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MILANO - Dai provvedimenti fiscali per i costruttori, alle class action e gli edicolanti. Ecco alcune novità contenute nell'ultima bozza del decreto sulle liberalizzazioni, all'esame del Consiglio dei ministri che ha come obiettivo quello di aumentare la crescita. Ma il testo non piace e gli avvocati hanno già annunciato uno sciopero lunedì e martedì prossimo. E una settimana di astensione dal lavoro a marzo. Intanto è caos taxi, la norma continua a cambiare: indiscrezioni volevano che le licenze rimanessero ai comuni. Poi, a quanto sembra, marcia indietro: la competenza sulle licenze torna in capo all'Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti).
LE FARMACIE - Il governo ha deciso che i farmaci di fascia C, quelli cioè con obbligo di ricetta ma interamente a carico del cittadino, potranno essere venduti solo nelle farmacie, esattamente come ora, senza alcuna eccezione. Nelle precedenti versioni del decreto circolate nei giorni scorsi l'articolo 14 prevedeva che le Regioni dovessero entro marzo 2013 aumentare le licenze in modo che il numero delle farmacie fosse pari a una ogni 3.000 abitanti. In caso contrario, scattava la possibilità di vendere i farmaci di fascia C anche nelle parafarmacie e nei supermercati. Il nuovo testo si limita invece a stabilire l'invio di un commissario governativo nelle Regioni che, decorsi i termini, non hanno aumentato il numero di farmacie.
TAXI - Non è ancora chiaro cosa succederà alle licenze dei taxi. La norma è cambiata ancora. Se in un primo momento sarebbe rimasto tutto in mano ai comuni, ora la competenza (a quanto si apprende) torna in capo all'Autorità per le reti (che si occuperà anche di trasporti). Restano invece, anche in questa versione, le licenze plurime e l'extraterritorialità.Intanto l'Ugl ha confermato lo sciopero del 23.
TARIFFE PROFESSIONALI- La bozza sulle liberalizzazioni in discussione prevede che siano «abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime». Si legge inoltre che «tutti i professionisti» concordino «in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l'inottemperanza costituisce illecito disciplinare». L'articolo «non si applica all'esercizio delle professioni reso nell'ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione con lo stesso».
NOTAI- Il governo prevede che la tabella con la quale si determina il numero e la residenza dei notai sia aumentata da subito di 500 posti. Inoltre, il 30 giugno di ogni anno tra 2012 e 2014 sarà bandito "un concorso pubblico per la nomina" di 500 notai. "Per gli anni successivi entro il 30 giugno è comunque bandito un concorso per la copertura di tutti i posti che si rendono disponibili", aggiunge il decreto.
CLASS ACTION - Nella bozza viene anche cancellato l'articolo 7, che prevedeva l'estensione del campo di applicazione delle class action.
LE EDICOLE- E nel testo compaiono anche le edicole. Ci sarebbe la possibilità, infatti, di praticare sconti sulla merce venduta. Inoltre viene soppresso il limite minimo di superficie previsto per la vendita della stampa quotidiana e periodica. In particolare, si legge che gli edicolanti possono rifiutare le forniture di prodotti complementari forniti dagli editori e dai distributori e possono altresì vendere presso la propria sede qualunque altro prodotto secondo la vigente normativa.
INFRASTRUTTURE - A favore delle imprese costruttrici arriva l'esenzione dall'Imu (l'imposta municipale unica) per tre anni sull'invenduto. Questa misura è finalizzata «a intervenire in un settore, oggi in forte crisi, come quello delle costruzioni attraverso una previsione fiscale di favore, anche se limitata a tre anni», si legge.
TRIVELLAZIONI - Salta poi la norma che, nella precedente versione, abbassava il limite delle trivellazioni in mare da 12 a 5 miglia dalle aree protette. Dal titolo del relativo articolo, il n.21, è stata tra l'altro eliminata la parola «offshore». È inoltre stato completamente cancellato l'art.22, che liberalizzava sostanzialmente la ricerca di idrocarburi.
FERROVIE - L'unbundling (ovvero lo scorporo) della rete ferroviaria (Rfi) sparisce dall'ultima bozza del decreto. Il titolo dell'art.41, che nella precedente versione era appunto «unbundling nel trasporto ferroviario» diventa «misure per il trasporto ferroviario». Più in dettaglio, nel testo viene eliminata la parte che assegnava al Governo il compito di emanare un decreto sullo scorporo dopo l'analisi in materia da parte dell'Autorità dei trasporti (esame che invece rimane anche in questa versione).
LA STRUTTURA ANTITRUST- Sarà individuato presso la presidenza del Consiglio un ufficio che svolga le funzioni di tutela e di promozione della concorrenza nelle Regioni e negli enti locali e di tutela dei consumatori. La struttura monitorerà la normativa regionale e locale per individuare, anche su segnalazione dell'Antitrust, le disposizioni contrastanti con la tutela o la promozione della concorrenza.
è questo è tutto?'sta roba qui doveva far rinascere l'Italia?

Dovevano intaccare le lobby ed invece includono le edicole?
