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 Oggetto del messaggio: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:41 pm 
Schiavo
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http://www.corriere.it/cronache/11_agos ... 1c1c.shtml

MILANO - Fornai introvabili in Abruzzo. Ne servirebbero almeno cento, ma in pochissimi rispondono all’appello. Eppure un panettiere arriva a guadagnare anche tremila euro al mese. A lanciare l’allarme è Vinceslao Ruccolo, presidente dell’associazione panificatori abruzzesi, aderente alla Confesercenti. Ruccolo fa il fornaio da 35 anni. È titolare di una piccola ditta che, nella località balneare di San Vito Chietino, poco più di cinquemila anime, impasta circa un quintale e mezzo di farina al giorno e produce una ventina di tipi di pane. Una realtà come ce ne sono tantissime in Italia dove, sempre secondo i dati dell’associazione panificatori, ci sarebbe posto (se solo lo volessero) per quattromila aspiranti fornai.
IL PANE TIPICO ABRUZZESE - Le preoccupazioni di Ruccolo nascono dalla necessità di difendere il «pane tipico regionale, basato su grani autoctoni e famoso per la sua bontà (rinomato per le sue caratteristiche ad esempio è il pane casereccio dell’Aquila, ndr)), che ora rischia di scomparire. Messo in crisi dalla mancanza di manodopera qualificata e dalla concorrenza della grande distribuzione». Lo stato dell’arte dei panettieri, in Abruzzo, è una medaglia a due facce: da una parte indica che mancano figure professionali in grado di preparare panini, dolci, torte e grissini e, soprattutto, disponibili a lavorare di notte, dall’altra evidenzia le difficoltà dei piccoli esercizi a contrastare l’avanzata degli iper investendo in tecnologia o in marketing. «Come facciamo – s’interroga Ruccolo – a combattere chi garantisce aperture domenicali e vende a prezzi ribassati il pane o addirittura se lo fa venire precotto dalla Puglia? Le istituzioni dovrebbero sostenerci maggiormente». E intanto i piccoli panificatori si ingegnano come possono, cercando di realizzare nuovi prodotti e pani speciali. Come fa appunto Ruccolo: con le noci, con le olive, con la zucca, con le fibre...

I PROBLEMI DELLA CATEGORIA - La carenza di personale, tuttavia, resta la vera spina nel fianco delle ditte del settore: «In Abruzzo – prosegue il presidente dell’assopanificatori - sono tanti i forni artigianali che non trovano manodopera e il problema, che esiste da anni, ora si è accentuato. Un fornaio con la qualifica ottiene circa 2.500 euro netti al mese in busta paga. Uno stipendio che, con gli straordinari e la produttività, arriva facilmente a tremila. È vero che si lavora nelle ore notturne, di solito da mezzanotte alle otto, ma c’è anche chi finisce prima e inizia prima. Quasi sempre, invece, rispondono alle offerte di lavoro solo gli extracomunitari e, ultimamente, neanche quelli». L’appello dei panificatori abruzzesi è raccolto idealmente dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Paolo Gatti, 35 anni, avvocato, che della difesa dei mestieri tradizionali (o introvabili) ha fatto una specie di battaglia personale: «È un retaggio del dopoguerra – sostiene - il fatto che i figli debbano essere per forza tutti diplomati o laureati e impiegati, possibilmente nella pubblica amministrazione. Bisogna superare i pregiudizi culturali legati a professioni considerate poco qualificanti. È vero, quello del fornaio è un mestiere duro ma, come accade anche per altre figure molto richieste, consentirebbe di avere uno sbocco lavorativo immediato e sicuro e uno stipendio non trascurabile».

Posate i libri e tutti ad infornare cazzo! :asd:

Serious mode:questi lavori a questi stipendi semplicemente non esistono,basta leggere i commenti lasciati anche da alcuni panettieri.Il Mohammed di turno si accontenta di 500€

Ah,ed in b4:eh ma i giovani...


