non ricordo dove l'ho sentita e mi chiedevo se è vero che i generici essendo fatti per coprire più trattamenti alla lunga possono fare più male di quelli "mirati"...?
l'unica differenza tra un farmaco di marca e il suo generico è il nome.
Principi attivi e dosaggi sono esattamente gli stessi.
500mg di acido acetilsalicilico non possono essere diversi a seconda di chi li produce.
Non è propriamente così, le variabili sono parecchie. Spesso cambiano eccipienti, salificazioni dell'attivo/forma racemica e bla bla. La cosa noiosa è il limite di tollerabilità (abbastanza largo) per i test di bioequivalenza; in sostanza i generici non sono ri-testati in vivo, ma solo in vitro solo sulla questione farmacodinamica/farmacocinetica. Dai dati poi è tutta statistica e si tirano le somme.
Questo potrebbe portare variabili in caso di assorbimento "anomalo" da parte di pazienti sensibili a un dato eccipiente oppure ci potrebbe essere una biodisponibilità al limite dell'accettabile che comunque porta differenze sostanziali rispetto all'originator.
Altra cosa sicura è che, mediamente, i generici contengono meno principio attivo e più impurezze (vedere pubmed); per me il costo minore comunque è ancora un ottimo motivo per non farsi scrupoli.
PS: per l'ultima infezione ho preso l'amoxi di marca mentre uso abitualmente dell'ibuprofene generico e sottocosto
