Cita:
I risultati fondamentali ottenuti tramite la prova dinamica sono stati i seguenti:
L’analisi dinamica ha dimostrato la funzionalità del motore, il rendimento del motore (privo di ogni forma di ottimizzazione) si attesta attorno al 30%, rendimento tipico dei motori a combustione interna (i quali hanno un rendimento attestato attorno al 25-27%), la cui fisica necessariamente deve sottostare al 2° Principio della Termodinamica.
La potenza del motore la cui cilindrata è 742 cc è stata calcolata mediamente in 23 kW (31 CV) in un range che va dai 1319 giri/min a 2655 giri/min. Il motore presenta una curva piatta, ossia la potenza permane pressoché costante in tutto il range, mentre la coppia diminuisce dai bassi regimi verso gli elevati regimi, indice che il motore non dovrebbe rivelarsi particolarmente elastico.
Risulta necessario porre attenzione alla geometria della fessure costituenti le luci dei cilindri; nell’analisi è emerso infatti un andamenti anomalo riguardante il fatto che si ha una perdita di massa all’interno del cilindro nella fase di aspirazione-compressione, probabilmente dovuta al fatto che la larghezza della fessura è eccessiva.
Nella sua globalità il motore dovrebbe trovare una sua ottima collocazione nell’ambito delle energie rinnovabili (motore a gas da pirolisi di biomasse ad esempio) ossia per applicazioni stazionarie.
Nell’ambito della trazione il motore potrebbe rivelarsi vantaggioso nell’ambito delle applicazioni ibride, ossia accoppiandolo ad un more elettrico data la sua compattezza e la facilità di alloggiamento nel vano motore.
Dal punto di vista sperimentale risulta necessario analizzare la durata delle tenute sulla circonferenza esterna, notando che si tratta comunque di una condizione decisamente più vantaggiosa del motore rotante Wankel, infatti in quest’ultimo le tenute sono assicurate dal contatto linea-superficie notoriamente critico date le elevate pressioni di contatto. Il motore rotante oggetto di questa analisi è invece caratterizzato dal contatto fra due superfici estese con minore pressione di contatto e quindi minori problemi di usura localizzata.
Sempre sperimentalmente sarà senza dubbio interessante valutare come il campo di moto rotante possa influenzare la combustione, la quale risulta migliore tanto più elevata è la turbolenza, essendo la camere di combustione rotante è da ritenere che vi possa essere un miglioramento dell’efficienza di combustione grazie ad un aumento detta turbolenza, a tutto vantaggio della riduzione delle emissioni, NOx in particolare.
Dal punto di vista industriale - produttivo si tratta di un motore privo di valvole e dei meccanismi relativi, modulare e pertanto per la produzione su larga scala presenza certamente vantaggi.
Da notare come la modularità possa permettere di ottenere una scalatura delle potenze utilizzando più moduli identici connessi in serie per aumentare la potenza, ossia non risulta necessario riprogettare completamente il banco motore per aumentare la cilindrata, vantaggio questo notevole.
Un’ultima importante considerazione riguarda l’iniezione, essendo le luci costituite da fessure circonferenziali l’iniezione potrebbe avvenire mediante file di iniettori caratterizzati da una maggiore flessibilità legata al fatto che la distribuzione delle portate di carburante iniettore potrebbe essere studiata allo scopo di ottimizzare i consumi sulla base dell’angolo di montaggio degli iniettori e sulla base portata degli stessi. Nei motori a combustione interna classici invece non si ha alcune flessibilità in quanto la luce ha dimensioni così piccole che permette di accogliere un solo iniettore. Al fine di aumentare considerevolmente la potenza, la flessibilità sui punti di iniezione potrebbe rivelarsi fondamentale. Infatti l’aumento di potenza di ottiene aumentando la quantità di carburante iniettato, avendo la possibilità di utilizzare più iniettori è possibile aumentare drasticamente la quantità di carburante iniettato, ben oltre quella iniettata da un solo iniettore, dando origine a motori con elevatissimo rapporto potenza/peso per i quali le conclusioni ottenute in questa analisi (stazionarietà) potrebbero essere rivoluzionate verso le applicazioni motociclistiche, automobilistiche e aeree.
Concludendo, questo motore apre ampi orizzonti di analisi per individuare soluzioni ottimizzate ad elevato rapporto potenza/peso attualmente non ipotizzabili con i normali motori a combustione interna.