rainy nights
? ha scritto:
L'argomento è interessante, mi interessa quel che ne pensa Kharoncoso. E poi siamo sul DS. OT qui????

rainy nights
? ha scritto:
Io sull'ipnosi sono scettica. Sempre detto.
Ed è difficile non esserlo se non la si conosce come pratica terapeutica ma crede che esista solo per fare gli spettacoli, per fare i furti e plasmare le menti degli altri...

Anche il cinema (e questa serie TV) ne danno un'idea molto stereotipata e non aiuta il fatto che spesso venga ammantata da un'aura esoterica come del resto è stata storicamente fino alla fine del 1800. Poi venne utilizzata a scopo terapeutico dai primi psicoanalisti e dai successori, da rilevare però che lo stesso Freud l'abbandonò ritenendola poco scientifica e difficile da padroneggiare. Di qui una fase dove L'ipnosi praticamente veniva utilizzata da Psicoterapeuti "a caso" senza nessun riferimento teorico nè metodi precisi.
Questo fino a che M. Erikson negli anni '70 rivoluzionò completamente il modo di vedere l'ipnosi. Prima di lui l'ipnosi era un metodo per togliere le rimozioni attraverso suggestioni "autoritarie", con lui invece l'incoscio diventa una "risorsa" a cui l'ipnoterapeuta deve rivolgersi in modo empatico in modo da stabilire una forte alleanza terapeutica. Si pensa che durante l'ipnosi l'attività delle aree cerebrali emotive aumenti mentre in quelle razionali diminuisca. La cosa curiosa è che è dimostrato che lo stato ipnotico è caratterizzato da onde cerebrali "t" differenti da quelle che caratterizzano il sogno e la veglia, simili a quelle che vengono generate durante il dormiveglia. In termini psichici questo comporterebbe un abbassamento del potere di critica dell'Io e un contatto più diretto con l'inconscio a cui bisognerebbe rivolgersi con un il linguaggio metaforico e analogico.
Per esempio nel mentalista della serie TV l'ipnosi è utilizzata per far confessare le cose ai vari criminali o ottenere più informazioni sfruttando le capacità della suggestione ipnotica. Ma teoricamente nella realtà se il soggetto non instaura una relazione di fiducia non si va molto lontani e poi per quanto venga invalidato il potere critico dell'Io dubito che si riesca a fargli fare cose contro la propria volontà.
Da notare che la suggestione può avvenire in tutte le interazioni interpersonali (avviene spesso in qualunque psicoterapia), non ha un carattere negativo di per sè:
Cita:
Suggestione (psicologia) è una forma di comunicazione mediante la quale in un individuo - senza ch'egli avverta imposizione né comando alcuno, in assenza di razionale e libera scelta oltre che di consapevolezza - è indotta una convinzione, un pensiero o una condizione esistenziale senza che egli possa opporvisi né avverta la ragione di farlo neppure su altrui pressione. Tale processo - che può provocare modificazioni consistenti, permanenti oppure transitorie, sia nei processi psichici che nel comportamento - è usato anche nella pratica dell'ipnosi.
http://it.wikipedia.org/wiki/SuggestioneSi pensa solo che quella ipnotica possa essere più efficacie a livello inconscio proprio per le caratteristiche che ho detto prima. Ovviamente la questione sull'utilità terapeutica rimane del tutto aperta, ma meriterebbe di essere approfondita.
PS: dimenticavo una cosa importante: di per se' l'ipnosi non è terapeutica nel senso che l'ipnosi ti conduce allo stato ipnotico (in rari casi pare possa essere autoindotto o generarsi in modo spontaneo), tale stato può essere percepito come rilassante e piacevole, ma solo l'ipnoterapia guidata cerca di sfruttare l'ipnosi per scopi terapeutici a lungo termine.
Io intendo che, l'idea di ipnosi universalmente conosciuta al popolo, sia alquanto confusa; conosco quella terapeutica, ma non la definirei ipnosi, piuttosto "rapporto emotivo privilegiato con il paziente" o roba del genere.