L'Aquila, il sindaco formalizza dimissioni
Maggioranza si ricompatta troppo tardi
Dopo l'annuncio di ieri di Cialente, ieri sera i consiglieri di maggioranza avevano assicurato sostegno al sindacoROMA - Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha formalizzato questa mattina le sue dimissioni consegnando la comunicazione al segretario generale del Comune Vincenzo Montillo. «Con la presente - si legge nella nota inviata anche al presidente del consiglio comunale, Carlo Benedetti e, per conoscenza, al prefetto dell'Aquila Giovanna Maria Iurato - rassegno le mie dimissioni dalla carica di sindaco della città dell'Aquila». Ai sensi dell'articolo 53 comma 3 del decreto legislativo 267 del 2000, le dimissioni del sindaco acquisteranno efficacia decorsi 20 giorni da oggi.
«Ce l'ho messa tutta, mi sono fatto carico di fare anche quello che toccava ad altri - aveva detto ieri Cialente - Ora prendo atto che non ci sono più nè una maggioranza né un Consiglio comunale che abbia voglia di andare avanti».
La maggioranza si era ricompattata. In tarda serata, poi, c'era stato un colpo di scena, con la maggioranza che si è ricompattata: Pd, Psi, Idv, Api, Pdci, Impegno per L'Aquila, Udeur , Ppe e due consiglieri del gruppo misto, al termine di una riunione hanno diffuso una nota in cui assicuravano il sostegno al primo cittadino e criticavano il governo centrale. Nella nota si assicurava di volere «rafforzare la collaborazione con il primo cittadino, disponibili ad assumerci fino in fondo il carico di responsabilità, tanto più in una situazione come quella che vive il Comune dell'Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009».