AGGIORNAMENTO

la solita trollata del corriere/studio aperto/tg1

http://giovannacosenza.wordpress.com/20 ... ormazione/


Ultima modifica di Deuced, mar ott 11, 2011 2:20 pm, modificato 1 volta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:44 pm 
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Il fornaio comunque è uno dei lavori più brutti del mondo, anche per 10k€\mese :sisi:
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:45 pm 
Schiavo
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Deuced @ ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/11_agos ... 1c1c.shtml

MILANO - Fornai introvabili in Abruzzo. Ne servirebbero almeno cento, ma in pochissimi rispondono all’appello. Eppure un panettiere arriva a guadagnare anche tremila euro al mese. A lanciare l’allarme è Vinceslao Ruccolo, presidente dell’associazione panificatori abruzzesi, aderente alla Confesercenti. Ruccolo fa il fornaio da 35 anni. È titolare di una piccola ditta che, nella località balneare di San Vito Chietino, poco più di cinquemila anime, impasta circa un quintale e mezzo di farina al giorno e produce una ventina di tipi di pane. Una realtà come ce ne sono tantissime in Italia dove, sempre secondo i dati dell’associazione panificatori, ci sarebbe posto (se solo lo volessero) per quattromila aspiranti fornai.
IL PANE TIPICO ABRUZZESE - Le preoccupazioni di Ruccolo nascono dalla necessità di difendere il «pane tipico regionale, basato su grani autoctoni e famoso per la sua bontà (rinomato per le sue caratteristiche ad esempio è il pane casereccio dell’Aquila, ndr)), che ora rischia di scomparire. Messo in crisi dalla mancanza di manodopera qualificata e dalla concorrenza della grande distribuzione». Lo stato dell’arte dei panettieri, in Abruzzo, è una medaglia a due facce: da una parte indica che mancano figure professionali in grado di preparare panini, dolci, torte e grissini e, soprattutto, disponibili a lavorare di notte, dall’altra evidenzia le difficoltà dei piccoli esercizi a contrastare l’avanzata degli iper investendo in tecnologia o in marketing. «Come facciamo – s’interroga Ruccolo – a combattere chi garantisce aperture domenicali e vende a prezzi ribassati il pane o addirittura se lo fa venire precotto dalla Puglia? Le istituzioni dovrebbero sostenerci maggiormente». E intanto i piccoli panificatori si ingegnano come possono, cercando di realizzare nuovi prodotti e pani speciali. Come fa appunto Ruccolo: con le noci, con le olive, con la zucca, con le fibre...

I PROBLEMI DELLA CATEGORIA - La carenza di personale, tuttavia, resta la vera spina nel fianco delle ditte del settore: «In Abruzzo – prosegue il presidente dell’assopanificatori - sono tanti i forni artigianali che non trovano manodopera e il problema, che esiste da anni, ora si è accentuato. Un fornaio con la qualifica ottiene circa 2.500 euro netti al mese in busta paga. Uno stipendio che, con gli straordinari e la produttività, arriva facilmente a tremila. È vero che si lavora nelle ore notturne, di solito da mezzanotte alle otto, ma c’è anche chi finisce prima e inizia prima. Quasi sempre, invece, rispondono alle offerte di lavoro solo gli extracomunitari e, ultimamente, neanche quelli». L’appello dei panificatori abruzzesi è raccolto idealmente dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Paolo Gatti, 35 anni, avvocato, che della difesa dei mestieri tradizionali (o introvabili) ha fatto una specie di battaglia personale: «È un retaggio del dopoguerra – sostiene - il fatto che i figli debbano essere per forza tutti diplomati o laureati e impiegati, possibilmente nella pubblica amministrazione. Bisogna superare i pregiudizi culturali legati a professioni considerate poco qualificanti. È vero, quello del fornaio è un mestiere duro ma, come accade anche per altre figure molto richieste, consentirebbe di avere uno sbocco lavorativo immediato e sicuro e uno stipendio non trascurabile».

Posate i libri e tutti ad infornare cazzo! :asd:

Serious mode:questi lavori a questi stipendi semplicemente non esistono,basta leggere i commenti lasciati anche da alcuni panettieri.Il Mohammed di turno si accontenta di 500€

Ah,ed in b4:eh ma i giovani...


