The Dark Side of Hardware Upgrade Forum

...bringing out the worst in you since 2003...
Oggi è gio ott 01, 2026 12:22 am

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


-->
-->

Regole del forum


Regole per l'apertura di un nuovo thread:

TITOLO:
- *nome serie* (anno e/o eventuale stagione facoltativo)

TESTO:
- poster e/o locandina e/o immagine simbolo
- info tecniche (regia, attori, durata, nazionalità, ecc)
- breve trama non spoilerosa, se ci sono spoiler usate l'apposito tag



Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 22 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: In Treatment
MessaggioInviato: gio dic 30, 2010 5:56 pm 
Schiavo
Iscritto il: mer dic 15, 2010 2:20 pm
Messaggi: 1883
Mi stupisco che nessuno abbia ancora aperto un thread apposito e quindi ci penso io. Si tratta davvero di un piccolo capolavoro, almeno la prima stagione. Non ho avuto ancora il tempo di vedere le altre. Attori grandiosi, a partire dalla Wasikowska (la Alice di Tim Burton), e recitazione impeccabile nonostante l'enorme difficolta` e fatica che una serie del genere comporta (capirete cosa intendo se deciderete di guardarla). Non vorrei sbilanciarmi troppo ma si tratta sicuramente di una delle migliori serie di questi ultimi anni. Ve la consiglio. Vi piacera` di sicuro.

Non ho idea di come sia il doppiaggio in italiano. Ma la versione in lingua originale e` comprensibilissima anche con un inglese intermedio. Essendo una serie in cui la protagonsita e` la parola se potete guardatela in lingua originale. In genere noi italiani con i doppiaggi ce la caviamo, quindi se proprio non riuscite a seguire le battute provate a vedere la versione in italiano. La serie e` una sorta di opera teatrale per la TV, quindi sconsiglio l'uso di sottotitoli. Ne perderebbe moltissimo.

http://en.wikipedia.org/wiki/In_Treatment
_________________
[...]It appeared that there had even been demonstrations to thank Big Brother for raising the chocolate ration to twenty grammes a week. And only yesterday, he reflected, it had been announced that the ration was to be reduced to twenty grammes a week. Was it possible that they could swallow that, after only twenty-four hours? Yes, they swallowed it. Parsons swallowed it easily, with the stupidity of an animal.[...]
Milano 22 gennaio 2012
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: sab gen 01, 2011 5:54 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 14, 2010 4:50 pm
Messaggi: 2070
Località: W4
Quoto, è una serie bellissima.
Tenete presente che ogni puntata si svolge in una stanzina con due pesonaggi che parlano. Stop.
E' così minimalista che non ha neanche una colonna sonora, ci sono solo i dialoghi.
Eppure riesce a coinvolgere, ha ritmo, non annoia, tutto grazie alla recitazione eccezionale e alla scenggiatura intrigante.
Personalmente sto seguendo la terza serie ed è sempre interessante.
Top
 Profilo E-mail Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: sab gen 01, 2011 11:04 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
E' una serie molto bella e molto ben fatta tutta incentrata sulle sedute di psicoterapia e di sponda sulla crisi professionale e familiare dello psicoterapeuta...l'impostazione è teatrale e ogni puntata è da seguire con il massimo dell'attenzione intellettuale.

Quello che mi è piaciuto (oltre al fatto che credevo impensabile poter rappresentare in TV sedute di psicoterapia e che è molto bello poter riconoscere le tecniche del colloquio e/o le teorie a cui fa riferimento) è che i personaggi sono coerenti con loro stessi nel tempo e come nella realta' alcune volte tale percorso va a buon fine mentre altre volte no. Per adesso ho visto le prime due serie in Italiano e il doppiaggio mi è parso ottimo.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: dom gen 15, 2012 2:33 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
Ho iniziato oggi a guardare In treatment [sempre con un piccolissimo ritardo rispetto la data di messa in onda delle serie...] e sia l'ambientazione, che le riprese,
le inquadrature ben studiate,
e i discorsi, contribuiscono a fornire la sensazione di spiare una seduta dall'analista.
E' una serie molto particolare, quasi "sperimentale" proprio per la mancanza di azione e per la supremazia della parola.
Alla fine non c'è altro, solo domande e risposte, il tutto però non annoia, anzi, mi ha incuriosito abbastanza...
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 4:19 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
Mi ero dimenticato che esistesse questo thread...possiamo sfruttarlo e riempirlo di Wall Of Text :sisi:

