Si ma guardiamo le cose seriamente. La letterartura europea dell'800 e inizi del 900 e intrisa di una cultura razzista e colonialista. E` un dato di fatto. Nonostante molti degli intellettuali dell'epoca fossero andati oltre certi pregiudizi, restarono sempre uomini del loro tempo. I negri non andavano trattati come bestie, erano sempre uomini, anche se di livello inferiore ai bianchi.
Questo rende molta della letteratura di quel periodo inadatta ai bambini, proprio perche` non hanno la capacita` di contestualizzarla. Per non parlare della stessa conoscenza della storia.
Siccome fortunatamente il patrimonio culturale europeo e` infinito, e anche la letteratura per ragazzi e` stata florida in questi ultimi decenni, non capisco perche` non dare in pasto ai bambini storie piu` vicine al loro vissuto quotidiano e lasciare i classici dell'800 ad una lettura piu` matura.
Capisco che gli insegnanti e gli autori delle antologie per le scuole preferiscano girarsi i pollici e vivere di rendita, ma questo non significa dover propinare ai bambini gli stessi romanzi che leggevano i loro bisnonni, nascondendosi dietro il fatto che sono dei capolavori. Non lo sono. E` semplice letteratura d'intrattenimento, alla stregua di un Dan Brown o Federico Moccia.

Fino alla prima superiore....o dici che in prima superiore è ancora troppo presto per i fratelli Grimm?
Io ho odiato i classici con tutta me stessa fin da bambina, mi rifiutavo di leggerli, ho sempre apprezzato più altre cose (i primi libri di King li ho letti sin dalle elementari, Il Signore degli anelli alla fine della 5° elementare), ma col senno di poi sono libri che vanno letti da subito.
E chi li fa leggere deve insegnare la contestualizzazione (ovviamente in modo che un bambino delle elementari possa capire di cosa si sta parlando).
Se non si inizia con libri del genere come si può pensare di imparare a farlo con libri decisamente più complessi?