Il trafiletto di egliofag sul thread delle notizie bomba dalla provincia non rende doverosa giustizia alla tragedia umanitaria che sta vivendo il popolo di Norvegia in avvicinamento alle imminenti festività natalizie.
Cita:
[...] Il paese scandinavo è alle prese con una grave penuria di burro, causata probabilmente dall'anomalo aumento delle piogge estive
Ad ognuno la sua crisi. Se l'Italia si trova a fronteggiare la più grave recessione economica dall'ultimo dopoguerra, in Norvegia devono fare i conti con un'emergenza di tutt'altra natura. Le abitudini alimentari dei norvegesi rischiano di essere messe a dura prova dalla grave carenza di burro che ha colpito il paese scandinavo nelle ultime settimane. Sembra una farsa, e invece la faccenda è seria: il burro è un elemento fondamentale nella dieta dei sudditi di re Harald V, soprattutto nel periodo natalizio, quando viene largamente usato nella preparazione di biscotti e dolci tradizionali. La penuria è tale che molti norvegesi hanno fatto incetta di panetti, tanto da esaurire le scorte dei supermercati e far lievitare i prezzi, che pare abbiano raggiunto la cifra record di 1.000 euro al chilo. Ma cosa ha scatenato la crisi del burro? Per qualcuno la carenza dipende dall'improvvisa popolarità di una nuova dieta molto ricca in grassi, che avrebbe fatto aumentare il consumo di burro al punto tale da estinguere le scorte nazionali. In effetti, nei mesi scorsi c'è stato un boom delle vendite (+20% a ottobre e +30% a novembre), ma in realtà sembra che l'emergenza dipenda soprattutto dal cambiamento climatico. I mutamenti del clima, infatti, hanno determinato un forte aumento delle precipitazioni estive, che ha ridotto drasticamente la produzione del fieno. Prevedibili le conseguenze sull'alimentazione delle vacche e, soprattutto, sulla produzione di latte, crollata del 25% rispetto allo scorso anno. Di qui l'inevitabile penuria di burro, aggravata dal fatto che le politiche protezioniste del governo di Oslo tendono a ostacolare le importazioni. Dopo la perdita di biodiversità e l'aumento dei fenomeni meteorologici estremi, dunque, il climate change sembra essere il principale indiziato anche della più grave crisi alimentare che ha colpito la Norvegia in epoca recente. Per correre i ripari, l’Autorità agricola nazionale sta pensando di abbassare temporaneamente i dazi doganali, ma intanto si sono già registrati i primi tentativi di importazioni illecite: un cittadino risso è stato arrestato alla frontiera con 90 chili di burro nascosti nella macchina. In Danimarca, invece, non troppo seriamente, il popolare show del mattino “Go' morgen Danmark” ha offerto 1.000 panetti per alleviare la crisi norvegese. E se si scherza sulla carenza di grassi alimentari e si arrestano contrabbandieri di burro, c'è sempre meno da ridere sul cambiamento climatico in atto, che richiederebbe, quello sì, urgenti misure di emergenza da parte di tutti i governi. [...]
La disperazione tra i norvegesi è tangibile...
tipica attention whore norvegese in b4 and it's a trap etc. also, you dio cane you lose
_________________ Ceiling Cat is watching you watching LuVi selling the Dark Side
lrn2mercati finanziari imbecille. La Norvegia è fuori dalla UE, ci sono dazi altissimi sulle importazioni... in tutto il paese ci sono solo due grandi produttori di burro e latticini. Hanno dovuto passare in extremis una legge per abbassare i dazi solo sul burro, e un'azienda belga ha promesso di consegnare 280 tonnellate di burro entro Natale. Serious business
_________________ Ceiling Cat is watching you watching LuVi selling the Dark Side
ROMA - La notizia impazza da giorni su twitter e ha varcato i confini nazionali norvegesi, blogger pubblicano foto con strazianti richieste di aiuto, parlando di «tragedia nazionale», fiorisce il mercato nero: nel regno di Norvegia manca il burro, proprio mentre i sudditi di re Harald V stanno apprestandosi a cucinare tutte le prelibatezze natalizie, dove il burro, naturalmente, la fa da padrone.
«Senza burro, i nostri biscotti nazionali hanno il sapore della sabbia», «brioches senza burro non sono brioches», recitano didascalie poste sotto le foto di panetti di burro. «Aiutateci, abbiamo bisogno di burro. Siamo disperati. Siamo norvegesi», «salvateci da una vita da vegani! Donate burro» sono i toccanti appelli rivolti, mentre un'altra foto mostra uno scaffale di negozio desolatamente senza burro: «una tragedia nazionale!».
