Lega Nord: Tosi si salva, ma imbavagliato
Le decisioni del consiglio nazionale di Padova: fuori dal partito chi esterna. E stop ai congressi in VenetoIL CONSIGLIO Resa dei conti nel carroccio?
PADOVA. Stop ai congressi in Veneto. La decisione è stata ufficializzata ieri dal consiglio nazionale della Lega, indetto nel pomeriggio nella sede di Padova. Dopo quattro ore di «piacevole confronto», i partecipanti se ne sono andati con le bocche cucite dietro a sorrisi smaglianti. Non stupisce, visto che avevano appena finito di votare la delibera del consiglio federale che prevede che si prendano provvedimenti per chi fa esternazioni o commenti fuori luogo, meglio nota come circolare-bavaglio. Nessuna espulsione, quindi, ma mani e piedi legati per tutti.
Evidentemente, il congresso di Varese, con la contestazione di Bossi - al grido di «voto, voto» - malgrado la proclamazione a segretario del candidato unico, Maurilio Canton, ha dimostrato che nemmeno eliminare il confronto mette al riparo da spiacevoli sorprese. Ed ecco, quindi, che l'unica soluzione sembra essere non farli proprio: stop ai congressi di Treviso e Padova, ché mica puoi farli solo dove vincono gli uomini di Bossi e, ovviamente alla madre di tutte le battaglie, ovvero il congresso regionale.
Se ne esce sulle sue gambe, anche se avvolto in un doppio giro nel cellophane, invece, il sindaco di Verona Flavio Tosi, dato fino all'ultimo con la testa sulla ghigliottina. Entrato in consiglio con poche certezze sul destino suo e del segretario veronese Paolo Paternoster - «ci hanno provato di brutto» racconta a margine una fonte a lui vicina «ma ce l'abbiamo fatta anche se la discussione è stata accesa» -, il sindaco di Verona ha portato a casa la pelle, sua e del suo uomo. Chémica tiri il collo a una gallina d'oro per farci un brodino. Con un però: ovvero l'annuncio di un approfondimento dei commissariamenti che hanno interessato il Veronese a settembre. Sarà via Bellerio a prendersi il disturbo di verificare se si sia trattato di iniziative lecite o meno.
Via libera all'unanimità anche alla famosa circolare-bavaglio che dà mandato al segretario Gobbo di prendere provvedimenti nei confronti di chi non si occupa esclusivamente del suo orticello, anche se, tra le malelingue, c'è chi sostiene che non tutti abbiano capito il calibro che stavano consegnando nelle mani del segretario. L'ha sicuramente capito Flavio Tosi, costretto ad abbozzare: «Come sapete non commento mai le vicende interne alla Lega. E intendo continuare a tenere questa linea». Significative, in questo senso, anche le parole del senatore Stefano Stefani. «Sono membro della commissione affari esteri, chiedetemi di quello, del resto non parlo».
Infine, tra le questioni sul tavolo, anche la ricomposizione della provincia di Belluno, con la presidenza di Gianpaolo Bottacin appesa a un filo smagliato. La ricostruzione, avviata dal partito, sembra stia dando frutti insperati, al punto che il Pdl avrebbe già dato indicazioni al Carroccio sui nomi dei nuovi assessori.
Il resto, son sorrisi e bomboniere per tutti, quella di Mara Bizzotto che festeggia così il suo primo giorno da sposa. «Tutto bello», «tutto bene» i commenti sparsi, «un incontro lungo ma piacevole - sostiene la parlamentare vicentina Manuela Dal Lago - la prossima volta andremo anche a mangiarci un piatto di spaghetti insieme, non lo abbiamo fatto perché qualcuno aveva impegni pregressi».
Conclude Gobbo: «Non c'è nessuna tensione né altro nel partito, va tutto bene». E' solo che ai leghisti piace passare le domeniche pomeriggio chiusi in un appartamento in zona industriale.http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca ... to-5119817