Infatti, 3000 euri col cazzo che li danno.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:46 pm 
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willy_revenge @ ha scritto:
Il fornaio comunque è uno dei lavori più brutti del mondo, anche per 10k€\mese :sisi:



lo so,ho degli amici che hanno una panetteria,ma a quelle cifre io ci andrei visto quanto lavoro c'è in giro,mal che vada ci si può sempre licenziare in futuro.Peccato che sia solo fuffa giornalistica
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:48 pm 
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Deuced @ ha scritto:
willy_revenge @ ha scritto:
Il fornaio comunque è uno dei lavori più brutti del mondo, anche per 10k€\mese :sisi:



lo so,ho degli amici che hanno una panetteria,ma a quelle cifre io ci andrei visto quanto lavoro c'è in giro,mal che vada ci si può sempre licenziare in futuro.Peccato che sia solo fuffa giornalistica


Propaganda destro-bottegaia e basta.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
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sa parecchio di regime orwelliano che dice ogni anno sempre più merdoso che le cose vanno meglio di anno in anno...
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tarapo, tarapo ntani da caccia col norto annacquato
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
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Si ma non vivi cazzo, se devo lavorare di notte e dormire di giorno la vita diventa 'na merda...



oh wait, ci sarebbe sempre ogame, orari notturni...uhm :trollface:
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:54 pm 
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elect @ ha scritto:
Si ma non vivi cazzo, se devo lavorare di notte e dormire di giorno la vita diventa 'na merda...



oh wait, ci sarebbe sempre ogame, orari notturni...uhm :trollface:


Adattarsi. Si può lavorare di notte e vivere bene. Pero i tremila euri col cazzo che te li danno.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
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bhà... alla fin fine potrebbe pure esser un pro non veder la gente emmerda ceh si vede in giro di giorno
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fil9998 @ ha scritto:
bhà... alla fin fine potrebbe pure esser un pro non veder la gente emmerda ceh si vede in giro di giorno

:alone:
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fil9998 @ ha scritto:
bhà... alla fin fine potrebbe pure esser un pro non veder la gente emmerda ceh si vede in giro di giorno


Quando lavoro di notte, come adesso mi sveglio alle 15.30 e fino alle 23.30 ho tempo di fare quello che fanno gli altri.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 3:58 pm 
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se fossero realmente quelli gli stipendi andrei a farlo al volo :sisi:

piu' probabilmente i 2500/3000 sono il costo totale del dipendente al datore, quindi si torna a 1200€ :trollface:
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Addio Caro Leader :(
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
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Deuced @ ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/11_agos ... 1c1c.shtml

MILANO - Fornai introvabili in Abruzzo. Ne servirebbero almeno cento, ma in pochissimi rispondono all’appello. Eppure un panettiere arriva a guadagnare anche tremila euro al mese. A lanciare l’allarme è Vinceslao Ruccolo, presidente dell’associazione panificatori abruzzesi, aderente alla Confesercenti. Ruccolo fa il fornaio da 35 anni. È titolare di una piccola ditta che, nella località balneare di San Vito Chietino, poco più di cinquemila anime, impasta circa un quintale e mezzo di farina al giorno e produce una ventina di tipi di pane. Una realtà come ce ne sono tantissime in Italia dove, sempre secondo i dati dell’associazione panificatori, ci sarebbe posto (se solo lo volessero) per quattromila aspiranti fornai.
IL PANE TIPICO ABRUZZESE - Le preoccupazioni di Ruccolo nascono dalla necessità di difendere il «pane tipico regionale, basato su grani autoctoni e famoso per la sua bontà (rinomato per le sue caratteristiche ad esempio è il pane casereccio dell’Aquila, ndr)), che ora rischia di scomparire. Messo in crisi dalla mancanza di manodopera qualificata e dalla concorrenza della grande distribuzione». Lo stato dell’arte dei panettieri, in Abruzzo, è una medaglia a due facce: da una parte indica che mancano figure professionali in grado di preparare panini, dolci, torte e grissini e, soprattutto, disponibili a lavorare di notte, dall’altra evidenzia le difficoltà dei piccoli esercizi a contrastare l’avanzata degli iper investendo in tecnologia o in marketing. «Come facciamo – s’interroga Ruccolo – a combattere chi garantisce aperture domenicali e vende a prezzi ribassati il pane o addirittura se lo fa venire precotto dalla Puglia? Le istituzioni dovrebbero sostenerci maggiormente». E intanto i piccoli panificatori si ingegnano come possono, cercando di realizzare nuovi prodotti e pani speciali. Come fa appunto Ruccolo: con le noci, con le olive, con la zucca, con le fibre...

