Piccola premessa: se i cardini fossero montati in modo perfetto (in particolare con la distanza fra i cardini lato porta, perfettamente uguale alla distanza dei cardin i lato telatio), avremmo un sistema iperstatico (4 reazioni vincolari incognite e solo 3 equazioni di equilibrio), con le complicazioni del caso 8necessità di tener conto delle caratteristiche elastiche del materiale)
Nella realtà, per effetto delle tolleranze di montaggio, le due distanze in questione non saranno mai perfettamente uguali.
ne coinsegue che una delle cerniere si comporta come un carrello.
da questo deriva uno schema con una sola reazione vincolare verticale (o in alto o in basso), che per forza di cose viene ad essere uguale a P (peso della porta).
Quanto alle reazioni vincolari orizzontali. applicando l'equilibrio alla rotazione attorno ad una delle cerniere (per esempio quella in basso), si ha
P*l/2=R*(h2-h1)
quindi R=Pl/[2*(h2-h1)]
ove R è la reazione vincolare orizzontale della cerniera in alto
per equilibrio alla traslazione la reazione S nella cerniera in basso ha lo stesso valore numerico e segno opposto.
P = peso porta
I = ?
H2 e H1 altezza cardine 2 e 1 ?
Codice:
E
/
/
o
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| \
\/ @<---
^
|
|
la teoria dice che:
considera il cardine alto (E) come una cerniera, (o) è il baricentro della porta ed (@) è il baricentro basso.
devi fare in modo che le forze si bilancino.
poi ripeti applicando le forze al cardine alto e considerando il cardine basso come una cerniera.
all'atto pratico non sarà mai così perche nessun muratore li metterà perfettamente allinati, il materiale si deforma, devi considerare anche fenomeni come lo sbatacchiare la porta.
ergo sovradimensiona.
è esattamente lo schemino che mi ero fatto io. un triangolo isoscele e supponendo tutto il peso della porta applicato al baricentro della stessa.