The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è dom ott 11, 2026 8:34 pm

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 25 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 2:35 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
di Maria Rosa Calderoni

Gioanin lamiera, come scherzosamente gli operai chiamavano l'Avvocato, ha succhiato di brutto; ma prima di lui ha succhiato suo padre; e prima di suo padre, suo nonno Giovanni. Giovanni Agnelli Il Fondatore. Hanno succhiato dallo Stato, cioè da tutti noi. E' una storia della Fiat a suo modo spettacolare e violenta, tipo rapina del secolo, questa che si può raccontare - alla luce dell'ultimo blitz di Marchionne - tutta e completamente proprio in chiave di scandaloso salasso di denaro pubblico. Un salasso che dura da cent'anni. Partiamo dai giorni che corrono. Per esempio da Termini Imerese, lo stabilimento ormai giunto al drammatico epilogo (fabbrica chiusa e operai sul lastrico fuori dai cancelli). Costruito su terreni regalati dalla Regione Sicilia, nel 1970 inizia con 350 dipendenti e 700 miliardi di investimento. Dei quali almeno il 40 per cento è denaro pubblico graziosamente trasferito al signor Agnelli, a vario titolo. La fabbrica di Termini Imerese arriva a superare i 4000 posti di lavoro, ma ancora per grazia ricevuta: non meno di 7 miliardi di euro sborsati pro Fiat dal solito Stato magnanimo nel giro degli anni. Agnelli costa caro. Calcoli che non peccano per eccesso, parlano di 220 mila miliardi di lire, insomma 100 miliardi di euro (a tutt'oggi), transitati dalle casse pubbliche alla creatura di Agnelli. Nel suo libro - "Licenziare i padroni?", Feltrinelli - Massimo Mucchetti fa alcuni conti aggiornati: «Nell'ultimo decennio il sostegno pubblico alla Fiat è stato ingente. L'aiuto più cospicuo, pari a 6059 miliardi di lire, deriva dal contributo in conto capitale e in conto interessi ricevuti a titolo di incentivo per gli investimenti nel Mezzogiorno in base al contratto di programma stipulato col governo nel 1988». Nero su bianco, tutto "regolare". Tutto alla luce del sole. «Sono gli aiuti ricevuti per gli stabilimenti di Melfi, in Basilicata, e di Pratola Serra, in Campania». A concorrere alla favolosa cifra di 100 miliardi, entrano in gioco varie voci, sotto forma di decreti, leggi, "piani di sviluppo" così chiamati. Per esempio, appunto a Melfi e in Campania, il gruppo Agnelli ha potuto godere di graziosissima nonché decennale esenzione dell'imposta sul reddito prevista ad hoc per le imprese del Meridione. E una provvidenziale legge n.488 (sempre in chiave "meridionalistica") in soli quattro anni, 1996-2000, ha convogliato nelle casse Fiat altri 328 miliardi di lire, questa volta sotto la voce "conto capitale". Un bel regalino, almeno 800 miliardi, è anche quello fatto da tal Prodi nel 1997 con la legge - allestita a misura di casa Agnelli, detentrice all'epoca del 40% del mercato - sulla rottamazione delle auto. Per non parlare dell'Alfa Romeo, fatta recapitare direttamente all'indirizzo dell'Avvocato come pacco-dono, omaggio sempre di tal Prodi. Sempre secondo i calcoli di Mucchetti, solo negli anni Novanta lo Stato ha versato al gruppo Fiat 10 mila miliardi di lire. Un costo altisssimo è poi quello che va sotto la voce"ammortizzatori sociali", un frutto della oculata politica aziendale (il collaudato stile "privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite"): cassa integrazione, pre-pensionamenti, indennità di mobilità sia breve che lunga, incentivi di vario tipo. «Negli ultimi dieci anni le principali società italiane del gruppo Fiat hanno fatto 147,4 milioni di ore di cassa integrazione - scrive sempre Mucchetti nel libro citato - Se assumiamo un orario annuo per dipendente di 1.920 ore, l'uso della cassa integrazione equivale a un anno di lavoro di 76.770 dipendenti. E se calcoliamo in 16 milioni annui la quota dell'integrazione salariale a carico dello Stato nel periodo 1991-2000, l'onere complessivo per le casse pubbliche risulta di 1228 miliardi». Grazie, non è abbastanza. Infatti, «di altri 700 miliardi è il costo del prepensionamento di 6.600 dipendenti avvenuto nel 1994: e atri 300 miliardi se ne sono andati per le indennità di 5.200 lavoratori messi in mobilità nel periodo». Non sono che esempi. Ma il conto tra chi ha dato e chi ha preso si chiude sempre a favore della casa torinese. Ab initio. In un lungo studio pubblicato