Chissà se è già disponibile la terza serie :megusta:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 4:47 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
In pochissimi giorni sono arrivata a metà della prima stagione,
Paul è stato una "rivelazione"... :pua:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 5:26 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:
In pochissimi giorni sono arrivata a metà della prima stagione,
Paul è stato una "rivelazione"... :pua:

:lnrg: "Ho creato un mostro 2" :asd:
-AngieRamone- @ ha scritto:
Paul è stato una "rivelazione"... :pua:

L'avevi già idealizzato e invece... :trollface:

Troppo divertenti le sedute con Gina che cerca di spremerlo :asd:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 5:45 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
:asd:

Però dai, mi ha sorpreso molto il modo in cui ha gestito la propria vita familiare,
pur essendo un terapista ed essendo consapevole delle conseguenze di determinati meccanismi,
ha commesso una serie di errori che non mi sarei aspettata...
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 6:23 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:
:asd:

Però dai, mi ha sorpreso molto il modo in cui ha gestito la propria vita familiare,
pur essendo un terapista ed essendo consapevole delle conseguenze di determinati meccanismi,
ha commesso una serie di errori che non mi sarei aspettata...

In parte è un escamotage al servizio del film per renderlo più interessante, ma non è detto che un bravo psicoterapeuta sia capace di gestire le proprie relazioni altrettanto bene al di fuori dell'ambiente protetto della terapia.

Questo succede perchè lavorare su di sè è molto più difficile che lavorare sugli altri. Non puoi risolvere un problema da solo se tu sei parte di quel problema (non a caso è vietato praticare la psicoterapia a familiari e amici). Come tutte le persone anche Paul è condizionato dal suo vissuto psichico, da sentimenti ambivalenti, dalle relazioni.

In sostanza Paul sta vivendo la sua crisi di mezza età, pur essendo uno psicoterapeuta rispettato e bravo (per Alex "il migliore" :biggrin: ) alcuni pazienti lo mettono in crisi. Probabilmente sono anni che si rifugia nel suo studio per non fare caso a ciò che succede nella sua famiglia (si fa carico dei problemi altrui per evitare di affrontare i suoi). Inizia ad accorgersi che sta vivendo una crisi proprio durante il primo episodio con Laura (perchè si accorge che fa fatica a gestire il controtransfert) perciò si rivolgerà a Gina; riluttante, ma sa bene che deve farlo per il bene dei sui pazienti e per se.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 7:31 pm 
Schiavo
Iscritto il: mer dic 15, 2010 2:20 pm
Messaggi: 1883
UPDATE
Ho visto qualche tempo fa anche la seconda. Onestamente e` la riproposizione della prima stagione con personaggi "diversi". E le virgolette stanno a significare che i personaggi sono in realta` uguali a quelli della prima. Una donna con un rapporto conflittuale con Paul, una ragazza/giovane adulta, una coppia, una sorta di Alex ma anziano. Insomma tutte cose gia` viste, tanto che la storia piu`interessante e`quella di Paul stesso. Nella seconda stagione si chiariscono tante cose che nella prima sono solo accennate e che sono i reali motivi che lo spingono a cercare aiuto nella sua collega.
Il cast inoltre non mi pare all'altezza di un prodotto del genere. Inferiore a quello della prima stagione. Purtroppo la crisi si e` fatta sentire.
_________________
[...]It appeared that there had even been demonstrations to thank Big Brother for raising the chocolate ration to twenty grammes a week. And only yesterday, he reflected, it had been announced that the ration was to be reduced to twenty grammes a week. Was it possible that they could swallow that, after only twenty-four hours? Yes, they swallowed it. Parsons swallowed it easily, with the stupidity of an animal.[...]
Milano 22 gennaio 2012
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 16, 2012 8:00 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
noone @ ha scritto:
UPDATE
Ho visto qualche tempo fa anche la seconda. Onestamente e` la riproposizione della prima stagione con personaggi "diversi". E le virgolette stanno a significare che i personaggi sono in realta` uguali a quelli della prima. Una donna con un rapporto conflittuale con Paul, una ragazza/giovane adulta, una coppia, una sorta di Alex ma anziano. Insomma tutte cose gia` viste, tanto che la storia piu`interessante e`quella di Paul stesso. Nella seconda stagione si chiariscono tante cose che nella prima sono solo accennate e che sono i reali motivi che lo spingono a cercare aiuto nella sua collega.
Il cast inoltre non mi pare all'altezza di un prodotto del genere. Inferiore a quello della prima stagione. Purtroppo la crisi si e` fatta sentire.

