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È accusato di omicidio volontario, dopo essersi costituito, Rosario Lupo, bracciante agricolo 55enne. Giunto a bordo della sua Polo Wolkvagen, è entrato nella caserma dei carabinieri di Cerignola, in provincia di Foggia, intorno alle 14,30 di domenica dichiarando di avere il cadavere di una donna in macchina. Ha anche aggiunto di voler essere arrestato, perché l’assassino era lui.
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Purtroppo nella vettura, sotto un telo nero e con un coltello da cucina conficcato nel petto, c’era davvero il corpo ormai senza vita di Anna Maria Curci, di 50 anni, casalinga. La donna, con la quale Lupo aveva avuto una controversa relazione, durata 10 anni, secondo quanto dichiarato dall’uomo, avrebbe in più occasioni tentato di violentarlo, ma lui era riuscito a fuggire.
Anche nella mattinata di domenica, durante un loro incontro in località Canneto, nelle campagne di Cerignola, la donna avrebbe nuovamente tentato di abusare di lui. Tanto è bastato a far scattare la violenza. Inoltre la donna nell’ultimo periodo, sempre secondo la sua testimonianza, gli avrebbe rivelato di essere incinta e pare abbia chiesto insistentemente il matrimonio.
Adesso le indagini, dirette dal pm della Procura di Foggia Paola De Martino, dovranno accertare quanto effettivamente accaduto e ricostruire tutti i movimenti dell’uomo. La versione fornita da parte di Lupo non ha persuaso del tutto gli uomini dell’arma.