su "Proteo", Vladimiro Giacché traccia un illuminante profilo della storia (rapina) Fiat, dagli esordi ad oggi, sotto l'appropriato titolo"Cent'anni di improntitudine. Ascesa e caduta della Fiat". Nel 1911, la appena avviata industria di Giovanni Agnelli è già balzata, con la tempestiva costruzione di motori per navi e sopratutto di autocarri, «a lucrare buone commesse da parte dello Stato in occasione della guerra di Libia». Non senza aver introdotto, già l'anno dopo, 1912, «il primo utilizzo della catena di montaggio», sulle orme del redditizio taylorismo. E non senza aver subito imposto un contratto di lavoro fortemente peggiorativo; messo al bando gli "scioperi impulsivi"; e tentato di annullare le competenze delle Commissioni interne. «Soltanto a seguito di uno sciopero durato 93 giorni, la Fiom otterrà il diritto di rappresentanza e il riconoscimento della contrattazione collettiva» (anno 1913). Anche il gran macello umano meglio noto come Prima guerra mondiale è un fantastico affare per l'industria di Giovanni Agnelli, volenterosamente schierata sul fronte dell'interventismo. I profitti (anzi, i "sovraprofitti di guerra", come si disse all'epoca) furono altissimi: i suoi utili di bilancio aumentarono dell'80 per cento, il suo capitale passò dai 17 milioni del 1914 ai 200 del 1919 e il numero degli operai raddoppiò, arrivando a 40 mila. «Alla loro disciplina, ci pensavano le autorità militari, con la sospensione degli scioperi, l'invio al fronte in caso di infrazioni disciplinari e l'applicazione della legge marziale». E quando viene Mussolini, la Fiat (come gli altri gruppi industriali del resto) fa la sua parte. Nel maggio del '22 un collaborativo Agnelli batte le mani al "Programma economico del Partito Fascista"; nel '23 è nominato senatore da Mussolini medesimo; nel '24 approva il "listone" e non lesina finanziamenti agli squadristi. Ma non certo gratis. In cambio, anzi, riceve moltissimo. «Le politiche protezionistiche costituirono uno scudo efficace contro l'importazione di auto straniere, in particolare americane». Per dire, il regime doganale, tutto pro Fiat, nel 1926 prevedeva un dazio del 62% sul valore delle automobili straniere; nel '31 arrivò ad essere del 100%; «e infine si giunse a vietare l'importazione e l'uso in Italia di automobili di fabbricazione estera». Autarchia patriottica tutta ed esclusivamente in nome dei profitti Fiat. Nel frattempo, beninteso, si scioglievano le Commissioni interne, si diminuivano per legge i salari e in Fiat entrava il "sistema Bedaux", cioè il "controllo cronometrico del lavoro": ottimo per l'intensificazione dei ritmi e ia congrua riduzione dei cottimi. Mussolini, per la Fiat, fu un vero uomo della Provvidenza. E' infatti sempre grazie alla aggressione fascista contro l'Etiopia, che la nuova guerra porta commesse e gran soldi nelle sue casse: il fatturato in un solo anno passa da 750 milioni a 1 miliardo e 400 milioni, mentre la manodopera sale a 50 mila. «Una parte dei profitti derivanti dalla guerra d'Etiopia - scrive Giacché - fu impiegata (anche per eludere il fisco) per comprare i terreni dove sarebbe stato costruito il nuovo stabilimento di Mirafiori». Quello che il Duce poi definirà «la fabbrica perfetta del regime fascista». Cospicuo aumento di fatturato e di utili anche in occasione della Seconda guerra mondiale. Nel proclamarsi del tutto a disposizione, sarà Vittorio Valletta, nella sua veste di amministratore delegato, a dare subito «le migliori assicurazioni. Ponendo una sola condizione: che le autorità garantissero la disciplina nelle fabbriche attraverso la militarizzazione dei dipendenti». Fiat brava gente. L'Italia esce distrutta dalla guerra, tra fame e macerie, ma la casa torinese è già al suo "posto". Nel '47 risulta essere praticamente l'unica destinataria dell'appena nato "Fondo per l'industria meccanica"; e l'anno dopo, il fatidico '48, si mette in tasca ben il 26,4% dei fondi elargiti al settore meccanico e siderurgico dal famoso Piano Marshall. E poi venne la guerra fredda, e per esempio quel grosso business delle commesse Usa per la fabbricazione dei caccia da impiegare nel conflitto con la Corea. E poi vennero tutte quelle autostrade costruite per i suoi begli occhi dalla fidata Iri. E poi venne il nuovo dazio protezionistico, un ineguagliabile 45% del valore sulle vetture straniere... E poi eccetera eccetera. Mani in alto, Marchionne! Questa è una rapina.

