jumper ha scritto:
anziché pensare a soluzioni irrealizzabili si dovrebbe partire con poche cose concrete... discariche ed inceneritori. Quando ci sarà un posto dove stoccare e smaltire i rifiuti allora si potrà parlare di raccolta porta a porta e altre soluzioni a bassa impronta ecologica. Sempre che siano attuabili
Se non lo dicevi tu non ci arrivava nessuno... il problema è che la gestione è stata provincializzata (a differenza che nel resto d'Italia) e quindi non si possono smaltire i rifiuti nel resto della Campania, la provincia di Napoli ha metà degli abitanti della Campania più un parco nazionale (per le dimensioni della prov. di Napoli osservare cartina) l'inceneritore a Napoli non lo vogliono nemmeno gli industriali (gara deserta, d'altra parte dovrebbe sorgere nell'unica zona non costruita di Napoli ove è già prevista la nascita di un quartiere turistico residenziale - notare che le case nel quartiere vicino costano 12.000 € al metro quadro per palazzi di 8 piani), le discariche sono già state fatte in qualsiasi buco possibile e immaginabile, comprese zone protette come il parco nazionale del vesuvio.
L'unico inceneritore attualmente esistente è in provincia di Napoli (Acerra), le altre provincie non ne hanno nemmeno uno (ma d'altra parte avendo scarsi abitanti possono fregarsene...). In ogni caso ci vorranno ALMENO 5 anni per costruirli. Il presidente della provincia di Caserta (PDL) si lagna di essere costretto a costruire un inceneritore più grosso
perchè non costruendo l'inceneritore a Napoli non si potranno smaltire a Napoli i rifiuti di Casertahttp://corrieredelmezzogiorno.corriere. ... 9306.shtmlÈ lo stesso presidente della Provincia, Domenico Zinzi, a confermare le notizie anticipate ieri dal Corriere del Mezzogiorno. «È vero - ammette il presidente - siamo stati costretti a modificare la strategia a causa di De Magistris: perché il piano elaborato dal nostro ex assessore all'Ambiente, Umberto Arena, si fondava anche sull'ipotesi di conferire una parte dei rifiuti casertani nel termovalorizzatore di Napoli Est. Venuto meno quel sito per l'ostracismo del sindaco di Napoli, abbiamo dovuto attrezzarci per essere autosufficienti. Così ho chiesto al nuovo assessore, Maria Laura Mastellone, di rimodulare la pianificazione sulle nostre effettive esigenze, tenendo magari in considerazione anche le prospettive di crescita della popolazione. Di qui l'aumento da 90 mila a 250 mila tonnellate. Ma sia chiaro: nel nostro termovalorizzatore non entrerà un solo chilogrammo di rifiuti napoletani. Come pure voglio sgombrare il campo da un altro equivoco: non è affatto vero che Capua prenderà quello che Marcianise ha rifiutato. All'epoca c'era stata solo una manifestazione di interesse da parte del sindaco Tartaglione, che poi l'ha revocata. Ma nessun atto concreto da parte nostra».
Napoli: 3 milioni di abitanti
Caserta: 1 milione
Tutto il resto: 2 milioni