I PROBLEMI DELLA CATEGORIA - La carenza di personale, tuttavia, resta la vera spina nel fianco delle ditte del settore: «In Abruzzo – prosegue il presidente dell’assopanificatori - sono tanti i forni artigianali che non trovano manodopera e il problema, che esiste da anni, ora si è accentuato. Un fornaio con la qualifica ottiene circa 2.500 euro netti al mese in busta paga. Uno stipendio che, con gli straordinari e la produttività, arriva facilmente a tremila. È vero che si lavora nelle ore notturne, di solito da mezzanotte alle otto, ma c’è anche chi finisce prima e inizia prima. Quasi sempre, invece, rispondono alle offerte di lavoro solo gli extracomunitari e, ultimamente, neanche quelli». L’appello dei panificatori abruzzesi è raccolto idealmente dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Paolo Gatti, 35 anni, avvocato, che della difesa dei mestieri tradizionali (o introvabili) ha fatto una specie di battaglia personale: «È un retaggio del dopoguerra – sostiene - il fatto che i figli debbano essere per forza tutti diplomati o laureati e impiegati, possibilmente nella pubblica amministrazione. Bisogna superare i pregiudizi culturali legati a professioni considerate poco qualificanti. È vero, quello del fornaio è un mestiere duro ma, come accade anche per altre figure molto richieste, consentirebbe di avere uno sbocco lavorativo immediato e sicuro e uno stipendio non trascurabile».

Posate i libri e tutti ad infornare cazzo! :asd:

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MILANO - Fornai introvabili in Abruzzo. Ne servirebbero almeno cento, ma in pochissimi rispondono all’appello. Eppure un panettiere arriva a guadagnare anche tremila euro al mese. A lanciare l’allarme è Vinceslao Ruccolo, presidente dell’associazione panificatori abruzzesi, aderente alla Confesercenti. Ruccolo fa il fornaio da 35 anni. È titolare di una piccola ditta che, nella località balneare di San Vito Chietino, poco più di cinquemila anime, impasta circa un quintale e mezzo di farina al giorno e produce una ventina di tipi di pane. Una realtà come ce ne sono tantissime in Italia dove, sempre secondo i dati dell’associazione panificatori, ci sarebbe posto (se solo lo volessero) per quattromila aspiranti fornai.
IL PANE TIPICO ABRUZZESE - Le preoccupazioni di Ruccolo nascono dalla necessità di difendere il «pane tipico regionale, basato su grani autoctoni e famoso per la sua bontà (rinomato per le sue caratteristiche ad esempio è il pane casereccio dell’Aquila, ndr)), che ora rischia di scomparire. Messo in crisi dalla mancanza di manodopera qualificata e dalla concorrenza della grande distribuzione». Lo stato dell’arte dei panettieri, in Abruzzo, è una medaglia a due facce: da una parte indica che mancano figure professionali in grado di preparare panini, dolci, torte e grissini e, soprattutto, disponibili a lavorare di notte, dall’altra evidenzia le difficoltà dei piccoli esercizi a contrastare l’avanzata degli iper investendo in tecnologia o in marketing. «Come facciamo – s’interroga Ruccolo – a combattere chi garantisce aperture domenicali e vende a prezzi ribassati il pane o addirittura se lo fa venire precotto dalla Puglia? Le istituzioni dovrebbero sostenerci maggiormente». E intanto i piccoli panificatori si ingegnano come possono, cercando di realizzare nuovi prodotti e pani speciali. Come fa appunto Ruccolo: con le noci, con le olive, con la zucca, con le fibre...