Forse nel complesso è inferiore alla prima, ma secondo me sono riusciti a rinnovarsi bene e a fare una seconda serie ugualmente interessante (alcuni episodi in particolare).

Poi il parallelo fra i pazienti della seconda serie con quelli della prima mi sembra molto azzardato: ricordo che i nuclei dei problemi dei nuovi pazienti sono diversi così come le tematiche che vengono affrontate ed anche le modalità con cui si relazionano all'interno del setting terapeutico con Paul.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: ven gen 20, 2012 1:45 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
Ho cominciato a vedere la 3a serie sottotitolata (che poi è anche l'ultima e non credo ne vedremo altre)...per ora mi sembra la più fiacca a livello di "profondità dei contenuti" anche se comunque è abbastanza interessante e ti invoglia a proseguire.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 10:16 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
Ho concluso la prima stagione di In Treatment;
questa serie mi piace perchè è un prodotto televisivo alternativo e unico nel suo genere in cui, durante ogni seduta,
vengono trattate tematiche universali quali l'amore, il rapporto con i genitori, i problemi di lavoro, la difficoltà nel relazionarsi con le altre persone.
Inizialmente [come già ti dissi Kharo] sentivo una certa avversione nei confronti dei pazienti e delle loro storie,
poi col tempo ho incominciato a provare simpatia per i protagonisti,
a sorridere dell'immagine che hanno della realtà e del modo in cui, attraverso i meccanismi di difesa, tentano di nascondere lo stato attuale delle cose.
Si tratta di una menzogna esistenziale, l'induviduo mente e non sa di mentire,
immagina una realtà illusoria e si autoconvince che essa sia la verità;
per dirla alla maniera Hegeliana, grazie all'aiuto del medico, è come se i protagonisti si sdoppiassero e acquisissero una certa autocoscienza solo proiettandosi al di là di se stessi.
E mi piace anche il fatto che Paul non sia stato rappresentato come il medico infallibile, come il supereroe di turno, ma come un personaggio umano con i suoi difetti e con le sue debolezze, proprio come un paziente che ha bisogno d'essere aiutato.
_________________
Il roipnol fa un casino se mescolato all'alcool... *
And walked upon the edge of no escape and laughed "I've lost control". She's lost control again. *
When the routine bites hard and ambitions are low, and the resentment rides high but emotions won't grow... and we're changing our ways, taking different roads, then love, love will tear us apart again *
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 10:18 am 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
E mi sto esercitando a scrivere in maniera normale... :halone:
_________________
Il roipnol fa un casino se mescolato all'alcool... *
And walked upon the edge of no escape and laughed "I've lost control". She's lost control again. *
When the routine bites hard and ambitions are low, and the resentment rides high but emotions won't grow... and we're changing our ways, taking different roads, then love, love will tear us apart again *
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 3:22 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:
Ho concluso la prima stagione di In Treatment;
questa serie mi piace perchè è un prodotto televisivo alternativo e unico nel suo genere in cui, durante ogni seduta,
vengono trattate tematiche universali quali l'amore, il rapporto con i genitori, i problemi di lavoro, la difficoltà nel relazionarsi con le altre persone.
Inizialmente [come già ti dissi Kharo] sentivo una certa avversione nei confronti dei pazienti e delle loro storie,
poi col tempo ho incominciato a provare simpatia per i protagonisti,
a sorridere dell'immagine che hanno della realtà e del modo in cui, attraverso i meccanismi di difesa, tentano di nascondere lo stato attuale delle cose.
Si tratta di una menzogna esistenziale, l'induviduo mente e non sa di mentire,
immagina una realtà illusoria e si autoconvince che essa sia la verità;
per dirla alla maniera Hegeliana, grazie all'aiuto del medico, è come se i protagonisti si sdoppiassero e acquisissero una certa autocoscienza solo proiettandosi al di là di se stessi.
E mi piace anche il fatto che Paul non sia stato rappresentato come il medico infallibile, come il supereroe di turno, ma come un personaggio umano con i suoi difetti e con le sue debolezze, proprio come un paziente che ha bisogno d'essere aiutato.

Infatti hai colto nel segno, la moderna psicoterapia punta molto all'analisi dei meccanismi di difesa e al transfert e controtransfert. Da questo punto di vista la serie è molto realistica (e rifugge dai facili stereotipi che vogliono il terapeuta come seduto dietro la poltrona, impassibile, freddo, invincibile ecc ecc...).