in data:26/11/2011
Fonte: Liberazione
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 2:53 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 07, 2003 12:32 pm
Messaggi: 2682
abbiamo restituito tutto! (cit.)
_________________
"perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 3:04 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Maxmel @ ha scritto:
abbiamo restituito tutto! (cit.)

Per restituire tutto dovrebbero dare la proprietà di Fiat e Chrysler allo Stato italiano...
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 3:19 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
Chairon @ ha scritto:
Maxmel @ ha scritto:
abbiamo restituito tutto! (cit.)

Per restituire tutto dovrebbero dare la proprietà di Fiat e Chrysler allo Stato italiano...

noi abbiamo dato soldi contanti....
le aziende sono piene di debiti...

io non ci sto !
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 3:25 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 28, 2010 9:51 am
Messaggi: 463
Località: Olanda
per fare un puro calcolo economico pero' si dovrebbero considerare anche le tasse ottenute dagli stipendi degli operai.
E non ho idea di che altro......non sono un contabile.

e' ovvio che la Fiat abbia goduto di incentivi statali nella sua storia: questo in se' non e' un male.


prova (che non c'entra col post)
sta gran ceppa di minchia terrona
_________________
Pegaso :-)
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 5:00 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven ago 26, 2011 5:50 pm
Messaggi: 536
pegasoalatp @ ha scritto:
per fare un puro calcolo economico pero' si dovrebbero considerare anche le tasse ottenute dagli stipendi degli operai.
E non ho idea di che altro......non sono un contabile.

e' ovvio che la Fiat abbia goduto di incentivi statali nella sua storia: questo in se' non e' un male.


prova (che non c'entra col post)
sta gran ceppa di minchia terrona

:cereal: :cereal:

La FIAT dovrebbe solo ringraziare di essere un azienda nata in questo paese di merda, in America sarebbe fallita in pochi mesi per mille motivi.....
_________________
Una donna più di 2000 anni fa è riuscita a far credere al marito di essere rimasta incinta per opera dello spirito santo....dopo un incontro con l'arcangelo gabriele...
che casualmente e' bello biondo con gli occhi azzurri e "...con la sua grande spada di fuoco"
E ancora oggi piu di 2 Miliardi di persone Ci credono.......
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 5:08 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 28, 2010 9:51 am
Messaggi: 463
Località: Olanda
Hades @ ha scritto:
pegasoalatp @ ha scritto:
per fare un puro calcolo economico pero' si dovrebbero considerare anche le tasse ottenute dagli stipendi degli operai.
E non ho idea di che altro......non sono un contabile.

e' ovvio che la Fiat abbia goduto di incentivi statali nella sua storia: questo in se' non e' un male.


prova (che non c'entra col post)
sta gran ceppa di minchia terrona

:cereal: :cereal:

La FIAT dovrebbe solo ringraziare di essere un azienda nata in questo paese di merda, in America sarebbe fallita in pochi mesi per mille motivi.....


credo che Ford, GM, ecc. abbiano goduto di incentivi similari, come del fatto che si siano arricchite durante le guerre.
Fiat ha fatto sicuramente anche da traino per l' industria italiana.

