In merito al declassamento di Standard and Poor's 1, "per l'Italia si sottolinea con molta forza la positività dell'azione del governo italiano e si addita la insufficienza della governance della eurozona". Lo afferma il premier Mario Monti al termine dell'incontro con il presidente del Consiglio europeo, Herman Achille Van Rompuy, a Palazzo Chigi. Il premier annuncia: "Il decreto sulle liberalizzazioni sarà varato questa settimana". Van Rompuy non nasconde il plauso: "Quello che lei e il governo italiano hanno realizzato è impressionante. Sono certo che sarà in grado di presentare dopo i primi cento giorni di governo risultati ancora più straordinari"
"Ci siamo concentrati con Van Rompuy - continua Monti - su cosa fare e ho manifestato quali sono le esigenze dell'Italia sia per il trattato che per la governance, i firewall, e ci siamo trovati d'accordo sul fatto di ridurre le divaricazione fra l'eurozona e il Regno Unito. In questo senso il mio incontro di mercoledì con il premier Cameron. sarà anche alla luce di questo incontro, anche per non dividere ma per unire maggiormente".
Dal suo canto il presidente del Consiglio Ue ha sottolineato "la grande convergenza" sulle cose da fare per superare la crisi: " Siamo entrambi convinti che la stabilità finanziaria sia chiave non solo per l'Eurozona, ma per l'Europa nel suo compelsso. Questo obbiettivo non si raggiungerà in una notte e neanche in pochissimo tempo", Van Rompuy ha sottolineato gli sforzi dell'Italia dando atto a Monti "del lavoro straordinario che sta facendo. Non c'è differenza tra ciò che viene perseguito a Roma e a Bruxelles. L'Italia sta andando nella giusta direzione in modo che il suo contributo possa essere a favore di una Europa più prospera". A cominciare dal pacchetto liberalizzazioni che il premier vuole varare a breve: "E' cruciale per riguadagnare la fiducia dei mercati. Mi auguro che questo piano si possa realizzare in tempi brevi".
Poi l'annuncio: "I nostri meccanismi contro la crisi sono in fase di rafforzamento, il meccanismo di europeo di stabilità (Esm-european stability mechanismen, ndr) entrerà in vigore a luglio 2012, cioè prima del previsto. Valuteremo anche al più presto l'adeguatezza delle dimensioni del fondo europeo di stabilità finanziaria". Per il presidente del Consiglio europeo la via maestra è una sola: "Concentrarsi su una crescita che dovrebbe essere promossa attraverso il rafforzamento del'offerta e la stimolazione della domanda. Bisogna creare una strategia mobilitando tutti i mezzi a livello dell'Ue e, cosa ancora più importante, a livello degli Stati membri".
Stando alle indiscrezioni, infine, potrebbe essere rinviata la trilaterale di Roma tra Mario Monti, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, in programma il 20 gennaio. Il rinvio sarebbe legato ad una richiesta della Francia per "urgenti impegni di natura interna" ma contatti - spiegano le stesse fonti - "sono in corso"
Ue contro le agenzie di rating. Le agenzie di rating "non sono istituti di ricerca imparziali" ma "hanno i loro interessi" e svolgono il loro ruolo "molto in linea con il capitalismo finanziario americano". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue Olli Rehn commentando l'ondata di abbassamenti di rating da parte di Standard & Poor's, in un'intervista alla Tv del suo paese, la Finlandia. Negativa anche la reazione del commissario Ue al mercato Michel Barnier: "Non vale la pena discutere in profondità del taglio del rating, in quanto il punto di vista delle agenzie di rating dovrebbe essere solo uno fra tanti".
http://www.repubblica.it/politica/2012/ ... ef=HRER3-1