Non vorrei ammorbarti con aspetti tecnici però dato che hai nominato la proiezione ti dico che è proprio attraverso un meccanismo di difesa di tipo relazionale chiamato "identificazione proiettiva" che il terapeuta ha l'occasione di ri-elaborare i vissuti negativi del paziente. Volgarmente: il soggetto scinde le parti del sè che ritiene cattive, minacciose, intollerabili, problematiche e le proietta (comunicazione verbale e non) sul terapeuta che si ritroverà ad identificarsi con queste parti del se' del soggetto (proverà quei sentimenti) e dovrà "contenerle", pensarle infine ri-proiettarle nel paziente "bonificate". Non tutti i meccanismi di difesa sono disadattivi, alcuni sono fondamentali per vivere la vita di tutti i giorni, per tollerare le frustrazioni quotidiane. Il problema nasce invece quando gli "stili difensivi" si cristallizzano come disadattivi, rigidi e ripetitivi sia all'interno del mondo intrapsichico sia nelle relazioni sociali (stessi pattern relazionali che vengono ripetuti dal passato).

Nella serie Paul si trova in difficoltà a gestire i suoi pazienti (anche per il degrado delle sue relazioni familiari) ma soprattutto il transfert erotico di
Spoiler: show
Laura, e qui nasce anche un dilemma etico e morale (emerge soprattutto nei colloqui con Gina) legato all'esercizio della professione. Mi incuriosisce sapere come hai percepito questo aspetto, cioè se tifavi affinchè Paul rompesse le regole e passasse al piano dell'azione (dato che ormai il suo matrimonio sembrava compromesso) oppure se dovesse resistere tenacemente a questi impulsi e non "approfittare" della sua posizione di terapeuta.

Salvo che poi ci ha pensato da solo il suo Supe-IO a fermarlo :asd:

-AngieRamone- @ ha scritto:
E mi sto esercitando a scrivere in maniera normale... :halone:

a me piaceva... :okay:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 3:37 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
Ehi, ti autorizzo ad ammorbarmi :challenge:

Spoiler: show
Io ho da sempre tifato per il no.
Al di là della differenza d'età, al di là dell'etica professionale,
Laura e Paul sono troppo diversi; lei è emotivamente instabile ed è semplicemente alla ricerca, secondo me, di un punto di riferimento,
lui un terapista a pezzi che attraversa un periodo di crisi familiare... Ottimi presupposti per una relazione. :sisi:

Te invece? Voglio il parere dell'esperto :challenge:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 4:16 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:
Ehi, ti autotizzo ad ammorbarmi :challenge:

:mother:

Non dire cose di cui ti potresti pentire :biggrin:
-AngieRamone- @ ha scritto:
Spoiler: show
Io ho da sempre tifato per il no.
Al di là della differenza d'età, al di là dell'etica professionale,
Laura e Paul sono troppo diversi; lei è emotivamente instabile ed è semplicemente alla ricerca, secondo me, di un punto di riferimento,
lui un terapista a pezzi che attraversa un periodo di crisi familiare... Ottimi presupposti per una relazione. :sisi:

Te invece? Voglio il parere dell'esperto :challenge:

Sei molto saggia :sisi:

Per quanto mi riguarda la risposta è più facile perchè coinvolge l'etica professionale:

Spoiler: show
No, sarebbe un abuso da parte del terapeuta. Poi il transfert erotico che si forma durante la terapia è di natura multitransferiale (parallelamente al transfert erotico si possono avere dei transfert verso il terapeuta dovuti al fatto che lo stesso viene identificato con figure del passato: genitori, familiari, ex coniugi, ex partner ecc...) e spesso nascondono aggressività, desiderio di controllo e/o desideri di dipendenza e sottomissione.

Il controtransfert erotico del terapeuta verso il soggetto fa parte del processo e deve essere sfruttato e analizzato ma non per scopi personali (come ottenere una gratificazione sessuale e/o sfruttarlo per iniziare una relazione) ma per aiutarlo a capire meglio l'origine dei sentimenti. Questi sono i motivi per cui la supervisione è importante, ma anche una condizione di stabilità nelle relazioni e di sanità mentale del terapeuta.

In effetti la relazione terapeutica è asimmetrica per natura: lo stipendio dato al terapeuta deve essere lì a garanzia del fatto che quel tempo verrà dedicato esclusivamente ai problemi del soggetto. Perciò dovrebbe essere anche intuitivo che una relazione che inizia in un ambiente così strutturato difficilmente potrà essere autentica e porre delle buoni basi di partenza.

