a fallire, sicché (darwinisticamente) rimangono solo quelle che lo fanno.
In generale il moralismo di chi riconduce i problemi sociali alla morale individuale, è un grave danno, perché induce alla rassegnazione (gli uomini sono cattivi, non c'è niente da fare, al massimo si può pensare di comportarsi bene singolarmente), invece che cercare soluzioni politiche. Peraltro il moralismo è proprio uno strumento del mantenimento dello status quo: le banche hanno causato la crisi? Colpa di alcuni banchieri cattivi. E cosí una volta sfogata la rabbia popolare su una manciata di ingranaggi del sistema, questi vengono sostituiti e tutto va avanti come prima.
Concordo con questo intervento e con quelli seguenti, anche se personalmente ritengo di un certa importanza anche il discorso morale
Preferisco parlare di organizzazione della società che ne promuovono anche la decadenza morale, e tanto maggiore è questa promozione della decadenza tanto maggiormente vengono a coincidere impegno polico-sociale e responsabilità morale
La lettura marxista della storia e della società è una della migliori, ma tralasciando il discorso morale finisce per deresponsabilizzare gli individui
Nella società capitalistica l'imprenditore è spinto per sopravvivere più facilmente a sfruttare i lavoratori e i lavoratori sono portati a consumare acriticaramente i prodotti dello sfruttamento dei loro simili
Ma la consapevolezza di questa condizione disumanizzate può essere combattutta solo nel momento in cui c'è consapevolezza morale (che è anche consapevolezza sociale, in quanto il fulcro della moralità è il porsi nei panni dell'altro)
Ottenuta quest'ultima l'individuo ha davvero la possibilità di scegliere se continuare a perseverare nel alimentare lo status quo o scegliere di mettere in gioco se stesso per un cambiamento
Sicuramente le dinamiche economiche hanno una grande influenza, probabilmente la maggiore, ma non va sottovalutata nemmeno l'influenza culturale e sociale di modelli di vita morali