I PROBLEMI DELLA CATEGORIA - La carenza di personale, tuttavia, resta la vera spina nel fianco delle ditte del settore: «In Abruzzo – prosegue il presidente dell’assopanificatori - sono tanti i forni artigianali che non trovano manodopera e il problema, che esiste da anni, ora si è accentuato. Un fornaio con la qualifica ottiene circa 2.500 euro netti al mese in busta paga. Uno stipendio che, con gli straordinari e la produttività, arriva facilmente a tremila. È vero che si lavora nelle ore notturne, di solito da mezzanotte alle otto, ma c’è anche chi finisce prima e inizia prima. Quasi sempre, invece, rispondono alle offerte di lavoro solo gli extracomunitari e, ultimamente, neanche quelli». L’appello dei panificatori abruzzesi è raccolto idealmente dall’assessore regionale alle Politiche del Lavoro Paolo Gatti, 35 anni, avvocato, che della difesa dei mestieri tradizionali (o introvabili) ha fatto una specie di battaglia personale: «È un retaggio del dopoguerra – sostiene - il fatto che i figli debbano essere per forza tutti diplomati o laureati e impiegati, possibilmente nella pubblica amministrazione. Bisogna superare i pregiudizi culturali legati a professioni considerate poco qualificanti. È vero, quello del fornaio è un mestiere duro ma, come accade anche per altre figure molto richieste, consentirebbe di avere uno sbocco lavorativo immediato e sicuro e uno stipendio non trascurabile».

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pensa te se con la fame che c'è in giro uno non va a fare il fornaio per 3000 euro netti al mese?
ci sarebbe la fila...
la verità è che lo stipendio sono i soliti 1200 base e la vita di merda
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Ultima modifica di guyver77, mer ago 31, 2011 4:27 pm, modificato 1 volta.
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cazzate... ma mia madre lo legge, io ribatto che sto studiando e finisce che le urlo in faccia :LOL:
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Articolo cazzata. Sono abruzzese, scendo giù in vacanza almeno una volta all'anno e ho eoni di amici giù.
I ragazzi che vanno a fare i fornai li pagano, quando va bene, sul migliaio di euro al mese, con contratti a termine.
Altrimenti avrei lasciato da un pezzo sta merda di padania e le rotture di coglioni degli uffici.
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yorkeiser @ ha scritto:
Articolo cazzata. Sono abruzzese, scendo giù in vacanza almeno una volta all'anno e ho eoni di amici giù.
I ragazzi che vanno a fare i fornai li pagano, quando va bene, sul migliaio di euro al mese, con contratti a termine.
Altrimenti avrei lasciato da un pezzo sta merda di padania e le rotture di coglioni degli uffici.

non andrebberò cazziati i giornalai che mentono sapendo di mentire?
invece sparano cazzate su cazzate e sempre impuniti
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guyver77 ha scritto:
non andrebberò cazziati i giornalai che mentono sapendo di mentire?
invece sparano cazzate su cazzate e sempre impuniti


No perchè, basterebbe togliergli i sussidi pubblici (concetto che non arrivo ancora a comprendere) e lasciarli in mano al mercato di cui si riempiono tanto la bocca.
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yorkeiser @ ha scritto:
guyver77 ha scritto:
non andrebberò cazziati i giornalai che mentono sapendo di mentire?
invece sparano cazzate su cazzate e sempre impuniti


No perchè, basterebbe togliergli i sussidi pubblici (concetto che non arrivo ancora a comprendere) e lasciarli in mano al mercato di cui si riempiono tanto la bocca.

Guarda che il Corriere della sera è uno dei pochi giornali che sopravviverebbe anche senza sussidi pubblici.
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Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
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Chairon ha scritto:
Guarda che il Corriere della sera è uno dei pochi giornali che sopravviverebbe anche senza sussidi pubblici.


Ne dubito, se continuano a scrivere vaccate simili.
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yorkeiser @ ha scritto:
Chairon ha scritto:
Guarda che il Corriere della sera è uno dei pochi giornali che sopravviverebbe anche senza sussidi pubblici.


Ne dubito, se continuano a scrivere vaccate simili.

Guarda che non è una mia opinione personale, i risultati economici parlano chiaro.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 4:58 pm 
Schiavo
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Chairon ha scritto:
Guarda che non è una mia opinione personale, i risultati economici parlano chiaro.

Nessuno lo ha messo in dubbio.
Come non è una mia opinione personale che generalmente fai più fatica a vendere un prodotto sul mercato, se ne peggiori la qualità.
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 Oggetto del messaggio: Re: Lavoro da 3000€ netti al mese sta gran ceppa di minchia terrona!
MessaggioInviato: mer ago 31, 2011 4:58 pm 
Schiavo
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epic coglionata, naturamente :LOL: :LOL: :LOL: :LOL:
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dimmelo tu, cosa dovevo fare...
forse chissà, forse potrei cambiare...
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