Le cause della penuria? Secondo il sito Views and News from Norway vanno dalla minor produzione di latte durante l'estate alla moda dilagante di una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati che ha fatto aumentare esponenzialmente il consumo del prelibato condimento. Più realisticamente altri hanno accusato la cooperativa che domina il mercato, Tine, di cattiva pianificazione e di rischiare così di trovarsi ogni settimana con 50 tonnellate di burro in meno proprio nel periodo delle Feste.
A complicare la cose c'è anche il fatto che la Norvegia non fa parte dell'Unione europea e quindi per importare burro si pagano alti dazi: la dirimpettaia Danimarca, grande serbatoio di prodotti caseari, si crogiola nella sua abbondanza, e un programma tv ha anche perfidamente offerto ai vicini la miseria di mille panetti. Un sito svedese invece rassicura: i cittadini della Svezia «possono rilassarsi», il burro non manca, mentre i norvegesi delle zone limitrofe vanno ad acquistarlo oltre confine. Addirittura i doganieri svedesi hanno bloccato ieri uno "spallone", un cittadino russo che cercava di passare la frontiera nascondendo 90 kg di burro. Ma come in un racconto di Natale, c'è un lieto fine.
Le autorità di Oslo hanno ceduto e alleggerito le rigide norme protezioniste consentendo di importare burro con tariffe doganali drasticamente ridotte. Ne ha subito fatto tesoro l'unico vero concorrente, anche se più piccolo, di Tine, Synnove Finden, che si appresta a immettere sugli scaffali fra le 260 e le 300 tonnellate di burro importato dal Belgio. Lunedì 12 Dicembre 2011 - 00:41
you lol you lose, notare bene.. tariffe doganali ridotte SOLO per il burro
_________________ Ceiling Cat is watching you watching LuVi selling the Dark Side
Ultima modifica di Marilson, gio dic 15, 2011 10:50 pm, modificato 1 volta.
lrn2mercati finanziari imbecille. La Norvegia è fuori dalla UE, ci sono dazi altissimi sulle importazioni... in tutto il paese ci sono solo due grandi produttori di burro e latticini. Hanno dovuto passare in extremis una legge per abbassare i dazi solo sul burro, e un'azienda belga ha promesso di consegnare 280 tonnellate di burro entro Natale. Serious business
i dazi finanziari mi sembra che costino meno di 1000€ al chilo, eh, imbecille
_________________ - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
lrn2mercati finanziari imbecille. La Norvegia è fuori dalla UE, ci sono dazi altissimi sulle importazioni... in tutto il paese ci sono solo due grandi produttori di burro e latticini. Hanno dovuto passare in extremis una legge per abbassare i dazi solo sul burro, e un'azienda belga ha promesso di consegnare 280 tonnellate di burro entro Natale. Serious business
i dazi finanziari mi sembra che costino meno di 1000€ al chilo, eh, imbecille
leggi sopra faggot
_________________ Ceiling Cat is watching you watching LuVi selling the Dark Side
Oggetto del messaggio: Re: [Norway] Teh Great 2011 Butter Crisis
Inviato: ven dic 16, 2011 12:17 am
Schiavo
Iscritto il: ven feb 07, 2003 12:32 pm Messaggi: 2682
compro 10 kg di burro e vado in norvegia...
_________________ "perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
_________________ "perchè nel cervello d'un coglione il pensiero faccia un giro, gliene devono capitare parecchie di cose e di molto crudeli." L. F. Céline
Oggetto del messaggio: Re: [Norway] Teh Great 2011 Butter Crisis
Inviato: ven dic 16, 2011 10:39 am
Schiavo
Iscritto il: ven lug 16, 2010 12:52 pm Messaggi: 5672 Località: Esule in quel di Milano
Ho seri problemi ad individuare il sesso della persona nel video...
_________________ "Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo". (Indro Montanelli)
Oggetto del messaggio: Re: [Norway] Teh Great 2011 Butter Crisis
Inviato: ven dic 16, 2011 5:00 pm
Lo scemo del forum
Iscritto il: ven ago 31, 2007 5:30 pm Messaggi: 31524 Località: Trezzo sull'Adda (MI)
Cita:
To top that off there is a 29% tariff on imported butter, so Norway already prices imported butter away from its market. Yet that’s not all. You might fairly assume subsidising dairy farmers might mean there is more production than would otherwise be the case, and that the lack of demand shouldn’t mean that tariffs get in the way of imports. You’re right. Norway also restricts imports to a quota. Only 575 tonnes of butter can be imported under its quota with a tariff of 60% on that. You see the 29% tariff is actually the general tariff it applies, which is meaningless because of the quota. If there was no quota, the tariff would be 29%, but in actual fact Norway restricts imports of butter and then taxes it.
Cita:
On Tuesday the authorities went along with the request, slicing the tariff (called toll in Norwegian) from the usual NOK 25.19 per kilo to just NOK 4 for the entire month of December.
_________________ - Amare la Formattazione è la Soluzione al 90% dei Problemi della Vita
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi inviare allegati