saltimbanco ha scritto:
C'è un attacco all'euro che come moneta non ha convinto nessuno, perchè non è di un solo Paese ma di tanti che però non hanno un governo unitario nè una banca di riferimento e delle garanzie".
Non ha detto nulla di sensato, sempre i soliti stupidi slogan adatti al pubblico di minorati bananas che lo adora.
La replica di Monti è stata esemplare:
L’euro non è in crisi. In questi 12 anni, e ancora attualmente, l’euro non manifesta nessuno dei due sintomi di debolezza di una moneta. È stabile in termini di beni e servizi, ed è stabile in termini di cambio con il dollaro.
Gli attacchi speculativi ci sono, spesso violenti. Ma non sono attacchi contro l’euro. E non è vero che ‘risulta problematico collocare i titoli del debito pubblico’. Gli attacchi si dirigono contro i titoli di Stato di quei Paesi appartenenti alla zona euro che sono gravati da alto debito pubblico e che hanno seri problemi per quanto riguarda il controllo del disavanzo pubblico o l’incapacità di crescere, perché non hanno fatto le necessarie riforme strutturali. È questo il caso dell’Italia. Per questo, da qualche tempo, è diventato problematico collocare i titoli del debito pubblico italiano. E di una cosa, signor presidente, può essere certo: se l’Italia non fosse nella zona euro, emettere titoli italiani in lire sarebbe un’impresa ancora più ardua. Che l’Italia stia facendo pesanti sacrifici, è vero. Essi sono più pesanti di come sarebbero stati se si fosse ammesso per tempo il problema di una crescita inadeguata. Ma non posso credere che Lei pensi davvero che l’Italia faccia questi sacrifici non per rimettersi in carreggiata e ridare un minimo di speranza ai nostri giovani, ma ‘per difendere l’euro dall’attacco speculativo’. Mentre è vero se mai che la Bce, con risorse comuni, interviene a sostegno dei titoli italiani‘.
Confido, signor presidente, che prevalga in Lei l’ambizione di riportare l’Italia nel ruolo che le appartiene in Europa, accelerando in silenzio il risanamento, rispetto a quella di un successo elettorale a tutti i costi per la Sua parte politica, ma in un Paese sempre più populista, distaccato dall’Europa e magari visto come responsabile di un fallimento dell’integrazione europeaImmagino che sul rotolo & altri giornaletti di propaganda spazzatura si siano subito adoperati per dimostrare gli slogan del padrone, senza attendere la smentita dello stesso
saltimbanco (pochi minuti dopo) ha scritto:
"Come al solito, si cerca di alzare pretestuose polemiche su una mia frase interpretata in maniera maliziosa e distorta. L'euro è la nostra moneta, la nostra bandiera. E' proprio per difendere l'euro dall'attacco speculativo che l'Italia sta facendo pesanti sacrifici".
