Siamo destinati a morire molto prima...sapere questo serve solo per abbattere l'illusione umana di poter lasciare una traccia di se stessi. Anche del più grande degli uomini non resterà nulla e lo stesso universo (pare) diventerà sempre più freddo e meno attivo.
Non abbatti nessuna illusione...purtroppo. Anzi, tutti questi catastrofismi alimentano come legna nel camino i postumanisti. Loro farneticano della reale eredità della razza umana, dei "veri" figli post-biologici[alias godlike AI] (superintelligenti,immortali, con capacità di modifica dell'ambiente a livello atomico, onniscenti,onnipotenti), di cui l'uomo è l'iniziatore e responsabile.
Non andiamo oltre per cortesia, era solo per specificare che l'uomo e l'illusione[sogni,immaginazione] sono tutt'uno e sempre saranno tali.

Per la questione dell'Universo è ancora discutibile, data la nostra infima conoscenza dei fenomeni.
Sono discorsi che vorrebbero esorcizzare le conseguenze della 2a legge della termodinamica...quando parlo di illusione non mi riferisco alla fantasia, all'immaginazione o ai sogni (si può immaginare, desiderare e sognare senza illudersi che tutto ciò sia reale e/o realizzabile) mi riferisco piuttosto ad una forma di autodifesa psichica che ci permette di sopravvivere all'orrore della nostra inevitabile -e per lo più precoce- dipartita.
L'essere umano sa che deve sparire, sa che condizioni ambientali non favorevoli faranno sì che non lascerà alcuna traccia del suo passaggio ma non riesce ad accettarlo perchè il suo inconscio si da da fare a combattere e respingere tale consapevolezza poichè la ritiene inaccettabile e minacciosa per la propria sopravvivenza. Alcune volte questa difesa è adattiva (la più comune è la religione) mentre altre volte, come ricordavi, assume caratteristiche che sarebbero degne di valutazione psichiatrica...in mezzo ci sono tutte le piccole e grandi illusioni quotidiane che a volte ci servono e altre volte ci conducono alla "nevrosi".
Per come la vedo io la nostra scomparsa come uomini, la fine della vita sulla terra, il mutamento dell'universo sono i fatti...cio' che rimane possibile è il decidere l'interpretazione da dare alla nostra vita. Così come un attore di teatro recita sul palcoscenico al meglio delle sue possibilità pur essendo cosciente che alla fine il sipario cadrà su di lui così dovrebbero fare l'uomo e i suoi eredi. In altre parole ciò significa valorizzare la ricerca del senso della vita all'interno della vita stessa e considerarla ancora più preziosa proprio per la sua natura caduca e probabilmente irripetibile.