Come ho detto, bisognerebbe fare un conto economico totale per poter giudicare in un senso o nell' altro i soldi spesi dalla collettivita'.
Giuanin lamiera (inclusi predecessori ed eredi) ci ha sicuramente guadagnato, ma in se' questo non e' un male.
_________________
Pegaso :-)
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 6:06 pm 
Schiavo
Iscritto il: mer dic 15, 2010 2:20 pm
Messaggi: 1883
Il titolo giusto sarebbe:
"Come la classe politica italiana con la complicita` dei sindacati ha rapinato gli Italiani lungo un intero secolo"
Che i proventi di questa rapina siano finiti alla fiat e` rilevante, ma fino ad un certo punto.

http://www.stampalternativa.it/libri/es ... stiss.html
_________________
[...]It appeared that there had even been demonstrations to thank Big Brother for raising the chocolate ration to twenty grammes a week. And only yesterday, he reflected, it had been announced that the ration was to be reduced to twenty grammes a week. Was it possible that they could swallow that, after only twenty-four hours? Yes, they swallowed it. Parsons swallowed it easily, with the stupidity of an animal.[...]
Milano 22 gennaio 2012
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 6:42 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 11:22 am
Messaggi: 4678
Località: guarda da sopra la nebbia padana...
pegasoalatp @ ha scritto:



credo che Ford, GM, ecc. abbiano goduto di incentivi similari, come del fatto che si siano arricchite durante le guerre.
Fiat ha fatto sicuramente anche da traino per l' industria italiana.

Come ho detto, bisognerebbe fare un conto economico totale per poter giudicare in un senso o nell' altro i soldi spesi dalla collettivita'.
Giuanin lamiera (inclusi predecessori ed eredi) ci ha sicuramente guadagnato, ma in se' questo non e' un male.


fiat ha fatto chiudere o ha assorbito diversi piccoli produttori di auto italiani
ha creato una città prostituita alla fiat
ha occultamente fatto introdurre dazi sugli autoveicoli importati, vendendo le sue porcherie a caro prezzo.
..
se lo stato non fosse intervenuto grazie a commesse ad hoc durante i conflitti mondiali, (soldi e guadagni quasi tutti portati all'estero) oggi sarebbe fallita da almeno 30 anni.
il rientro dei capitali esteri... già c'era qualche miliardo di € di eredità da ripulire...
_________________
in italia le pene non sono mai esisitite, vige la legge del piu furbo. altrimenti non saremmo in queste condizioni !
ci sono due cose che sono sempre in mostra, gli zebedei del cane e i soldi dei poveretti !

Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 7:00 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar dic 30, 2003 1:39 am
Messaggi: 1461
l'industria italiana per decenni è stata in mano allo stato, e la stessa fiat ha rischiato per un certo periodo la nazionalizzazione.. basti pensare che l'alfa romeo è stata in mano allo stato dagli anni 30 fino alla fine degli anni 70. E' ovvio che la fiat se da un lato ha ricevuto vantaggio dall'altra parte ne ha dovuto pagare il prezzo piegandosi più volte a logiche assurde. Vogliamo anche parlare di quello che succedeva negli anni 70 con il terrorismo rosso infitrato dentro le fabbriche? Con la fiat che era costretta a tenersi in casa i violenti e facinorosi per stessa imposizione del governo? In mancanza dell'ottimo libro di montanelli ("l'italia degli anni di piombo") in cui viene perfettamente descritto il clima di quegli anni che liberazione finge di non ricordare potete leggervi questo trafiletto
http://books.google.com/books?id=CMiYUQ ... no&f=false
_________________
"All animals are equal, but some animals are more equal than others"
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mar nov 29, 2011 7:20 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 7:00 pm
Messaggi: 1397
Si ma ... Epic Wall of text.

