Il catfight delle OlgettineLa Guerra e la Berardi si costituiscono parte civile contro la Minetti
Il Fatto Quotidiano annuncia una costituzione parte civile a sorpresa nel processo Ruby: quello di Barbara Guerra e Iris Berardi nei confronti di Nicole Minetti. Ne parla Gianni Barbacetto:
Altre due ragazze hanno chiesto di costituirsi parte civile contro la consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti, considerata dall’accusa l’organizzatrice del bunga-bunga. E che ragazze: non due arrivate quasi per caso ad Arcore, come Ambra Battilana e Chiara Danese; o sostanzialmente estranee al giro delle fedelissime, come Imane Fadil. No: Barbara Guerra e Iris Berardi sono due “o l ge t t i n e ” di lungo corso, tra le più assidue frequentatrici dei festini. Iris almeno una volta è andata ad Arcore che non aveva compiuto 18 anni. E il 26 ottobre 2010, si sfoga con un sms: “Sto andando alla festa tesorino, mammamia è incredibile lo schiffo ke fa il denaro, in questo momento mi sto faccendo schiffo da sola!”.
Barbara è una delle amiche del cuore di Nicole, sempre al telefono con lei a confidare tremori e timori, tutta “amo” (che sta per “a m o re ”) nei messaggini:
Ma il vento, evidentemente, è cambiato. Silvio non è più a palazzo Chigi e forse non è più neppure il bancomat di un tempo. Finora conduttrice di un programma su Premium (Mediaset), Barbara Guerra ha litigato con Nicole Minetti. Per settimane si è macerata, racconta chi le è vicino, per decidere se dichiarare guerra (nomen omen?) all’amica e costituirsi parte civile nel processo, chiedendo di essere risarcita per i danni subiti. Al suo avvocato, Luigi Faggella, ha dato il via libera soltanto due giorni fa. Così pure Iris Berardi. E anche altre olgettine ci hanno pensato, nelle scorse settimane, anche se alla fine hanno desistito. Almeno per ora. Ieri, il collegio del tribunale presieduto da Anna Maria Gatto ha accolto la richiesta di tutte e cinque le ragazze. Ha ricordato la “profonda sofferenza” denunciata da Ambra e Chiara per essere state additate come prostitute e ha ripetuto che il reato di induzione e favoreggiamento della prostituzione imputato a Minetti, Mora e Fede lede “la dignità della persona umana e limita l’autode – terminazione della libertà sessuale”.
Ecco perché sono parti offese tutte le 33 “arcor ine” citate dall’accusa:
Mentre uno degli avvocati, Gaetano Pecorella, si opponeva alle richieste delle ragazze, Ambra, 20 anni, è scoppiata a piangere. È uscita dall’aula insieme all’amica Chiara che l’ha tranquillizzata. Per la decisione dei giudici, non ha nascosto la sua soddisfazione Imane Fadil: “Sono contentissima”. È convinta che al processo ne vedremo delle belle: “Non vedo l’ora di togliermi i sassi dalle scarpe”. Mentre si apparta per fumare una sigaretta, Imane non nasconde la sua sorpresa per la decisione di Barbara e Iris: “No, non me l’aspettavo. Ma è una buona cosa. Finalmente si saprà di più”. Andrà davvero così? Certo Barbara Guerra potrebbe raccontare minuziosamente i preparativi delle serate e i riti del bunga-bunga. Potrebbe descrivere quello che ieri il pm, Antonio Sangermano, ha definito il “sistema prostituivo”.
Ma sia Guerra sia Berardi si sono costituite parti civile soltanto contro Minetti. È un messaggio, indiretto, a Silvio Berlusconi?
L’av vo c a t o Faggella ci assicura che non c’è alcun retroscena e ripete quanto detto in aula: “Le due ragazze hanno subìto un danno morale da Nicole Minetti perché è solo attraverso lei che partecipavano alle serate di Arcore”. Ma come mai, soprattutto Barbara, ha rotto con l’amica Nicole? L’avvocato risponde che non lo sa. Guerra è irrintracciabile, ha il cellulare perennemente staccato. Sembra lontanissimo quel 25 dicembre del 2010, quando Nicole e Barbara si scambiavano sms su come fare ad avere più regali da Berlusconi: “Ol – tre che per le palle bisogna prenderlo per il caz… Domani se è aperto vado in un sexy shop e prendo un po’ di cose per me e te: più troie siamo più bene ci vorrà..”.
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