Poi sul fatto che per scegliersi una professione del genere (dove devi resistere a tutti questi transfert e controtransfert) bisogna essere mezzi bacati non c'è dubbio! :sofico:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 8:27 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
:cereal:

Saggiawut? :asd:

Spoiler: show
"In effetti la relazione terapeutica è asimmetrica per natura: lo stipendio dato al terapeuta deve essere lì a garanzia del fatto che quel tempo verrà dedicato esclusivamente ai problemi del soggetto. Perciò dovrebbe essere anche intuitivo che una relazione che inizia in un ambiente così strutturato difficilmente potrà essere autentica e porre delle buoni basi di partenza."

Concordo, ottimi presupposti volume two.

"Poi sul fatto che per scegliersi una professione del genere (dove devi resistere a tutti questi transfert e controtransfert) bisogna essere mezzi bacati non c'è dubbio!"

Sembra stressante, insomma guardare ma non toccare :trollface:

Un pò come i pret.. oh wait :poker:

Ma se l'individuo sospende o termina la terapia?
Quando Paul cerca consiglio su come affrontare la situazione con Laura,
Gina gli risponde che la persona in analisi sarà sempre un paziente,
anche dopo aver smesso le sedute col terapeuta...
[cosí la penso anche io pur non essendo psicofag]
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 9:44 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:
:cereal:

Saggiawut? :asd:


:v mi pareva a vedere dalle tue riflessioni e dai commenti sulle relazioni nei film...:climb:

-AngieRamone- @ ha scritto:

Sembra stressante, insomma guardare ma non toccare :trollface:

Un pò come i pret.. oh wait :poker:


:funny:

oh wait :poker:

-AngieRamone- @ ha scritto:


Spoiler: show
Ma se l'individuo sospende o termina la terapia?
Quando Paul cerca consiglio su come affrontare la situazione con Laura,
Gina gli risponde che la persona in analisi sarà sempre un paziente,
anche dopo aver smesso le sedute col terapeuta...
[cosí la penso anche io pur non essendo psicofag]

Spoiler: show
Sì è corretto come dice Gina, è una questione di buon senso. Sempre per la natura asimmetrica è difficile immaginare per esempio che un terapeuta possa diventare amico di un proprio paziente (anche se sono passati anni). Il concetto è che la persona ha pagato (o comunque è stata inviata) per avere quella prestazione professionale, una volta terminata non c'è più nessun obbligo professionale al di fuori del proteggere la privacy del paziente e l'esito della terapia (instaurare una relazione al di fuori mette a rischio tutto questo). Ovvio se un terapeuta viene salutato per strada da un ex paziente non è che se ne va, però dovrebbe cercare di mantenere il suo ruolo di "passaggio".

In linea di massima questo sarebbe quello che si dovrebbe fare. Poi comunque siamo essere umani e si va in un campo molto difficile da prevedere e regolamentare. Non dubito, purtroppo, che qualche terapeuta abbia inviato ad altri un proprio paziente per poi poter instaurare una relazione all'esterno e questa è comunque una violazione. nello stesso tempo però sarebbe cieco non vedere i vari livelli di gravità lungo un continuum di gravità; ad esempio c'è molta differenza se uno psicoterapeuta lo fa al primo colloquio (perchè si rende conto subito che non è adatto per quel paziente) o dopo mesi o anni di terapia.

Poi esistono anche i casi rari/estremi di chi non è riuscito a gestire il proprio controtransfert ed è finito a letto col paziente per gratificazione sessuale, altri sono stati sopraffatti cedendo a richieste/ricatti di personalità molto disturbate e manipolatrici con tendenze suicide del tipo "Se non fai sesso con me io giuro che mi ammazzo!" come tentativo disperato di salvare pazienti (esiti disastrosi ovviamente). Ne ho sentite di ogni ed è bene tenerle come memento.