Please rendetelo leggibile. :cereal:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 12:02 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 07, 2003 12:32 pm
Messaggi: 2682
jumper @ ha scritto:
l'industria italiana per decenni è stata in mano allo stato, e la stessa fiat ha rischiato per un certo periodo la nazionalizzazione.. basti pensare che l'alfa romeo è stata in mano allo stato dagli anni 30 fino alla fine degli anni 70. E' ovvio che la fiat se da un lato ha ricevuto vantaggio dall'altra parte ne ha dovuto pagare il prezzo piegandosi più volte a logiche assurde. Vogliamo anche parlare di quello che succedeva negli anni 70 con il terrorismo rosso infitrato dentro le fabbriche? Con la fiat che era costretta a tenersi in casa i violenti e facinorosi per stessa imposizione del governo? In mancanza dell'ottimo libro di montanelli ("l'italia degli anni di piombo") in cui viene perfettamente descritto il clima di quegli anni che liberazione finge di non ricordare potete leggervi questo trafiletto
http://books.google.com/books?id=CMiYUQ ... no&f=false


hai letto solo il trafiletto di Donat Cattin vero (peraltro in quello che ne disse Agnelli :rolleyes: )? :oki:
_________________
"perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 12:27 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar dic 30, 2003 1:39 am
Messaggi: 1461
mi sembrava di averlo letto tutto a suo tempo, ma siccome tu hai sempre ragione probabilmente mi sbaglio :D
_________________
"All animals are equal, but some animals are more equal than others"
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 12:48 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 07, 2003 12:32 pm
Messaggi: 2682
jumper @ ha scritto:
mi sembrava di averlo letto tutto a suo tempo, ma siccome tu hai sempre ragione probabilmente mi sbaglio :D


Era una domanda. Inutile che fai dello spirito.
Probabilmente, allora, di quelle pagine ti ricordi solo che ne pensò Agnelli di quella vincenda ( come ora ti ricordi solo di quello che pensa Marchionne, strano poi una denuncia nel mezzo di una trattativa).
Non ti ricordi ad esempio di quello che scrivono sul costo del lavoro poco prima, o, ancora cosa disse Nenni sui salari . Perchè se te lo ricordassi non scriveresti certe manfrine che pure continui a scrivere. :oki:
_________________
"perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline


Ultima modifica di Maxmel, mer nov 30, 2011 12:53 am, modificato 1 volta.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 12:53 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mar dic 30, 2003 1:39 am
Messaggi: 1461
Maxmel @ ha scritto:
jumper @ ha scritto:
mi sembrava di averlo letto tutto a suo tempo, ma siccome tu hai sempre ragione probabilmente mi sbaglio :D


Era una domanda. Inutile che fai dello spirito.
Probabilmente, allora, di quelle pagine ti ricordi solo che ne pensò Agnelli di quella vincenda ( come ora ti ricordi solo di quello che pensa Marchionne, strano poi una denuncia nel mezzo di una trattativa).
Non ti ricordi ad esempio di quello che scrivono sul costo del lavoro poco prima, o, ancora cosa disse Nenni sui salari per esempio. Perchè se te lo ricordassi non scriveresti certe manfrine che pure continui a scrivere. :oki:

scherzavo.... e fattela na risata.. :D Comunque forse non parliamo dello stesso libro... io mi riferivo all'italia degli anni di piombo di Montanelli e l'argomento del libro non era il costo del lavoro...
_________________
"All animals are equal, but some animals are more equal than others"
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 12:55 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven feb 07, 2003 12:32 pm
Messaggi: 2682
jumper @ ha scritto:
Maxmel @ ha scritto:


Era una domanda. Inutile che fai dello spirito.
Probabilmente, allora, di quelle pagine ti ricordi solo che ne pensò Agnelli di quella vincenda ( come ora ti ricordi solo di quello che pensa Marchionne, strano poi una denuncia nel mezzo di una trattativa).
Non ti ricordi ad esempio di quello che scrivono sul costo del lavoro poco prima, o, ancora cosa disse Nenni sui salari per esempio. Perchè se te lo ricordassi non scriveresti certe manfrine che pure continui a scrivere. :oki:

scherzavo.... e fattela na risata.. :D Comunque forse non parliamo dello stesso libro... io mi riferivo all'italia degli anni di piombo di Montanelli e l'argomento del libro non era il costo del lavoro...

