DA : me (giorno giovedi XX/YY/2011)
>Informo mia assenza per oggi causa malattia.
>
>
Da : X (giorno venerdi XX+1/YY/2011)
> Forse sarebbe meglio se specificassi il periodo di malattia, non avvisare
> giorno per giorno: oggi pomeriggio, come aveva avvisato tre giorni fa,
> Z non ci sarà e Y andrà via prima, per part-time.
>
> L'ufficio quindi rimarrà scoperto.
> Se avvisassi per tempo, magari ci si potrebbe organizzare.
> Grazie.
>
>Da : Y (giorno venerdi XX+1/YY/2011)
>Sono d'accordo con X, con il dovuto preavviso, mi sarei potuta organizzare per coprire il pomeriggio di venerdì, in un >caso di reale necessità come questo.
>In generale credo sia corretto che ciascuno di noi comunichi preventivamente, nel limite del possibile, probabili >assenze, ritardi "importanti", uscite anticipate e altro; in modo tale che ci si possa coordinare al meglio per garantire >la continuità del servizio.
Ciao
Y.
Da : me (giorno sabato XX+2/YY/2011)
Care Colleghe,
in merito alle Vs. osservazioni, preciso quanto segue:
GIOVEDI’ XX/YY/ZZZZ
• I primi sintomi influenzali si sono manifestati nella nottata tra il XX-1 e il XX nella mattinata del XX non ero in grado di quantificare autonomamente alcuna prognosi, non avendo potuto essere visitato da medico causa sua indisponibilità.
• Nella stessa mattinata (ore 8.45 CA) ho provveduto ad aggiornare telefonicamente Y, ipotizzando la mia condizione influenzale.
• Immediatamente dopo, ho provveduto, con pari modalità, ad aggiornare telefonicamernte ($capo personale), Ufficio Personale T.A.
VENERDI’ XX/YY/2011
• Di primo mattino, permanendo invariati i sintomi, e non essendo ancora stato visitato dal medico causa suoi impegni ,ho ritenuto corretto comunicare mia assenza dal lavoro ai colleghi sotto forma di mail.
• Con modalità analoghe a quelle del giorno precedente (tel + Email) ho avvertito $capo personale (di cui mail del venerdì XX+1 2011 9.30).
• Nel primo pomeriggio (come da copia cartaceo) ho ricevuto visita da medico curante.
Ciò premesso:
Mi sembra di aver compiuto in modo corretto quanto di mio dovere per informare in modo tempestivo ed efficace il mio stato di salute, comunicando giornalmente mie condizioni sino a che non fosse presente una prognosi redatta da un medico.
Essendo la malattia un evento indipendente dalla mia volontà, non è nelle mie possibilità quantificare ne prevederne il decorso.
A tal motivo le uniche osservazioni valide rimangono quelle del medico curante, che in data XX+1 2011 ha emesso il suo referto.