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Senza nulla togliere alla novità dell'idea di illuminare il centro storico della città in modo alternativo e tecnologico, dando spazio alla genialità di artisti di fama e ad alcuni giovani allievi dell'Accademia di Belle Arti di Lecce, non si può tacere di fronte a due situazioni che nella serata di ieri hanno, da un lato, messo a rischio l'incolumità delle persone e dall'altro, hanno offeso il senso del pudore pubblico, hanno profanato la sacralità di monumenti dal grande significato storico e religioso e violato il valore della dignità della donna e del suo corpo.
L'intervento scenografico previsto da 'Illuminando Lecce' per Piazza Duomo ha provocato non pochi disagi a chi salendo e scendendo dalla scalinata della Cattedrale per assistere alla messa prefestiva e da quella dell'Episcopio per visitare la mostra su Giovanni Paolo II, ha dovuto fare i conti col buio totale della Piazza, imposto dall'impianto che doveva proiettare i fasci luminosi sulla facciata del Duomo. Non sono mancati i piccoli incidenti provocati proprio dalla scarsa visibilità.
In secondo luogo, l'indecorosa performance di un'attrice mimica mascherata che completamente nuda ha sfilato lungo il Corso Vittorio Emanuele esibendosi davanti al Duomo e nei pressi della chiesa di Sant'Irene lascia perplessi su certi modi di intendere l'arte che, a volte, si liberano troppo dalla civile decenza, divenendo, a dir poco, molto discutibili. Ciò che però, invece, è eticamente inaccettabile è la scelta di far esibire un corpo svestito in uno spazio urbano frequentato dalle famiglie e dai bambini che di sabato sera si concedono un momento di relax e di riposo, passeggiando nel borgo antico. Innanzitutto, perché il senso del pudore esige il massimo rispetto ma soprattutto perché è intollerabile sfruttare il corpo di una donna per suscitare scandalo e provocare irrazionale stupore.
La Chiesa di Lecce si fa portavoce delle proteste di tante persone e prende le distanze dalla superficialità di una scelta inammissibile e grave ancor di più perché scaturita dalla volontà di un'Istituzione che non può trascurare la propria funzione educativa, compito imprescindibile per chiunque ricopra un ruolo pubblico.
Arcidiocesi di Lecce