Diciamo che l'attacco di ansia di Paul è stato provvidenziale e rappresenta un pò la coscienza che ha dato la risposta che lui non riusciva a trovare (anche se sarebbe più giusto dire il Super-Io dello psicoterapeuta come figura professionale)


E ora ti spari anche la 2a? :awesome:

Dopo un inizio un pò lento devo dire che la 3a serie si è rivelata abbastanza interessante...e soprattutto mi ha fatto divertire in più di una occasione
Spoiler: show
Me gusta molto la sua nuova terapeuta :megusta:


Ultima modifica di Kharonte85, lun gen 23, 2012 9:57 pm, modificato 1 volta.
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 9:45 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
Edit per il doppio

il forum è posseduto :mother:
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 10:32 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: mer lug 21, 2010 11:43 am
Messaggi: 1266
Kharonte85 @ ha scritto:
-AngieRamone- @ ha scritto:
:cereal:

Saggiawut? :asd:


:v mi pareva a vedere dalle tue riflessioni e dai commenti sulle relazioni nei film...:climb:

-AngieRamone- @ ha scritto:

Sembra stressante, insomma guardare ma non toccare :trollface:

Un pò come i pret.. oh wait :poker:


:funny:

oh wait :poker:

-AngieRamone- @ ha scritto:


Spoiler: show
Ma se l'individuo sospende o termina la terapia?
Quando Paul cerca consiglio su come affrontare la situazione con Laura,
Gina gli risponde che la persona in analisi sarà sempre un paziente,
anche dopo aver smesso le sedute col terapeuta...
[cosí la penso anche io pur non essendo psicofag]

Spoiler: show
Sì è corretto come dice Gina, è una questione di buon senso. Sempre per la natura asimmetrica è difficile immaginare per esempio che un terapeuta possa diventare amico di un proprio paziente (anche se sono passati anni). Il concetto è che la persona ha pagato (o comunque è stata inviata) per avere quella prestazione professionale, una volta terminata non c'è più nessun obbligo professionale al di fuori del proteggere la privacy del paziente e l'esito della terapia (instaurare una relazione al di fuori mette a rischio tutto questo). Ovvio se un terapeuta viene salutato per strada da un ex paziente non è che se ne va, però dovrebbe cercare di mantenere il suo ruolo di "passaggio".

In linea di massima questo sarebbe quello che si dovrebbe fare. Poi comunque siamo essere umani e si va in un campo molto difficile da prevedere e regolamentare. Non dubito, purtroppo, che qualche terapeuta abbia inviato ad altri un proprio paziente per poi poter instaurare una relazione all'esterno e questa è comunque una violazione. nello stesso tempo però sarebbe cieco non vedere i vari livelli di gravità lungo un continuum di gravità; ad esempio c'è molta differenza se uno psicoterapeuta lo fa al primo colloquio (perchè si rende conto subito che non è adatto per quel paziente) o dopo mesi o anni di terapia.

Poi esistono anche i casi rari/estremi di chi non è riuscito a gestire il proprio controtransfert ed è finito a letto col paziente per gratificazione sessuale, altri sono stati sopraffatti cedendo a richieste/ricatti di personalità molto disturbate e manipolatrici con tendenze suicide del tipo "Se non fai sesso con me io giuro che mi ammazzo!" come tentativo disperato di salvare pazienti (esiti disastrosi ovviamente). Ne ho sentite di ogni ed è bene tenerle come memento.

Diciamo che l'attacco di ansia di Paul è stato provvidenziale e rappresenta un pò la coscienza che ha dato la risposta che lui non riusciva a trovare (anche se sarebbe più giusto dire il Super-Io dello psicoterapeuta come figura professionale)


E ora ti spari anche la 2a? :awesome:

Dopo un inizio un pò lento devo dire che la 3a serie si è rivelata abbastanza interessante...e soprattutto mi ha fatto divertire in più di una occasione
Spoiler: show
Me gusta molto la sua nuova terapeuta :megusta:


Beh si,
appena ho cinque minuti devo finire quattro ore di Heimat e le altre due stagioni di in Treatment ;D
Top
 Profilo Non connesso  
 
 Oggetto del messaggio: Re: In Treatment
MessaggioInviato: lun gen 23, 2012 10:41 pm 
Schiavo
Avatar utente
Iscritto il: ven lug 16, 2010 9:50 am
Messaggi: 2219
-AngieRamone- @ ha scritto:

Beh si,
appena ho cinque minuti devo finire quattro ore di Heimat e le altre due stagioni di in Treatment ;D

:v

Ora ho capito il tuo segreto: hai usato il FFWD a 16x! :lnrg:

Ottimo, vedrai che ti piaceranno anche le altre serie :biggrin: e ovviamente ti aspetto alla fine di Heimat :pff:
Top
 Profilo Non connesso  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 22 messaggi ] 
-->

Tutti gli orari sono UTC +1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Vai a:  
cron
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it