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Gb: Torna dalle vacanze e trova 15 italiani in casa
Tutto accade in Inghilterra, dove l’albergatore Connan Gupta, 40enne di Camberwell (la parte sud-est di Londra) ha lasciato il 10 ottobre la sua casa, una residenza vittoriana del valore di circa 700.000 sterline, per andare in vacanza. Tornato dopo una settimana, non si sarebbe certo aspettato di trovare la propria casa letteralmente trasformata da ben 15 ragazzi italiani che, vedendola vuota, hanno deciso di farne la propria base occupandola abusivamente. Gli ospiti sgraditi, oltre ad aver messo a soqquadro la casa lasciando in giro vestiti, borse e coperte – su cui i tre cani e i due gatti dell’allegra compagnia si sono messi comodi – hanno anche cambiato le serrature, rendendone impossibile l’accesso. In Oltremanica li chiamano “squatters”, ovvero persone che occupano abusivamente edifici disabitati o abbandonati.
Una situazione decisamente surreale, resa ancora più assurda dal fatto che i ragazzi non possono essere cacciati dalla polizia, poichè il “reato” di squatting in Gran Bretagna è civile, non penale: quindi sarà solo un ordine della Corte britannica, che si riunirà per discutere il caso tra due settimane, a valutare se cacciare i ragazzi. Che nel frattempo continuano a vivere tranquillamente nell’abitazione di Gupta, costretto a cercare un’altra sistemazione altrove.
Il legittimo proprietario che non è neanche riuscito ad aprire la porta di casa sua, e che per giunta ora non può più mettervi piede se non dopo la decisione della Corte, ha detto: «È semplicemente ridicolo. Ho tutto lì dentro. I miei vestiti, i miei oggetti di valore, le medicine. È una condizione infernale. Ogni volta che esco chiudo la porta di casa con tre mandate, e prima di partire mi ero assicurato che fosse tutto chiuso. È spaventoso pensare che quando una persona va in vacanza può tornare e scoprire che la propria casa è stata assediata. Sono davvero scosso». La vacanza di una settimana dalla sorella era stata progettata, tra l’altro, in modo che gli operai potessero imbiancare la casa. Dopo aver provato ad entrare in casa sua usando le chiavi “vecchie”, gli occupanti abusivi hanno attaccato un foglio al vetro di una finestra, in cui comunicavano di essere loro i nuovi proprietari della casa, e di non aver nessuna intenzione di andarsene. «Just go away!», vattene, è stata la risposta che uno stralunato Gupta ha ricevuto.
Anche se quello che raccontano i nostri connazionali squatters non coincide in toto col racconto del proprietario: «Nessuno di noi ha soldi o lavora – ha detto Valentina, 26 anni – e non mi sento in colpa per essere qui, perchè non c’è stato nessuno per almeno due anni, così ci hanno detto i vicini di casa. Non c’è lavandino, nè acqua corrente, non c’è elettricità, nè tappeti, e la casa era lurida. Tutti gli oggetti del proprietario erano impacchettati e messi da parte. Non ho mai occupato abusivamente una casa prima d’ora, ma quando tre di noi hanno trovato questa residenza, hanno chiamato gli altri». E adesso che è arrivato il proprietario a reclamare quello che, disabitato o no, è il suo appartamento? I ragazzi non hanno intenzione di lasciare la casa a Camberwell: «Ce ne andremo solo se il tribunale ce lo imporrà» ha concluso Valentina.
Tra due settimane l’ardua sentenza. Intanto, gli squatters italiani si fanno fotografare sorridenti nella residenza. E, girando sul web, i commenti dei blog britannici nei nostri confronti non sono certo lusinghieri.
http://www.express-news.it/assurdo/gb-torna-dalle-vacanze-e-trova-15-italiani-in-casa/ 