io di quello che hai postato eh... :asd:


ps. ah ok scusa avevo frainteso i modi ;)
_________________
"perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 2:55 am 
Da schiavo a schiavista
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 2:25 am
Messaggi: 2560
Località: ShenZhen, Guangdong,Rep.Pop.Cinese
si ma alcuni esempi sono un po' tirati per i capelli tipo incentivi alla rottamazione = aiuto alla fiat

tutte le case hanno beneficiato degli incentivi mica solo fiat che anzi nel corso degli anni ha perso quote di mercato per cui ne ha beneficiato meno di altri
_________________
In tutta la sua vita,
quante volte può riuscire un uomo
a fermare le lacrime di una donna?
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 9:16 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 11:22 am
Messaggi: 3498
Località: London SE1
Ah ragione Berlusconi!
Si sono risvegliati i comunisti...

aaaaaaaaaaaaaaaaah :paura:

Immagine
_________________
In regime di libera concorrenza esiste una sola regola per l'imprenditore: fare il miglior prodotto possibile al minor costo possibile, pagando i massimi stipendi possibili. (Henry Ford)
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 1:56 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 7:00 pm
Messaggi: 1397
gugoXX @ ha scritto:
Ah ragione Berlusconi!
Si sono risvegliati i comunisti...

aaaaaaaaaaaaaaaaah :paura:

Immagine


Notevole.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: mer nov 30, 2011 1:57 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: sab lug 17, 2010 9:42 am
Messaggi: 2942
Località: Miserriamemente Nord-Est (d’Italia)
Allora vediamo: con la cassa integrazione Fiat gestisce la manodopera secondo le sue comodità a spese dello Stato.
Per il fatto che la cassa integrazione garantisce un salario di sussistenza ai lavoratori come rivendicato dai sindacati, è colpa dei sindacati medesimi.
Avrebbero dovuto dire: no, visto che non vogliamo pesare sullo Stato preferiamo che i lavoratori Fiat finiscano sotto un ponte :climb:.
_________________
Se abbandono una discussione senza rispondervi avvertitemi! - Trattative concluse: 1, 2, 3, 3, 4 :mano: >|< «Senza libertà illimitata di stampa e di riunione, senza libera lotta di opinioni, la vita muore in ogni istituzione pubblica. La libertà riservata ai partigiani del governo non è libertà. La libertà è sempre e soltanto di chi la pensa diversamente». Rosa Luxemburg
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: gio dic 01, 2011 12:50 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio dic 02, 2010 1:15 pm
Messaggi: 1622
Hades @ ha scritto:
pegasoalatp @ ha scritto:
per fare un puro calcolo economico pero' si dovrebbero considerare anche le tasse ottenute dagli stipendi degli operai.
E non ho idea di che altro......non sono un contabile.

e' ovvio che la Fiat abbia goduto di incentivi statali nella sua storia: questo in se' non e' un male.


prova (che non c'entra col post)
sta gran ceppa di minchia terrona

:cereal: :cereal:

La FIAT dovrebbe solo ringraziare di essere un azienda nata in questo paese di merda, in America sarebbe fallita in pochi mesi per mille motivi.....

Mmmmmmm...no, in America no. In un altro paese sicuramente si ;)
_________________
Viene giustamente deriso chi, senza forza, fa vane minacce.
Fedro
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: gio dic 01, 2011 12:57 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 9:16 pm
Messaggi: 5089
Guren @ ha scritto:
si ma alcuni esempi sono un po' tirati per i capelli tipo incentivi alla rottamazione = aiuto alla fiat

tutte le case hanno beneficiato degli incentivi mica solo fiat che anzi nel corso degli anni ha perso quote di mercato per cui ne ha beneficiato meno di altri

ma anche no.
l'ultimo incentivo fatto era usufruibile per auto che stessero entro un determinato valore di emissioni. guardacaso la maggiorparte delle auto che potevano usufruirne appartenevano al gruppo fiat.
sia chiaro, anche la francia ha fatto lo stesso con le sue auto ed i relativi incentivi ed e' normale imho che si cerchi di favorire in primis le aziende nazionali.

