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COLPO DI STATO IN TUNISIA, IL PREMIER ASSUME IL POTERE
19:26 14 GEN 2011 - (AGI) - Un colpo di Stato incruento ha messo fine a 24 anni di potere incontrastato di Zine El Abidine Ben Ali' in Tunisia, dopo un mese di rivolta contro il carovita, la disoccupazione e la corruzione. Nel pomeriggio il presidente ha lasciato il Paese, forse diretto in Francia o a Malta, e i militari hanno preso il controllo dell'aeroporto. La tv ha annunciato che il potere e' stato assunto provvisoriamente dal premier Mohamed Ghannouchi fino a nuove elezioni. Ghannouchi e' apparso in tv e ha lanciato un appello all'unita' a tutti i tunisini.
Dopo i 13 morti negli scontri della notte a Tunisi e in altre citta', era arrivato l'annuncio dell'imposizione dello stato d'emergenza in tutto il Paese nordafricano con coprifuoco dalle 17 alle 7 del mattino. Le forze di sicurezza sono state autorizzate ad aprire il fuoco contro chiunque non obbedisca agli ordini ed e' stato introdotto il divieto di assembramento fra piu' di tre persone. Il premier Ghannouchi, parlando ancora a nome di Ben Ali', aveva annunciato anche l'azzeramento del governo e l'impegno a convocare elezioni entro sei mesi.
Nel frattempo, pero', la situazione e' precipitata con scontri e lancio di lacrimogeni davanti al ministero dell'Interno, e il 74enne presidente ha lasciato la Tunisia.
Secondo alcune fonti temeva una rivolta popolare cruenta come quella che nel 1989 in Romania porto' alla destituzione e alla fucilazione di Nicolae Ceausescu.
Il rovesciamento di Ben Ali' segna il culmine di una rivolta popolare che secondo le Ong ha fatto 66 morti tra i manifestanti. A innescare le proteste a meta' dicembre era stato il suicidio di un ambulante laureato a Sidi Bou Sid, che si era dato fuoco dopo il sequestro delle merci da parte delle polizia. L'ambulante e' deceduto il 5 gennaio.