il fatto che abbia perso quote di mercato dovrebbe proprio far riflettere sul fatto che nonostante gli incentivi costruiti bene o male ad hoc, non e' stata in grado di mantenere la leadership nel suo mercato.
_________________
Addio Caro Leader :(
Immagine
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: gio dic 01, 2011 1:10 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 7:48 pm
Messaggi: 3231
Località: Biellese
MARCA @ ha scritto:
Hades @ ha scritto:

:cereal: :cereal:

La FIAT dovrebbe solo ringraziare di essere un azienda nata in questo paese di merda, in America sarebbe fallita in pochi mesi per mille motivi.....

Mmmmmmm...no, in America no. In un altro paese sicuramente si ;)

*

Quotone.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: gio dic 01, 2011 1:21 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: gio lug 15, 2010 7:48 pm
Messaggi: 3231
Località: Biellese
Lo j'accuse è diretto interamente contro la fiat...ma chi è il vero usurpatore, chi riceve i soldi (la fiat) o chi li da (lo stato)?
Molto del bestiario dissipatorio a carico della fiat in realtà va sotto il nome di "sviluppo del mezzogggggiorno" voluto dallo stato con lo scopo di promuovere un fantomatico sviluppo del sud che, come risulta evidente, non c'è e non c'è mai stato (ne ci sarà mai).
Lo stato voleva portare la grande l'industria al sud ma la fiat perchè mai avrebbe dovuto andare da quelle parti? Non c'era nessun motivo, non era conveniente perchè erano solo maggior costi per via delle infrastrutture carenti se non proprio mancanti...ed ecco quindi che lo stato (noi) paga per forzare una politica industriale totalmente sbandata.

Non si vuole la cassa integrazione? Beh in altre parti del mondo c'è il sussidio alla disoccupazione..et voilà

Inoltre gli incentivi sono esistiti in tutti gli stati europei verso le rispettive industrie, certo poi se lo stato ci mette del suo gestendo e assecondando politiche da cani per commistione tra industria e governo beh questa è un'altra faccenda.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Come gli Agnelli hanno rapinato l'Italia lungo un intero secolo
MessaggioInviato: gio dic 01, 2011 1:57 pm 
Schiavo
Iscritto il: mer dic 15, 2010 2:20 pm
Messaggi: 1883
frankytop @ ha scritto:
Lo j'accuse è diretto interamente contro la fiat...ma chi è il vero usurpatore, chi riceve i soldi (la fiat) o chi li da (lo stato)?
Molto del bestiario dissipatorio a carico della fiat in realtà va sotto il nome di "sviluppo del mezzogggggiorno" voluto dallo stato con lo scopo di promuovere un fantomatico sviluppo del sud che, come risulta evidente, non c'è e non c'è mai stato (ne ci sarà mai).
Lo stato voleva portare la grande l'industria al sud ma la fiat perchè mai avrebbe dovuto andare da quelle parti? Non c'era nessun motivo, non era conveniente perchè erano solo maggior costi per via delle infrastrutture carenti se non proprio mancanti...ed ecco quindi che lo stato (noi) paga per forzare una politica industriale totalmente sbandata.

Non si vuole la cassa integrazione? Beh in altre parti del mondo c'è il sussidio alla disoccupazione..et voilà

Inoltre gli incentivi sono esistiti in tutti gli stati europei verso le rispettive industrie, certo poi se lo stato ci mette del suo gestendo e assecondando politiche da cani per commistione tra industria e governo beh questa è un'altra faccenda.

Ti sbagli. Non molto, una piccola parte. Vedi il libro che ho segnalato prima per ulteriori informazioni.
_________________
[...]It appeared that there had even been demonstrations to thank Big Brother for raising the chocolate ration to twenty grammes a week. And only yesterday, he reflected, it had been announced that the ration was to be reduced to twenty grammes a week. Was it possible that they could swallow that, after only twenty-four hours? Yes, they swallowed it. Parsons swallowed it easily, with the stupidity of an animal.[...]
Milano 22 gennaio 2012
Top
 Profilo Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 25 messaggi ] 
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it